{"id":1443,"date":"2021-01-15T10:32:55","date_gmt":"2021-01-15T09:32:55","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=1443"},"modified":"2021-04-12T17:55:29","modified_gmt":"2021-04-12T15:55:29","slug":"lutilizzo-del-light-nellimpronta-di-protesi-implantare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/lutilizzo-del-light-nellimpronta-di-protesi-implantare\/","title":{"rendered":"L\u2019utilizzo del light nell\u2019impronta di protesi implantare"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019impronta di protesi implantare ha la finalit\u00e0 di rilevare con un&#8217;elevata precisione la posizione tridimensionale spaziale degli impianti rispetto alle altre componenti del cavo orale (denti adiacenti, cresta alveolare\u2026).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi sono i fattori influenzanti l\u2019accuratezza e la precisione della impronta di protesi implantare. Tralasciando alcune situazioni complicanti come l\u2019angolazione degli impianti e la loro posizione in cavit\u00e0 orale, alcuni importanti scelte influenzanti il successo della protesi su impianti possono essere il tipo di materiale e la tecnica utilizzata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tecniche di impronte su impianti e materiali<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono diversi tipi di impronta su impianti.&nbsp;L\u2019<strong>impronta pick-up<\/strong> (a portaimpronte aperto) prevede che i transfer rimangano all\u2019interno dell\u2019impronta stessa. Ovviamente per questo tipo di impronta i transfer devono essere dotati di viti di collegamento all\u2019impianto sufficientemente lunghe da fuoriuscire dalle pareti del portaimpronta. Il tecnico successivamente collocher\u00e0 l\u2019analogo dell\u2019impianto sul transfer serrando la vite di collegamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di <strong>evitare problematiche di rotazione del transfer <\/strong>durante questa fase \u00e8 fondamentale che la superficie del transfer venga inglobata totalmente, senza alcun gap, all\u2019interno del materiale da impronta ed \u00e8 necessario ottenere anche una grande adesione fra transfer e materiale da impronta. In questo senso l\u2019<strong>utilizzo del light su impronta pick-up<\/strong> (sia per quanto riguarda impronte in polivinilsilossani che in polietere) e il suo posizionamento direttamente sul transfer, consente di avere il massimo contatto con il transfer, grazie alle caratteristiche chimico-fisiche di scorrimento del materiale light come la bassa consistenza e viscosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nell\u2019<strong>impronta a strappo<\/strong> (riposizionata o a portaimpronte chiuso), pu\u00f2 tornare utile questa caratteristica. In questo caso, il transfer non viene rimosso insieme all\u2019impronta ma rimane attaccato all\u2019impianto stesso. Una volta rimossa l\u2019impronta dal cavo orale, si svita il transfer che ha la vite corta (rispetto al transfer per impronta pick-up) e lo si congiunge all\u2019analogo da laboratorio. Il tutto viene quindi riposizionato nell\u2019elastomero. Qui la capacit\u00e0 di riposizionare il transfer all\u2019interno dell\u2019impronta dipende da quanto il materiale \u00e8 riuscito a riprodurre finemente il corpo del transfer.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"467\" src=\"\/public\/uploads\/2021\/02\/Hydrorise_Implant_Light_cartuccia_1200x800-700x467.jpg\" alt=\"cartuccia-hydrorise-light-impianti\" class=\"wp-image-1392\" srcset=\"\/public\/uploads\/2021\/02\/Hydrorise_Implant_Light_cartuccia_1200x800-700x467.jpg 700w, \/public\/uploads\/2021\/02\/Hydrorise_Implant_Light_cartuccia_1200x800-250x167.jpg 250w, \/public\/uploads\/2021\/02\/Hydrorise_Implant_Light_cartuccia_1200x800-768x512.jpg 768w, \/public\/uploads\/2021\/02\/Hydrorise_Implant_Light_cartuccia_1200x800-120x80.jpg 120w, \/public\/uploads\/2021\/02\/Hydrorise_Implant_Light_cartuccia_1200x800.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption><em>Caricamento di una cartuccia di <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product\/hydrorise-implant-light-body-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Hydrorise Implant Light<\/a><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>Lo svantaggio dell\u2019impronta a strappo rimane la <strong>difficolt\u00e0 di riposizionamento del pezzo metallico<\/strong> all\u2019interno della massa d\u2019impronta in elastomero che pu\u00f2 non essere corretto, senza peraltro che l\u2019operatore se ne accorga. Per migliorare questo aspetto, le case produttrici di impianti hanno escogitato <strong>diverse soluzioni<\/strong>. Alcune hanno cercato di modificare la forma del transfer stesso, altre hanno introdotto cappette di plastica o metallo inseribili sul transfer e rimovibili con l\u2019impronta stessa al fine di agevolare il riposizionamento del transfer nell\u2019impronta a fine procedura. <\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questi casi il light \u00e8 fondamentale per trattenere saldamente nell\u2019impronta la componentistica aggiuntiva del transfer e per resistere successivamente al riposizionamento dello stesso con l\u2019analogo gi\u00e0 avvitato nell\u2019impronta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>ottima capacit\u00e0 di scorrimento <\/strong>del light su superfici umide, identificata dal basso angolo di contatto, pu\u00f2 tornare utile anche per altri scopi. Ad esempio, nel caso in cui si debba associare in un\u2019unica impronta la realizzazione di una protesi fissa su denti naturali ad un\u2019altra su impianti, l\u2019utilizzo del light pu\u00f2 garantire quella fine riproduzione dei dettagli necessaria sia per rilevare correttamente le preparazioni dentali e le relative linee di finitura, sia per inglobare, come gi\u00e0 detto, totalmente la superficie del transfer.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro fattore importante, sempre dipendente dalla fluidit\u00e0 del materiale usato e dall\u2019angolo di contatto, \u00e8 la <strong>rilevazione del tragitto mucoso perimplantare<\/strong>. Una corretta impronta su impianti deve riprodurre correttamente i tessuti molli adiacenti all\u2019impianto, senza stirarli o comprimerli.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, il <strong>light <\/strong>\u00e8 forse l\u2019unica consistenza di materiale elastomerico che consente una corretta riproduzione di questa zona senza rischiare di comprimerla eccessivamente. Questo aspetto risulta importante anche e soprattutto per il tecnico che dovr\u00e0 realizzare un corretto profilo di emergenza in linea con i tessuti molli adiacenti al fine di preservarne la salute e consentire un corretto mantenimento igienico della zona.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Altri fattori influenzanti impronte su impianti&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>Anche se l\u2019<strong>utilizzo del light per i materali elastomerici <\/strong>pu\u00f2 risultare utile in protesi implantare, il successo di un\u2019impronta su impianti non dipende solo ed esclusivamente da questo.<\/p>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 del transfer di rimanere intrappolato all\u2019interno dell\u2019impronta (a portaimpronta aperto) ad esempio non dipende solo ed esclusivamente dal tipo di materiale usato ma anche dalla<strong> ritentivit\u00e0 del corpo del transfer stesso<\/strong>. \u00c8 auspicabile che il transfer abbia un corpo ritentivo, provvisto di zone in sottosquadro o ritenzione tali da ridurne il rischio di mobilizzazione all\u2019interno del materiale da impronta, aumentando al contempo la superficie di contatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso risulta importante anche lo <strong>splintaggio rigido<\/strong> dei transfer tra loro prima della fase d\u2019impronta al fine di stabilizzarne la posizione ed evitarne i possibili movimenti durante le fasi di avvitamento degli analoghi da laboratorio e di sviluppo del modello in gesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 quindi concludere che l\u2019utilizzo del light in protesi implantare pu\u00f2 fornire alcuni vantaggi clinici. Tuttavia, esso va considerato all\u2019interno di una corretta tecnica d\u2019impronta specifica a seconda del quadro clinico.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019impronta di protesi implantare ha la finalit\u00e0 di rilevare con un&#8217;elevata precisione la posizione tridimensionale spaziale degli impianti rispetto alle altre componenti del cavo orale (denti adiacenti, cresta alveolare\u2026).&nbsp; Diversi sono i fattori influenzanti l\u2019accuratezza e la precisione della impronta di protesi implantare. 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