{"id":1465,"date":"2021-01-18T10:22:54","date_gmt":"2021-01-18T09:22:54","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=1465"},"modified":"2021-02-19T17:48:54","modified_gmt":"2021-02-19T16:48:54","slug":"la-registrazione-occlusale-con-materiali-tissotropici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/la-registrazione-occlusale-con-materiali-tissotropici\/","title":{"rendered":"La registrazione occlusale con materiali tissotropici"},"content":{"rendered":"\n<p>La registrazione occlusale viene definita come registrazione della relazione posizionale tra arcate antagoniste<sup>1<\/sup>. Un\u2019accurata e stabile registrazione occlusale facilita l\u2019esaminazione dell\u2019occlusione del paziente da parte dell\u2019odontotecnico sia per scopi diagnostici che per scopi terapeutici.<\/p>\n\n\n\n<p>Eventuali <strong>errori nel posizionamento<\/strong> relazionale dei modelli in articolatore, dovuti a registrazioni occlusali non corrette, possono avere effetti significativi sulle riabilitazioni protesiche. Discrepanze interocclusali possono aumentare significativamente i tempi alla poltrona o portare alla necessit\u00e0 di dovere completamente rifare la protesi<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le propriet\u00e0 ideali<\/h2>\n\n\n\n<p>Per eseguire una corretta esecuzione, i <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/registrazione-occlusale-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" title=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/registrazione-occlusale-studio\/\">materiali da registrazione occlusale<\/a> da utilizzare dovrebbero assicurare alcune propriet\u00e0<sup>3<\/sup>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Limitata resistenza alla chiusura<\/strong>: durante la procedura di registrazione occlusale i materiali dovrebbero avere una consistenza bassa in modo da non creare interferenze con la normale chiusura e non rischiare di creare eventuali spostamenti di denti e tessuti molli.<\/li><li><strong>Stabilit\u00e0 dimensionale elevata<\/strong>: un\u2019elevata stabilit\u00e0 dimensionale anche al variare di temperatura e umidit\u00e0 fa si che l\u2019accuratezza e la precisione della registrazione possa mantenersi anche in seguito a trasporti e a tempi di attesa prolungati tra la realizzazione della registrazione occlusale e il suo utilizzo per il posizionamento dei modelli<\/li><li><strong>Elevata resistenza alla compressione<\/strong> una volta completata la polimerizzazione: una volta che la registrazione occlusale \u00e8 stata ottenuta ed ha completato la sua fase di indurimento essa dovrebbe garantire un\u2019elevata rigidit\u00e0, se sottoposta a compressioni elevate, un\u2019eventuale elasticit\u00e0 potrebbe portare ad un errore di posizionamento dei modelli in articolatore.<\/li><li><strong>Facilit\u00e0 di utilizzo<\/strong>: durante la preparazione e l\u2019applicazione del materiale all\u2019interno del cavo orale del paziente non dovrebbero esserci particolari difficolt\u00e0\u00a0<\/li><li><strong>Biocompatibilit\u00e0 per i tessuti coinvolti<\/strong>: utilizzando questi prodotti nel cavo orale, sono da evitare materiali irritanti o sensibilizzanti<\/li><li><strong>Buona precisione e accuratezza<\/strong>: i materiali dovrebbero offrire un certo grado di accuratezza e precisione affinch\u00e9 questa accuratezza possa essere trasferita durante il posizionamento dei modelli in articolatore<\/li><li><strong>Semplice verificabilit\u00e0<\/strong>: una volta eseguita la registrazione occlusale, deve essere controllata facilmente la sua correttezza\u00a0\u00a0<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I materiali pi\u00f9 utilizzati <sup>2<\/sup><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cera morbida<\/h3>\n\n\n\n<p>Facile da utilizzare, una volta ammorbidita offre un tempo di lavoro adeguato ma ha una stabilit\u00e0 dimensionale non adeguata, un alto coefficiente di espansione termica, crea una resistenza durante la chiusura e si pu\u00f2 facilmente modificare durante il trasporto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cera dura<\/h3>\n\n\n\n<p>A temperatura ambiente \u00e8 rigida, non si deforma, pu\u00f2 essere utilizzata come carrier per l\u2019ossido di zinco eugenolo. Per l\u2019utilizzo richiede per\u00f2 un riscaldamento attraverso un bagno termostaticamente controllato e, vista la rigidit\u00e0 e la fragilit\u00e0, si pu\u00f2 rompere facilmente durante il trasporto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pasta di zinco eugenolo<\/h3>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019utilizzo offre una minima resistenza alla chiusura per\u00f2 una volta indurita risulta estremamente fragile e gli eccessi che si formano (se non vengono rimossi) possono non permettere un corretto posizionamento dei modelli<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Resine acriliche<\/h3>\n\n\n\n<p>Sono molto rigide una volta che hanno completato la polimerizzazione e offrono una buona accuratezza. Tra gli aspetti negativi si annovera la loro rigidit\u00e0 finale, \u00e8 talmente elevata che possono essere abrasi i modelli in gesso durante il posizionamento, inoltre \u00e8 dimensionalmente instabile a causa della contrazione da polimerizzazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Elastomeri<\/h3>\n\n\n\n<p>Sono dimensionalmente stabili, hanno una buona accuratezza e offrono una limitata resistenza alla chiusura. Tra gli aspetti negativi risulta sicuramente un costo maggiore e un certo \u201ceffetto rebound\u201d, quando si smette di applicare pressione durante il posizionamento dei modelli, si pu\u00f2 creare \u201cun\u2019apertura\u201d che porta ad una certa quantit\u00e0 di imprecisione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La tissotropia <sup>4-5<\/sup><\/h2>\n\n\n\n<p>La tissotropia \u00e8 una propriet\u00e0 fisica di alcuni materiali fluidi pseudo-plastici. Un materiale tissotropico offre una viscosit\u00e0 che diminuisce all\u2019aumentare della pressione al quale viene sottoposto. Una volta che la forza viene rimossa, il materiale torna ad esprimere la sua viscosit\u00e0 originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il comportamento tissotropico dei materiali da impronta \u00e8 la capacit\u00e0 di cessare di fluire una volta che l&#8217;impronta \u00e8 completamente posizionata e dipende da caratteristiche reologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo ai materiali utilizzabili per la registrazione occlusale, gli unici che esprimono questa propriet\u00e0 fisica sono gli elastomeri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La registrazione occlusale con materiali tissotropici<\/h2>\n\n\n\n<p>Gli elastomeri, sono gli unici materiali per la registrazione occlusale che esprimono un certo grado di tissotropia, ma clinicamente che vantaggi ha l\u2019utilizzo di un materiale con tale caratteristica?<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>viscosit\u00e0 iniziale<\/strong> <strong>di un materiale tissotropico<\/strong> \u00e8 tale da permettere un corretto posizionamento del materiale sulla superficie occlusale dei denti. Si pu\u00f2 posizionare il materiale, che presenta la giusta viscosit\u00e0, sia sull\u2019arcata inferiore che su quella superiore (a seconda della tecnica scelta), grazie alle propriet\u00e0 fisiche del materiale che in una prima fase di posizionamento risulta stabile, sostenuto e non cola. Questa iniziale viscosit\u00e0, che clinicamente aiuta il corretto e semplice posizionamento \u00e8 destinata a variare, proprio grazie alla tissotropia.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta posizionato il materiale sull\u2019arcata del paziente si invita il paziente a chiudere nella posizione abituale o nella posizione desiderata dal dentista. Le arcate antagoniste, avvicinandosi vanno a comprimere il materiale che era stato posizionato sulla superficie occlusale di una della due.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa forza compressiva fa esprimere la caratteristica tissotropica del materiale, esso infatti sottoposto a pressione varia la sua viscosit\u00e0 diventando maggiormente fluido. Questa<strong> maggiore fluidit\u00e0<\/strong> fa si che il paziente riesca a portare i denti a contatto senza avvertire alcuna resistenza e senza quindi incontrare ostacoli che porterebbero ad una relazione posizionale tra l\u2019arcata superiore e quella inferiore non corretta o alterata.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta che le arcate antagoniste sono in contatto ed il materiale non \u00e8 pi\u00f9 sottoposto a forze compressive, la viscosit\u00e0 torna ad essere quella iniziale ed il materiale risulta nuovamente stabile, viscoso e non tendente a colare con conseguente discomfort del paziente. <strong>La tissotropia rende quindi il materiale fisicamente dinamico<\/strong>. \u00c8 viscoso quando si ha bisogno di viscosit\u00e0 e fluido quando si ha bisogno di fluidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>Bibliografia<\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Aidsman, I. K. (1977). Glossary of prosthodontic terms. Journal of Prosthetic Dentistry, 38(1), 66-109.<\/li><li>Thanabalan, N., Amin, K., Butt, K., &amp; Bourne, G. (2019). Interocclusal Records in Fixed Prosthodontics. Primary Dental Journal, 8(3), 40-47.<\/li><li>Pai, S. A., Gopan, K., Ramachandra, K., Gujjar, S. B., &amp; Karthik, K. (2019). Interocclusal recording materials: A review. Journal of Advanced Clinical and Research Insights, 6(4), 119-122.<\/li><li>Bair, S. S. (2019). High pressure rheology for quantitative elastohydrodynamics. Elsevier.<\/li><li>Tolidis, K., Tortopidist, D., Gerasimou, P., Theocharidou, A., &amp; Boutsiouki, C. (2013). Comparison of elastomeric impression materials\u2019 thixotropic behavior. Eur J Prosthodont Restor Dent, 21, 75-78.<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La registrazione occlusale viene definita come registrazione della relazione posizionale tra arcate antagoniste1. Un\u2019accurata e stabile registrazione occlusale facilita l\u2019esaminazione dell\u2019occlusione del paziente da parte dell\u2019odontotecnico sia per scopi diagnostici che per scopi terapeutici. 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