{"id":1475,"date":"2021-01-28T10:16:54","date_gmt":"2021-01-28T09:16:54","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=1475"},"modified":"2025-05-08T14:17:07","modified_gmt":"2025-05-08T12:17:07","slug":"impronta-digitale-vs-impronta-analogica-quando-usare-luna-e-quando-laltra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/impronta-digitale-vs-impronta-analogica-quando-usare-luna-e-quando-laltra\/","title":{"rendered":"Impronta digitale vs impronta analogica: quando usare l\u2019una e quando l\u2019altra"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi anni c&#8217;\u00e8 stato un crescente interesse nei confronti delle tecnologie digitali che ha investito diversi settori in tutto il mondo, dal militare all\u2019ingegneristica e anche al settore sanitario, compresa l&#8217;odontoiatria.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, con l\u2019<strong>avvento dei sistemi CAD-CAM<\/strong> (computer-aided design\/computer-assisted manufacturing) sono state sviluppate tecnologie digitali per la rilevazione di impronte intraorali. Ci\u00f2 prevede l\u2019utilizzo di scanner, che fungono da strumento di raccolta dati per produrre immagini tridimensionali (3D) degli oggetti (denti, arcate dentali e tessuti) scansionati, analogamente a come viene fatto per un\u2019impronta analogica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi i sistemi di impronta digitale utilizzati nella clinica quotidiana risultano essere molto performanti in termini di accuratezza e precisione anche se <strong>in alcuni casi l\u2019impronta analogica rimane ancora insostituibile<\/strong> e decisiva per dare al tecnico una corretta informazione clinica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vantaggi dell\u2019impronta digitale<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;impronta ottica con <strong>scanner intraorali<\/strong> (IOS) presenta tutta una serie di vantaggi e risolve alcune problematiche che erano presenti con l\u2019impronta convenzionale<sup>1<\/sup>. Infatti, l&#8217;impronta digitale consente ad esempio una comunicazione pi\u00f9 veloce e in molti casi migliore con gli odontotecnici e con i pazienti<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019impronta digitale viene poi saltata la fase di produzione del modello in gesso, con i relativi possibili errori di colatura dell\u2019impronta analogica ed \u00e8 possibile conservare l\u2019impronta sotto forma di file STL a tempo indeterminato. Si ha poi la possibilit\u00e0 di<strong> accedere in modo estremamente diretto al workflow digitale<\/strong>, e alle sistematiche di lavoro CAD \/ CAM con tecnologie sottrattive e additive, oggi sempre maggiormente utilizzate dagli odontotecnici per produrre materialmente le protesi o le mesostrutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, l\u2019impronta digitale <strong>risparmia il disagio alle volte causato al paziente<\/strong> dal materiale da impronta come i conati di vomito e il sapore sgradevole, eliminando al contempo il rischio di manifestazione di potenziali allergie ai materiali da impronta<sup>3,4<\/sup>. Tecnicamente l\u2019impronta digitale viene rilevata pi\u00f9 velocemente dal dentista, specialmente se confrontata alle impronte effettuate con materiali miscelabili a mano, anche se il risultato \u00e8 molto pi\u00f9 operatore dipendente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"226\" src=\"\/public\/uploads\/2021\/04\/digital-impression-scan-700x226.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1613\" srcset=\"\/public\/uploads\/2021\/04\/digital-impression-scan-700x226.png 700w, \/public\/uploads\/2021\/04\/digital-impression-scan-250x81.png 250w, \/public\/uploads\/2021\/04\/digital-impression-scan-768x248.png 768w, \/public\/uploads\/2021\/04\/digital-impression-scan-120x39.png 120w, \/public\/uploads\/2021\/04\/digital-impression-scan.png 1472w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><figcaption>Impronta digitale rispetto a un modello in gesso scansionato ottenuto utilizzando un&#8217;impronta analogica<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Vantaggi dell\u2019impronta analogica<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta analogica ad oggi risulta ancora il tipo di impronta pi\u00f9 comune<strong> <\/strong>all\u2019interno della maggior parte degli studi dentistici<sup>5<\/sup>. I motivi di questa cosa risiedono innanzitutto nel<strong> costo estremamente pi\u00f9 basso dell\u2019impronta analogica<\/strong> rispetto all\u2019impronta digitale (sia nel caso in cui l\u2019impronta si faccia con materiali come l\u2019alginato, sia che si utilizzino elastomeri).<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, gli<strong> scanner intraorali risultano molto dispendiosi<\/strong>, non solo inizialmente al momento dell\u2019acquisto, ma anche successivamente in quanto spesso vengo previsti dei costi annuali per gli aggiornamenti e l\u2019assistenza. Tutto questo richiede al dentista di avere un importante ritorno economico sull\u2019investimento fatto, che magari il dentista non si riesce a garantire in poco tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi il discorso relativo alla <strong>digitalizzazione <\/strong>che prevede una curva di apprendimento alle volte ripida<sup>6<\/sup>, specialmente per i dentisti meno avvezzi alle nuove tecnologie e che rappresentano ancora una grossa fetta dell\u2019Odontoiatria.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nonostante la grande accuratezza e precisione oggi fornita da diversi scanner intraorali in commercio, in alcune situazioni cliniche i <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">materiali da impronta<\/a> rappresentano ancora la prima scelta<sup>7<\/sup>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impronta digitale e analogica a confronto<\/h2>\n\n\n\n<p>In un interessante studio in vivo di confronto tra <strong>scansioni intraorali e impronte convenzionali in alginato su mascellari edentuli<\/strong><sup>7<\/sup>, \u00e8 emerso che l\u2019impronta analogica risulta pi\u00f9 accurata rispetto all\u2019impronta digitale nella rilevazione dei tessuti molli periferici, importanti per stabilire le zone di sigillo periferico marginale nella protesi mobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli autori hanno quindi concluso che lo scanner intraorale pu\u00f2 essere considerato valido solo in sostituzione dell&#8217;impronta preliminare, al fine di ottenere un modello grazie sul quale costruire un portaimpronta individuale. In vista della riabilitazione protesica mobile definitiva, \u00e8 fondamentale invece esercitare una pressione nelle aree dei tessuti molli periferici, attualmente impossibile senza un\u2019impronta mucodinamica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019<strong>altra situazione clinica svantaggiosa dei sistemi digitali <\/strong>rispetto ai sistemi di impronta tradizionali, si ha quando i margini di fine preparazione da rilevare sui denti risultino sottogengivali o iuxtagengivali <sup>8<\/sup> oppure nei casi in cui si abbia un sanguinamento della gengiva marginale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un capitolo a parte e molto discusso riguarda invece la <strong>protesi su impianti<\/strong>. In questi casi, specialmente quando devono essere effettuate riabilitazioni dell\u2019arcata completa su impianti multipli, diversi studi sono concordi nell\u2019affermare che non tutti gli scanner intraorali sono adatti per questo scopo <sup>9<\/sup>. Inoltre, tanto maggiore \u00e8 l\u2019arcata, tanto maggiore sar\u00e0 il peso dei file STL di output che lo scanner dovr\u00e0 esportare (e gli scanner presentano limiti di esportazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, per quanto riguarda le<strong> impronte su impianti multipli<\/strong> il tempo clinico di rilevazione di un\u2019impronta ottica risulta notevolmente inferiore rispetto a quello impiegato con l\u2019impronta analogica <sup>10<\/sup>. Inoltre, non ci si deve dimenticare delle possibili difficolt\u00e0 nella rimozione dell\u2019impronta analogica dalla bocca del paziente in caso di impianti non paralleli tra loro; difficolt\u00e0 che potrebbero causare distorsioni nel materiale da impronta in corrispondenza dei transfer <sup>3,11<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Discorso inverso invece riguarda la <strong>protesi fissa su denti naturali<\/strong> in cui le impronte convenzionali su tutta l\u2019arcata risultano meno dispendiose in termini di tempo e preferite sia dagli operatori che dai pazienti rispetto alle scansioni intraorali <sup>12<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta digitale risulta ad oggi uno strumento di lavoro utile e vantaggioso nella realt\u00e0 clinica quotidiana. Molti dei difetti riscontrabili nei materiali da impronta vengono ad oggi superati dall\u2019impronta digitale con innegabili vantaggi sia in termini clinici che temporali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l\u2019<strong>impronta analogica \u00e8 ancora considerata il gold standard<\/strong> in alcune situazioni cliniche e la pi\u00f9 utilizzata nel mondo dell\u2019odontoiatria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In futuro, sar\u00e0 interessante comprendere come poter superare i difetti dell\u2019una e dell\u2019altra metodica integrando le due sistematiche di impronta.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><em>Bibliografia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>1. Zimmermann, M., Mehl, A., M\u00f6rmann, W. H. &amp; Reich, S. Intraoral scanning systems &#8211; a current overview. <em>Int. J. Comput. Dent.<\/em> <strong>18<\/strong>, 101\u2013129 (2015).<\/p>\n\n\n\n<p>2. Goracci, C., Franchi, L., Vichi, A. &amp; Ferrari, M. Accuracy, reliability, and efficiency of intraoral scanners for full-arch impressions: a systematic review of the clinical evidence. <em>Eur. J. Orthod.<\/em> <strong>38<\/strong>, 422\u2013428 (2016).<\/p>\n\n\n\n<p>3. Yuzbasioglu, E., Kurt, H., Turunc, R. &amp; Bilir, H. Comparison of digital and conventional impression techniques: evaluation of patients\u2019 perception, treatment comfort, effectiveness and clinical outcomes. <em>BMC Oral Health<\/em> <strong>14<\/strong>, 10 (2014).<\/p>\n\n\n\n<p>4. Wismeijer, D., Mans, R., van Genuchten, M. &amp; Reijers, H. A. Patients\u2019 preferences when comparing analogue implant impressions using a polyether impression material versus digital impressions (Intraoral Scan) of dental implants. <em>Clin. Oral Implants Res.<\/em> <strong>25<\/strong>, 1113\u20131118 (2014).<\/p>\n\n\n\n<p>5. Cervino, G. <em>et al.<\/em> Alginate Materials and Dental Impression Technique: A Current State of the Art and Application to Dental Practice. <em>Mar. Drugs<\/em> <strong>17<\/strong>, (2018).<\/p>\n\n\n\n<p>6. Mangano, F., Gandolfi, A., Luongo, G. &amp; Logozzo, S. Intraoral scanners in dentistry: a review of the current literature. <em>BMC Oral Health<\/em> <strong>17<\/strong>, 149 (2017).<\/p>\n\n\n\n<p>7. D\u2019Arienzo, L. F., D\u2019Arienzo, A. &amp; Borracchini, A. Comparison of the suitability of intra-oral scanning with conventional impression of edentulous maxilla in vivo. A preliminary study. <em>J. Osseointegration<\/em> <strong>10<\/strong>, 115\u2013120 (2018).<\/p>\n\n\n\n<p>8. Mangano, F. G., Margiani, B., Solop, I., Latuta, N. &amp; Admakin, O. An Experimental Strategy for Capturing the Margins of Prepared Single Teeth with an Intraoral Scanner: A Prospective Clinical Study on 30 Patients. <em>Int. J. Environ. Res. Public. Health<\/em> <strong>17<\/strong>, (2020).<\/p>\n\n\n\n<p>9. Di Fiore, A. <em>et al.<\/em> Full arch digital scanning systems performances for implant-supported fixed dental prostheses: a comparative study of 8 intraoral scanners. <em>J. Prosthodont. Res.<\/em> <strong>63<\/strong>, 396\u2013403 (2019).<\/p>\n\n\n\n<p>10. Lee, S. J. &amp; Gallucci, G. O. Digital vs. conventional implant impressions: efficiency outcomes. <em>Clin. Oral Implants Res.<\/em> <strong>24<\/strong>, 111\u2013115 (2013).<\/p>\n\n\n\n<p>11. Baig, M. R. Multi-unit implant impression accuracy: A review of the literature. <em>Quintessence Int. Berl. Ger. 1985<\/em> <strong>45<\/strong>, 39\u201351 (2014).<\/p>\n\n\n\n<p>12. Sailer, I., M\u00fchlemann, S., Fehmer, V., H\u00e4mmerle, C. H. F. &amp; Benic, G. I. Randomized controlled clinical trial of digital and conventional workflows for the fabrication of zirconia-ceramic fixed partial dentures. Part I: Time efficiency of complete-arch digital scans versus conventional impressions. <em>J. Prosthet. Dent.<\/em> <strong>121<\/strong>, 69\u201375 (2019).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni c&#8217;\u00e8 stato un crescente interesse nei confronti delle tecnologie digitali che ha investito diversi settori in tutto il mondo, dal militare all\u2019ingegneristica e anche al settore sanitario, compresa l&#8217;odontoiatria. In particolare, con l\u2019avvento dei sistemi CAD-CAM (computer-aided design\/computer-assisted manufacturing) sono state sviluppate tecnologie digitali per la rilevazione di impronte intraorali. 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