{"id":1584,"date":"2021-02-19T16:03:43","date_gmt":"2021-02-19T15:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=1584"},"modified":"2023-09-11T09:48:05","modified_gmt":"2023-09-11T07:48:05","slug":"resine-e-stampanti-3d-lo-stato-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/laboratorio\/resine-e-stampanti-3d-lo-stato-dellarte\/","title":{"rendered":"Resine e stampanti 3D: lo stato dell\u2019arte"},"content":{"rendered":"\n<p>Il termine stampa 3D viene generalmente utilizzato per descrivere un approccio produttivo che prevede la costruzione di oggetti per strati. Questo processo viene descritto pi\u00f9 correttamente come metodica di produzione additiva ed \u00e8 anche indicato come prototipazione rapida<sup>1,2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>tecnologie di stampa 3D<\/strong> non sono del tutto nuove sul mercato; alcune sono state sviluppate e utilizzate per la prima volta alla fine degli anni &#8217;80 e \u201990<sup>3<\/sup>. Tuttavia, una gran clamore sta circondando l&#8217;uso della stampa 3D, che viene accolta come una tecnologia dirompente che trasformer\u00e0 per sempre i sistemi di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, i <strong>software CAD<\/strong> (<em>Computer Aided Design<\/em>) di progettazione delle stampanti 3D costituiscono una realt\u00e0 nell\u2019ambito della progettazione industriale, ingegneria e produzione e stanno diventando comuni anche all\u2019interno dei laboratori odontotecnici. Persino alcuni studi odontoiatrici si stanno dotando di stampanti 3D. In realt\u00e0 per l\u2019odontoiatria e la chirurgia oro-maxillo-facciale<sup>4<\/sup>, la stampa 3D \u00e8 una <strong>metodica gi\u00e0 in voga da diversi anni <\/strong>per alcune applicazioni e la resina \u00e8 il materiale tipicamente pi\u00f9 usato in associazione a queste stampanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, i software CAD, grazie agli sviluppi nella tecnologia informatica e nelle applicazioni software, consentono l\u2019accesso immediato ai <strong>dati volumetrici DICOM<\/strong> delle tomografie assiali computerizzate (CT o Cone Beam CT) e ai <strong>dati STL<\/strong> delle scansioni ottiche intraorali o extraorali, permettendo in tal modo la realizzazione di oggetti e modelli 3D che risultano copie affidabili dei dati acquisiti dal paziente con i suddetti esami.<br>In tal modo l\u2019operatore ha la possibilit\u00e0 di valutare con mano e in una fase precedente all\u2019intervento clinico quella che potr\u00e0 essere per esempio la struttura ossea del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potr\u00e0 in questo modo anche simulare gi\u00e0 sul modello 3D del paziente l\u2019intervento che verr\u00e0 effettuato successivamente. Questo risulta <strong>particolarmente utile nella chirurgia oro-maxillo-facciale<\/strong>, specialmente se si pensa alla chirurgia oncologica, in cui sono necessarie guide di taglio accurate e precise, al fine di eliminare con certezza le masse tumorali o anche nelle chirurgie ricostruttive dei mascellari in cui si ha il bisogno di guide di riferimento per un corretto posizionamento di innesti o lembi al fine di raggiungere risultati clinici (funzionali ed estetici) soddisfacenti.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il mondo odontoiatrico<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019odontoiatria, fino ad oggi, \u00e8 stata fortemente associata alle nuove tecnologie con produzione sottrattiva<sup>5<\/sup>, pi\u00f9 comunemente descritte come &#8220;fresature&#8221;. La produzione sottrattiva prevede la rimozione di materiale per formare un oggetto. I<strong> sistemi CAD-CAM <\/strong>(Computer Aided Design\/Computer Aided Manufacturing) con fresatori multiasse per la realizzazione di corone, ponti o altre strutture protesiche a partire da blocchi preformati di materiale hanno rivoluzionato l\u2019odontoiatria moderna<sup>6<\/sup> specialmente in seguito agli aumenti esponenziali dei prezzi cui sono state soggette negli ultimi anni le leghe di metallo nobili da colata<sup>7<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ha anche consentito un aumento della qualit\u00e0 media dei restauri e della velocit\u00e0 di produzione, riducendo gli eventuali errori commessi dall\u2019odontotecnico nelle fasi di colatura e fusione a cera persa<sup>8<\/sup>. Inoltre, l\u2019<strong>introduzione della zirconia<\/strong> come materiale da restauro pi\u00f9 estetico e alternativo alle tradizionali leghe metalliche ha sicuramente privilegiato l\u2019ingresso e l\u2019utilizzo delle tecnologie CAD-CAM in odontoiatria. In questo modo l&#8217;odontotecnico ha avuto la possibilit\u00e0 di concentrare maggiormente le sue abilit\u00e0 manuali su aspetti pi\u00f9 creativi del processo di fabbricazione, come la stratificazione estetica della porcellana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, i <strong>fresatori<\/strong> associati alle sistematiche CAD-CAM possiedono anch\u2019essi dei limiti. Essendo un processo sottrattivo, esso risulta comunque pi\u00f9 lento e dispendioso rispetto ad un processo additivo oltrech\u00e9 usurante per il fresatore. Inoltre la precisione del sistema risulta limitata dalla complessit\u00e0 dell&#8217;oggetto, dalle dimensioni dell&#8217;attrezzatura e dalle propriet\u00e0 del materiale<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, la stampa 3D entra in gioco per la <strong>fabbricazione accurata di strutture complesse<\/strong>, con una variet\u00e0 di materiali con propriet\u00e0 altamente desiderabili per l\u2019odontoiatria e con un sistema di fabbricazione meno dispendioso.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Utilizzo di resine da stampanti 3D in odontoiatria<\/h3>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 accennato, una delle prime e principali applicazioni in campo odontoiatrico delle resine da stampa 3D, \u00e8 la produzione di un &#8220;modello di studio&#8221; anatomico. La possibilit\u00e0 di realizzare<strong> repliche dettagliate dei mascellari del paziente<\/strong> consente di esaminarne attentamente l&#8217;anatomia, in particolare quella complessa, insolita o non familiare, come nei casi di importanti riassorbimento osseo e di pianificare o mettere in pratica un approccio chirurgico prima dell\u2019intervento<sup>9,10<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimanendo nell\u2019ambito della chirurgia orale, le resine 3D possono risultare utili anche in implantologia al fine di produrre non solo modelli di studio anatomici dei pazienti ma anche per realizzare <strong>dime chirurgiche <\/strong>finalizzate a guidare l\u2019inserimento degli impianti come avviene in chirurgia guidata statica<sup>11<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso pu\u00f2 valere per la realizzazione di dime chirurgiche parodontali in <strong>pazienti parodontopatici<\/strong>. In protesi maxillo-facciale la stampa 3D pu\u00f2 consentire il ripristino di parti mancanti del corpo sia per ragioni congenite che acquisite, come ad esempio l\u2019orecchio esterno o il naso<sup>12<\/sup>. Con le moderne tecnologie di scansione, se i difetti sono unilaterali, \u00e8 possibile poi acquisire mediante scansione il lato controlaterale e ripristinare il lato interessato mediante duplicazione speculare del lato acquisito.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche e soprattutto nell\u2019<strong>ambito della protesi odontoiatrica<\/strong> le stampanti 3D con le relative resine possono risultare utilissime. In questo campo si possono usare resine 3D per la realizzazione di portaimpronta individuali a partire da una impronta digitale o con materiali tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro utilizzo \u00e8 quello dei <strong>provvisori<\/strong>. Sempre a partire da un\u2019impronta intraorale, il clinico pu\u00f2 ottenere in pochi minuti un provvisorio su misura per un determinato paziente. E questo risulta molto comodo specialmente se la stampante 3D \u00e8 presente gi\u00e0 all\u2019interno dello studio odontoiatrico.<br>Altri utilizzi delle stampanti 3D possono prevedere la realizzazione di protesi provvisorie o di prototipi radiopachi della protesi, o anche per le fasi odontotecniche la stampa delle gengive morbide da posizionare sui modelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono solo alcuni dei possibili utilizzi delle stampanti 3D in odontoiatria. Tuttavia, ancora<strong> molto rimane da fare e sperimentare<\/strong> in tale campo. Non solo per quanto riguarda altri possibili utilizzi ma anche per quanto riguarda i parametri di settaggio delle resine durante la produzione e la possibilit\u00e0 di usare materiali sterilizzabili sia a caldo che a freddo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Bibliografia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Liu, Q., Leu, M. C. &amp; Schmitt, S. M. Rapid prototyping in dentistry: technology and application. Int. J. Adv. Manuf. Technol. 29, 317\u2013335 (2006).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Petzold, R., Zeilhofer, H. F. &amp; Kalender, W. A. Rapid protyping technology in medicine&#8211;basics and applications. Comput. Med. Imaging Graph. Off. J. Comput. Med. Imaging Soc. 23, 277\u2013284 (1999).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Strub, J. R., Rekow, E. D. &amp; Witkowski, S. Computer-aided design and fabrication of dental restorations: current systems and future possibilities. J. Am. Dent. Assoc. 1939 137, 1289\u20131296 (2006).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Lin, H.-H., Lonic, D. &amp; Lo, L.-J. 3D printing in orthognathic surgery &#8211; A literature review. J. Formos. Med. Assoc. Taiwan Yi Zhi 117, 547\u2013558 (2018).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Azari, A. &amp; Nikzad, S. The evolution of rapid prototyping in dentistry: a review. Rapid Prototyp. J. 15, 216\u2013225 (2009).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Miyazaki, T. &amp; Hotta, Y. CAD\/CAM systems available for the fabrication of crown and bridge restorations. Aust. Dent. J. 56 Suppl 1, 97\u2013106 (2011).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Revilla-Le\u00f3n, M. &amp; \u00d6zcan, M. Additive Manufacturing Technologies Used for Processing Polymers: Current Status and Potential Application in Prosthetic Dentistry. J. Prosthodont. Off. J. Am. Coll. Prosthodont. 28, 146\u2013158 (2019).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Venkatesh, K. V. &amp; Nandini, V. V. Direct metal laser sintering: a digitised metal casting technology. J. Indian Prosthodont. Soc. 13, 389\u2013392 (2013).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Sinn, D. P., Cillo, J. E. &amp; Miles, B. A. Stereolithography for craniofacial surgery. J. Craniofac. Surg. 17, 869\u2013875 (2006).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Van Assche, N. et al. Accuracy of implant placement based on pre-surgical planning of three-dimensional cone-beam images: a pilot study. J. Clin. Periodontol. 34, 816\u2013821 (2007).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Papaspyridakos, P. &amp; Lal, K. Complete arch implant rehabilitation using subtractive rapid prototyping and porcelain fused to zirconia prosthesis: a clinical report. J. Prosthet. Dent. 100, 165\u2013172 (2008).<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Dawood, A., Marti Marti, B., Sauret-Jackson, V. &amp; Darwood, A. 3D printing in dentistry. Br. Dent. J. 219, 521\u2013529 (2015).<\/em><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine stampa 3D viene generalmente utilizzato per descrivere un approccio produttivo che prevede la costruzione di oggetti per strati. Questo processo viene descritto pi\u00f9 correttamente come metodica di produzione additiva ed \u00e8 anche indicato come prototipazione rapida1,2. 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