{"id":1995,"date":"2021-07-27T12:11:00","date_gmt":"2021-07-27T10:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=1995"},"modified":"2021-10-26T11:50:09","modified_gmt":"2021-10-26T09:50:09","slug":"sorgenti-di-infezione-in-ambito-odontoiatrico-modalita-di-trasmissione-e-dpi-consigliati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/igiene\/sorgenti-di-infezione-in-ambito-odontoiatrico-modalita-di-trasmissione-e-dpi-consigliati\/","title":{"rendered":"Le sorgenti di infezione in ambito odontoiatrico: modalit\u00e0 di trasmissione e DPI consigliati"},"content":{"rendered":"\n<p>Secondo un articolo uscito sul The New York Times<sup>1<\/sup> del 15 Marzo 2020, che valuta il rischio di contagio da COVID-19 in base alle professioni, \u00e8 emerso che <strong>i lavoratori pi\u00f9 a rischio sono gli igienisti dentali<\/strong> (rischio del 100%), le assistenti allo studio odontoiatrico (rischio del 96%) e gli odontoiatri (rischio del 95%), seguiti dagli operatori sanitari. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma <strong>quali sono le principali sorgenti di infezione<\/strong>, in che modo avviene la trasmissione e come fare per limitarla il pi\u00f9 possibile?<\/p>\n\n\n\n<p>Le sorgenti di infezione in ambito sanitario possono essere<strong> umane e ambientali<\/strong>. Fra le prime possiamo annoverare gli utenti, gli operatori e occasionalmente i visitatori; possono includere persone con malattia in atto, con infezione in fase di incubazione, o portatori cronici di agenti infettivi. La stessa flora endogena dei pazienti pu\u00f2 rappresentare una fonte che risulta difficile da controllare. Fra le sorgenti ambientali di infezione, ricordiamo in particolare le attrezzature e i dispositivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per trasmissione si intende il passaggio di un microrganismo da un individuo ad un altro. All\u2019interno di un ambulatorio odontoiatrico i microrganismi sono trasmessi attraverso diverse modalit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>contatto<\/strong><\/li><li><strong>droplet\/goccioline<\/strong><\/li><li><strong>aerea<\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Di seguito analizziamo ciascuno dei tre differenti tipi di trasmissione e cerchiamo di capire in che modo contrastare la diffusione del contagio da SARS-CoV-2.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:16px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Trasmissione per contatto<\/h2>\n\n\n\n<p>La modalit\u00e0 di trasmissione pi\u00f9 frequente delle infezioni e si pu\u00f2 suddividere in due sottogruppi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Contatto diretto<\/strong>: presuppone il contatto di cute con cute, fra un ospite suscettibile\/ricettivo e una persona infetta\/colonizzata, ad esempio durante gli interventi assistenziali che comportano il contatto fisico tra operatore e utente.<\/li><li><strong>Contatto indiretto<\/strong>: comporta il contatto tra un ospite suscettibile\/ricettivo e oggetti o strumenti contami-nati, ad esempio durante la manipolazione di biancheria, ferri chirurgici contaminati etc.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Trasmissione per droplet (goccioline)<\/h2>\n\n\n\n<p>Le goccioline di diametro superiore ai 15 micron, contenenti microrganismi, provengono dal soggetto infetto e vengono espulse con la tosse, gli starnuti, parlando e durante l\u2019esecuzione di alcune procedure come l\u2019aspirazione delle secrezioni. <\/p>\n\n\n\n<p>La trasmissione avviene quando le goccioline sono espulse a breve distanza nell\u2019aria, e<strong> si depositano sulle congiuntive<\/strong>, <strong>sulle mucose orali<\/strong>, o <strong>sulla bocca dell\u2019ospite<\/strong>. La trasmissione per droplet non deve essere confusa con la trasmissione per via aerea.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:16px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Trasmissione per via aerea<\/h2>\n\n\n\n<p>Si verifica attraverso la <strong>disseminazione di nuclei di goccioline<\/strong>, piccole particelle residue di diametro inferiore ai 15 micron, oppure di <strong>particelle di polveri<\/strong> contenenti l\u2019agente infettivo che rimangono sospese nell\u2019aria per un lungo periodo. I microrganismi trasportati in questo modo possono essere largamente dispersi da correnti d\u2019aria ed essere inalati dall\u2019ospite suscettibile entro la stessa stanza oppure a pi\u00f9 lunga distanza dalla sorgente, a seconda dei fattori ambientali<sup>2<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio di contagio da SARS-CoV-2 in ambito lavorativo (parlando in generale, quindi non esclusivamente nel settore dentale) pu\u00f2 essere classificato secondo tre variabili:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Esposizione<\/strong>: la probabilit\u00e0 di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento dellespecifiche attivit\u00e0 lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, laboratori di ricerca, ecc.);<\/li><li><strong>Prossimit\u00e0<\/strong>: le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono unsufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio) per parte del tempo di lavoro o per la quasi totalit\u00e0;<\/li><li><strong>Aggregazione<\/strong>: la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratoridell\u2019azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo, alberghiero, istruzione, ecc.)<sup>3<\/sup>.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Guardando nello specifico i professionisti del settore dentale, secondo evidenze scientifiche, lo staff odontoiatrico presenta un\u2019<strong>alterazione della flora batterica nasale del 50% maggiore<\/strong> rispetto al resto della popolazione, con una possibilit\u00e0 mediamente superiore di contrarre infezioni respiratorie rispetto agli altri medici<sup>4<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:17px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fattori e cause di rischio<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 calcolato che il rischio aumenta quando:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>il contatto \u00e8 ravvicinato (&lt; 1 metro) e prolungato (&gt; 15 minuti) o il contatto \u00e8 di tipo ripetuto o continuativo, tale da aumentare il tempo complessivo di esposizione<sup>5<\/sup><\/li><li>si eseguono manovre e procedure a rischio di produrre aerosol<sup>6<\/sup><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nell\u2019attuale scenario emergenziale COVID-19, il rischio di trasmissione di SARS-CoV-2 dipende dal:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>tipo di trasmissione<\/strong>: da <em>droplet<\/em> e da contatto;<\/li><li><strong>tipo di paziente<\/strong>: i pazienti pi\u00f9 contagiosi sono quelli che presentano tosse e\/o starnuti; se tali pazienti indossano una mascherina chirurgica o si coprono naso e bocca con un fazzoletto la diffusione del virus si riduce notevolmente;<\/li><li><strong>tipo di contatto assistenziale<\/strong>: il rischio aumenta quando il contatto \u00e8 ravvicinato (&lt; 1 metro), prolungato (&gt; 15 minuti), di tipo ripetuto o continuativo, tale da aumentare il tempo complessivo di esposizione sia in ospedale che in altri ambiti assistenziali territoriali (come ad esempio operatori del territorio coinvolti nella assistenza medica ripetuta e\/o continuata di casi sospetti e confermati di COVID-19) oppure quando si eseguono manovre e procedure a rischio di produrre aerosol delle secrezioni del paziente (per esempio in caso di rianimazione cardiopolmonare, intubazione ed estubazione con le relative procedure come ventilazione manuale e aspirazione aperta del tratto respiratorio, broncoscopia, induzione di espettorato, terapie in grado di generare nebulizzazione, NIV, BiPAP, CPAP, ventilazione ad alta frequenza oscillatoria, ossigenazione nasale ad alto flusso, tampone nasofaringeo, procedure correlate alla tracheotomia\/tracheostomia, chirurgia e procedure autoptiche che includono apparecchiature ad alta velocit\u00e0, alcune procedure dentistiche).<sup>7<\/sup><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Considerando quindi che in ambito odontoiatrico il dentista, l\u2019igienista e l\u2019assistente di studio sono costantemente esposti a questi fattori, in che modo \u00e8 possibile limitare la diffusione del virus? Oltre all\u2019<strong>igiene frequente delle mani<\/strong>, \u00e8 mandatorio l\u2019<strong>utilizzo dei DPI<\/strong> (dispositivi di protezione individuale) raccomandati durante procedure oppure in setting a rischio di generazione di aerosol.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello specifico, in uno studio dentale, gli operatori presenti devono essere dotati di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>FFP3 o FFP2<\/li><li>Camice\/grembiule monouso<\/li><li>Guanti<\/li><li>Occhiali di protezione\/occhiale a mascherina\/visiera<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:21px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><em>The Workers Who Face the Greatest Coronavirus Risk. The New York Times<\/em><\/li><li><em>Finzi G. at al. Linee guida per il corretto utilizzo degli antisettici &#8211; disinfettanti. 2009<\/em><\/li><li><em>Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione\u201d &#8211; INAIL &#8211; 2020<\/em><\/li><li><em>Cristina ML et al., 2007; Clark A et al., 1974; Davies KJ et al., 1994<\/em><\/li><li><em>Istituto Superiore di Sanit\u00e0, 2020; WHO 6 april 2020<\/em><\/li><li><em>Istituto Superiore di Sanit\u00e0, 2020; Del Rio C et al., 2020<\/em><\/li><li><em>Indicazioni <\/em>ad interim<em> per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da SARS-CoV-2 nelle attivit\u00e0 sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da COVID-19) nell\u2019attuale scenarioemergenziale SARS-CoV-2 &#8211; Gruppo di Lavoro ISS Prevenzione e Controllo delle Infezioni &#8211; Rapporto ISS COVID-19 &#8211; n. 2\/2020 REV. 2<\/em><\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo un articolo uscito sul The New York Times1 del 15 Marzo 2020, che valuta il rischio di contagio da COVID-19 in base alle professioni, \u00e8 emerso che i lavoratori pi\u00f9 a rischio sono gli igienisti dentali (rischio del 100%), le assistenti allo studio odontoiatrico (rischio del 96%) e gli odontoiatri (rischio del 95%), seguiti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2001,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-1995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-igiene"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}