{"id":2028,"date":"2021-09-23T10:31:00","date_gmt":"2021-09-23T08:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=2028"},"modified":"2023-08-04T12:19:15","modified_gmt":"2023-08-04T10:19:15","slug":"restauri-provvisori-materiali-e-tecniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/restauri-provvisori-materiali-e-tecniche\/","title":{"rendered":"Restauri provvisori: materiali e tecniche di realizzazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Un provvisorio \u00e8 un <strong>restauro temporaneo realizzato al fine di migliorare l&#8217;estetica, la stabilit\u00e0 e la funzione del dente o <\/strong>dei denti preparati nel tempo che intercorre tra la preparazione dentale e il posizionamento della protesi definitiva [1].<br>Spesso la fase provvisoria serve a determinare l&#8217;efficacia del piano di trattamento e ad analizzare la forma e la funzione della futura protesi definitiva [2].<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dell\u2019odontoiatra, i restauri provvisori rappresentano uno <strong>step fondamentale per il successo del trattamento <\/strong>nell\u2019ambito di un processo di riabilitazione. Infatti, attraverso la buona riuscita di questa fase di trattamento, il dentista pu\u00f2 guadagnare la fiducia del paziente e influenzare favorevolmente il successo finale del restauro definitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 svolga la propria funzione adeguatamente, la letteratura clinica ha identificato una serie di caratteristiche che un materiale per restauri provvisori dovrebbe idealmente possedere per performare al meglio [3]. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>resistenza alle sollecitazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>bassa contrazione da polimerizzazione;<\/li>\n\n\n\n<li>sicurezza per i tessuti;<\/li>\n\n\n\n<li>working e setting time adeguati;<\/li>\n\n\n\n<li>stabilit\u00e0 cromatica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Resine acriliche e composite per la realizzazione dei provvisori<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I materiali oggi comunemente impiegati per la realizzazione dei provvisori sono le resine acriliche e le resine composite [4,5]. Queste ultime possiedono migliori caratteristiche meccaniche in termini di resistenza alla flessione e di durezza [5].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Resine acriliche<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>PMMA<\/strong> (polimetilmetacrilato)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il polimetilmetacrilato o PMMA \u00e8 un materiale a base resinosa autopolimerizzante in formato polvere\/liquido per miscelazione manuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un materiale resistente, con buone propriet\u00e0 meccaniche e una buona estetica ma che presenta un\u2019elevata contrazione da polimerizzazione, un\u2019elevata reazione esotermica, rilascio di monomero libero (nocivo) e scarsa resistenza all\u2019abrasione. Per la forte esotermia della reazione e per il rilascio di monomero libero, i PMMA troverebbero la maggiore indicazione nelle tecniche indirette. Inoltre, secondo la letteratura clinica, le propriet\u00e0 meccaniche del materiale peggiorano nel tempo per l\u2019assorbimento della saliva nel cavo orale.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>PEMA<\/strong> (polietilmetacrilato)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il Polietilmetacrilato o PEMA \u00e8 una resina acrilica autopolimerizzante in formato polvere\/liquido per miscelazione manuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Se confrontato con il PMMA, questo materiale offre minor contrazione da polimerizzazione, minore esotermia della reazione di polimerizzazione e una migliore biocompatibilit\u00e0. Inoltre, risultano essere facili da lucidare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia possiede caratteristiche meccaniche inferiori a PMMA e una scarsa stabilit\u00e0 cromatica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Resine composite<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I materiali compositi vengono descritti in letteratura come rigidi ma fragili. La loro insita rigidit\u00e0 infatti, seppur assicurando propriet\u00e0 meccaniche molto elevate come la durezza e la resistenza in flessione, rappresenta un limite quando le sollecitazioni superano un certo livello. I materiali compositi infatti, non offrendo importante deformazione plastica, quando sottoposti a sollecitazioni che oltrepassano il limite proporzionale, tendono a fratturarsi senza deformarsi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>bis-GMA<\/strong> (bis-glicol-dimetacrilato)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le resine composite bis-acriliche o Bis-GMA vengono proposte in formato pasta-pasta (in cartucce per miscelazione semi-automatica) e sono disponibili in versione autopolimerizzante, fotopolimerizzante e dual-curing.<\/p>\n\n\n\n<p>Offrono propriet\u00e0 meccaniche migliori rispetto al PMMA e PEMA, una bassa contrazione da polimerizzazione, una bassa reazione esotermica, una buona stabilit\u00e0 cromatica nel tempo, un certo grado di rigidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>UDMA<\/strong> (uretano dimetacrilato)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019uretandimetacrilato o UDMA \u00e8 una resina bicomponente pasta-pasta in cartucce per miscelazione semi-automatica, disponibile in versione autopolimerizzante e dual-curing.<\/p>\n\n\n\n<p>Offre una buona resistenza all\u2019abrasione, una buona stabilit\u00e0 cromatica nel tempo e assenza di bis-fenolo A.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tecniche di realizzazione di un provvisorio.<\/h2>\n\n\n\n<p>Le principali tecniche per la realizzazione di un restauro provvisorio sono sostanzialmente tre [6]:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>tecnica diretta;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>tecnica indiretta pre-limatura;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>tecnica indiretta post-limatura<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Vediamole una per una pi\u00f9 nel dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Tecnica diretta<\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>tecnica diretta<\/strong> viene realizzata interamente in studio da parte del clinico e viene completata interamente nel corso di un\u2019unica seduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, questa tecnica porta diversi vantaggi come la possibilit\u00e0 di non rivolgersi al laboratorio per fasi intermedie di lavorazione e di accorciare in tal modo il tempo complessivo richiesto per la finalizzazione del lavoro, evitando di fissare una serie di appuntamenti in clinica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, poich\u00e9 la tecnica prevede la realizzazione del provvisorio direttamente sul moncone\/i del paziente, vi sono alcuni svantaggi correlati come una maggiore esposizione del dente preparato a possibili traumi dovuti all\u2019aumento di temperatura della resina o al rilascio di monomero libero (nel caso il materiale utilizzato lo contenga), un peggior adattamento marginale e un tempo alla poltrona considerevole.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Tecnica indiretta pre-limatura <\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>tecnica indiretta pre-limatura<\/strong> prevede che il provvisorio venga realizzato dall\u2019odontotecnico in laboratorio ancor prima che il clinico prepari il dente su cui poi verr\u00e0 posizionato.<\/p>\n\n\n\n<p>Se consideriamo i vantaggi di questa tecnica, possiamo dire che dopo la fase di preparazione del dente non sono necessari ulteriori appuntamenti, con un notevole risparmio di tempo sia per il clinico che per il paziente. Il provvisorio in questo caso andr\u00e0 solamente ribasato nel cavo orale, la quantit\u00e0 di resina da utilizzare sar\u00e0 quindi inferiore e avremo una reazione esotermica pi\u00f9 limitata e una minor quantit\u00e0 di monomero libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato, tuttavia, questa tecnica prevede una fase di impronta preliminare alla fase di preparazione per consentire all\u2019odontotecnico lo studio e realizzazione del provvisorio prima della preparazione dei monconi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, spesso sono necessari diversi aggiustamenti sul restauro ricevuto dal laboratorio prima di arrivare all\u2019assetto definitivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Tecnica indiretta post limatura <\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>tecnica indiretta post limatura<\/strong> prevede, al contrario della diretta, che il restauro provvisorio venga realizzato in laboratorio dall\u2019odontotecnico e che solo successivamente venga inviato alla clinica per il posizionamento dello stesso nella bocca del paziente. La fase di preparazione in laboratorio porta una serie di vantaggi come la possibilit\u00e0 di evitare al moncone possibili traumi causati dal monomero libero e dal calore sviluppato dalla resina durante la polimerizzazione, un miglior adattamento marginale e un tempo alla poltrona minore rispetto a quanto richiesto dalla tecnica diretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro canto, per\u00f2, la tecnica indiretta presenta alcuni svantaggi come la necessit\u00e0 del clinico di interfacciarsi con il laboratorio odontotecnico e quindi la conseguente esigenza di fissare pi\u00f9 appuntamenti per finalizzare la procedura. Inoltre, con la tecnica indiretta si incorre nella possibilit\u00e0 di danneggiare i modelli diagnostici realizzati a partire dalla prima impronta.<\/p>\n\n\n\n<p>Acrytemp rappresenta la soluzione Zhermack per i restauri provvisori: \u00e8 una resina bis-acrilica autopolimerizzante adatta a provvisori di breve e lunga durata con elevata resistenza alla frattura. \u00c8 disponibile in cartucce da 50ml nei colori A1, A2, A3, a3.5 e B1.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[1] The Glossary of Prosthodontic Terms: Ninth Edition. J Prosthet Dent. 2017 May;117(5S):e1-e105. doi: 10.1016\/j.prosdent.2016.12.001. PMID: 28418832;<br>[2] Shillingburg H, Sather D, Wilson E, Cain J, Mitchell D, Blanco L, Kessler J. Fondamenti di protesi fissa. 2014;<br>[3] Patras, Michael, et al. Management of provisional restorations&#8217; deficiencies: a literature review. Journal of esthetic and restorative dentistry. 2012; 24.1: 26-38;<br>[4] Tom, T. Nigel, et al. Provisional restorations: An overview of materials used. Journal of Advanced Clinical and Research Insights, 2016; 3.6: 212-214;<br>[5] \u200bAstudillo-Rubio D, et al. Mechanical properties of provisional dental materials: A systematic review and meta-analysis. PloS one, 2018; 13.2: e0193162;<br>[6] Regish, K. M., Sharma, D., &amp; Prithviraj, D. R. (2011). Techniques of fabrication of provisional restoration: an overview. International journal of dentistry, 2011.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un provvisorio \u00e8 un restauro temporaneo realizzato al fine di migliorare l&#8217;estetica, la stabilit\u00e0 e la funzione del dente o dei denti preparati nel tempo che intercorre tra la preparazione dentale e il posizionamento della protesi definitiva [1].Spesso la fase provvisoria serve a determinare l&#8217;efficacia del piano di trattamento e ad analizzare la forma e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2031,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"rs_blank_template":"","rs_page_bg_color":"","slide_template_v7":"","footnotes":""},"categories":[13],"tags":[27],"class_list":["post-2028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studio","tag-provvisori"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2028"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2028\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2031"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}