{"id":2490,"date":"2021-11-19T09:05:49","date_gmt":"2021-11-19T08:05:49","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=2490"},"modified":"2023-04-13T15:48:33","modified_gmt":"2023-04-13T13:48:33","slug":"presa-impronta-bambino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/presa-impronta-bambino\/","title":{"rendered":"La presa d\u2019impronta nel bambino"},"content":{"rendered":"\n<p>La procedura d\u2019impronta nell\u2019adulto \u00e8 solitamente un evento di routine per l\u2019odontoiatra esperto. Nella stragrande maggioranza dei casi risulta essere una procedura non stressante per l\u2019operatore e nemmeno per il paziente, a meno che quest\u2019ultimo non presenti un riflesso faringeo particolarmente accentuato. Infatti, nella peggiore delle ipotesi, a causa di qualche difetto, andr\u00e0 ripetuta l\u2019impronta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando per\u00f2, seduto sulla poltrona abbiamo un bambino piccolo, le cose cambiano radicalmente. Ma partiamo dall\u2019inizio: <strong>quali sono i casi in cui si rende necessario rilevare l\u2019impronta in un bambino<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando occorre rilevare l&#8217;impronta in un bambino<\/h2>\n\n\n\n<p>Nella stragrande maggioranza dei casi, la prima necessit\u00e0 di prendere un\u2019impronta dentale avviene in ambito ortodontico. Esistono casi nei quali l\u2019ortodontista pu\u00f2 intercettare una malocclusione quando il bambino \u00e8 molto piccolo, anche a quattro anni. (1) (2) L\u2019attuale tendenza \u00e8 di aspettare almeno la completa eruzione dei primi molari permanenti, che avviene mediamente attorno ai 6 anni di et\u00e0, ovvero si consiglia di aspettare la fase di dentizione mista precoce. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta in ortodonzia pu\u00f2 venire fatta per due motivi: per <strong>produrre effettivamente delle apparecchiature<\/strong> (fisse o mobili) e\/o per <strong>fini di documentazione medico-legale<\/strong>. In ogni caso, le impronte sulle quali vengono poi realizzati i modelli in gesso, dovrebbero rappresentare un punto fisso all\u2019inizio e alla fine di un qualsiasi trattamento ortodontico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono per\u00f2 casi rari nei quali \u00e8 necessario prendere un\u2019impronta a bambini estremamente pi\u00f9 piccoli.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bambini affetti da labiopalatoschisi, in attesa di una risoluzione chirurgica, hanno a volte bisogno di un otturatore palatale che possa prevenire il rigurgito di cibo nella cavit\u00e0 nasale. In questi casi, risulta necessaria un\u2019impronta del piccolo palato del neonato, anche a pochi giorni dalla nascita. (4)<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi, <strong>materiali e tecniche variano notevolmente da caso a caso<\/strong> ed \u00e8 complesso individuare dei protocolli standardizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Bambini affetti da displasia ectodermica invece si presentano spesso con un certo grado di oligodonzia o addirittura in completa anodonzia. In questi casi risulta efficace un\u2019intercettazione protesico-ortodontica della situazione in modo da facilitare l\u2019alimentazione del bambino e, grazie a viti di espansione delle protesi, da stimolare il corretto sviluppo delle arcate in vista di una futura riabilitazione. (5) (6) Anche per questi pazienti, materiali e tecniche variano notevolmente da caso a caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Passiamo adesso ad un altro aspetto: come si prende l\u2019impronta nel bambino?<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come rilevare l&#8217;impronta nel bambino<\/h2>\n\n\n\n<p>Escludendo i casi rari, come le forme sindromiche e le malformazioni congenite, la presa d\u2019impronta nel bambino \u00e8 una procedura che \u00e8 stata molto studiata in letteratura. Come tutte le procedure odontoiatriche invasive che devono essere eseguite nel bambino, la presa d\u2019impronta \u00e8 una procedura che va gestita, soprattutto in alcuni pazienti, con molta <strong>attenzione all\u2019approccio psicologico-comportamentale del bambino<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come descritto dall\u2019AAPD (<em>American Association of Pediatric Dentistry<\/em>), esistono una serie di fattori predittivi del comportamento del bambino. (7) Il clinico deve sapere <strong>riconoscere lo stato ansioso del piccolo paziente<\/strong> valutandone le paure, comprendendo se questi quadri ansiosi potrebbero derivare da precedenti situazioni spiacevoli o dolorose, cercando di capire come potrebbe reagire a un determinato stimolo. Riuscire ad inquadrare il paziente da un punto di vista psicologico \u00e8 essenziale per capire quale sia l\u2019approccio pi\u00f9 corretto. Un altro aspetto da considerare, quando si tratta un piccolo paziente, \u00e8 relativo ai <strong>genitori<\/strong>: spesso genitori che hanno scarsa attenzione all\u2019igiene orale o che nutrono paure nei confronti di un trattamento odontoiatrico, non fanno altro che proiettarli sul figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il piccolo paziente non \u00e8 collaborativo, spesso conviene rimandare l\u2019appuntamento, in modo da non creare ulteriori traumi che peggiorerebbero la collaborazione durante i futuri appuntamenti. Parlando nello specifico della procedura d\u2019impronta, esistono diverse strategie per potere controllare il livello di ansia del paziente e anche il riflesso faringeo (8) che spesso rappresentala situazione di pi\u00f9 difficile gestione.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le strategie per controllare il livello d&#8217;ansia nel bambino<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>riflesso faringeo<\/strong> (gag reflex) previene l\u2019ingresso di corpi estranei in trachea, in faringe o in laringe e che regredisce progressivamente durante i primi quattro anni di vita. La prevalenza di un accentuato riflesso faringeo tra i quattro e dodici anni \u00e8 del 28.5%. L\u2019eziologia del riflesso faringeo pu\u00f2 essere somatica o psicologica. Il riflesso pu\u00f2 essere causato da stimoli sensoriali (tattili, uditivi, visivi e olfattivi). La stimolazione tattile e olfattiva che avviene durante un\u2019impronta pu\u00f2 facilmente causare questo riflesso che, se protratto, rende difficile, se non impossibile, ottenere un\u2019impronta sufficientemente precisa a causa del riflesso faringeo che provoca movimenti spasmodici e scoordinati del palato molle, delle pareti addominali, dei muscoli intercostali e diaframmatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di reazione pu\u00f2 essere influenzata da stati ansiosi e da precedenti episodi negativi durante una visita odontoiatrica. Nel tempo sono state proposte diverse strategie per contenere questa reazione: <strong>tecniche di rilassamento, desensibilizzazione sistemica, approcci farmacologici, anestesia locale, sedazione cosciente, agopuntura e persino ipnosi<\/strong>. Solitamente \u00e8 la rilevazione dell\u2019impronta dell\u2019arcata superiore a causare il riflesso faringeo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il centro midollare del riflesso faringeo \u00e8 parzialmente controllato dalla corteccia cerebrale attraverso reti neurali: per questo motivo tale riflesso pu\u00f2 essere parzialmente controllato da alcune <strong>tecniche di distrazione<\/strong>. Nel tempo sono state analizzate diverse tecniche: fare respirare il bambino con il naso e tenere il tempo con la mano oppure fare sollevare al bambino un braccio o una gamba e tenerli sollevati per la durata della procedura. Tutte tecniche che si sono dimostrate efficaci, tuttavia non c\u2019\u00e8 evidenza che una tecnica sia o meno meglio di un\u2019altra. La cosa importante \u00e8 riuscire a distrarre il piccolo paziente dalla procedura che sta subendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro punto interessante \u00e8 la <strong>sequenza<\/strong>. (9) Mentre gli adulti mediamente preferiscono partire dalle procedure pi\u00f9 fastidiose o dolorose e finire con le procedure meno fastidiose o dolorose, per i bambini vale la regola opposta, \u00e8 meglio partire dalle procedure pi\u00f9 leggere e passare poi a quelle pi\u00f9 fastidiose. Quindi, nel bambino, si consiglia di iniziare con la presa d\u2019impronta dell\u2019arcata inferiore.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I materiali migliori per rilevare l&#8217;impronta nel bambino<\/h2>\n\n\n\n<p>Parliamo ora dei materiali pi\u00f9 adatti per la presa d\u2019impronta nel bambino. Per contenere il riflesso faringeo e limitare il disagio durante la presa d\u2019impronta, sono da preferire <strong>materiali <em>fast <\/em>ed <em>extra-fast<\/em><\/strong>, materiali che assicurino, quindi, tempi in bocca molto ridotti. Nel bambino sono da privilegiare questi tipi di materiali. <\/p>\n\n\n\n<p>Altro aspetto fondamentale \u00e8 l\u2019<strong>aroma<\/strong>: sono da preferire materiali aromatizzati e che non vadano ad esacerbare il riflesso faringeo attraverso l\u2019olfatto. Altro punto considerare \u00e8 che, a differenza della protesi fissa, non \u00e8 necessario ottenere un\u2019impronta precisa e accurata, in quanto i manufatti che andremo ad utilizzare non saranno destinati a rimanere in bocca per molti anni, ma esclusivamente per il tempo richiesto dalla terapia. Inoltre, l\u2019eventuale <em>gap <\/em>tra l\u2019apparecchiatura e la superficie del dente potr\u00e0 essere colmato dal cemento.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerati questi aspetti, il materiale pi\u00f9 utilizzato per l\u2019impronta ortodontica nel bambino risulta essere l\u2019<strong>alginato<\/strong>. (10) L\u2019alginato infatti \u00e8 un materiale economico, con tempi di indurimento veloci, solitamente colorato e piacevolmente aromatizzato. <\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La presa d&#8217;impronta nel bambino: una sintesi<\/h2>\n\n\n\n<p>Riassumendo, la presa d\u2019impronta nel bambino ha bisogno di alcuni accorgimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizialmente occorre <strong>valutare il bambino dal punto di vista psicologico-comportamentale<\/strong>, in secondo luogo occorre cercare di non creare situazioni ansiogene grazie anche al supporto di tutta l\u2019equipe. Dal momento in cui il bambino sar\u00e0 seduto sulla poltrona, sar\u00e0 necessario informarlo di quali saranno gli <em>step<\/em> successivi. Una volta ottenuta la collaborazione da parte del bambino occorre iniziare a <strong>distrarre il bambino<\/strong>, facendogli domande, chiedendogli di fare determinati movimenti e partire nello stesso momento con l\u2019impronta inferiore continuando a distrarlo. <\/p>\n\n\n\n<p>Punto fondamentale nell\u2019impronta del bambino \u00e8 il tempo. Meno dura questa procedura e meglio \u00e8. Sono da preferire quindi <strong>materiali <em>fast <\/em>ed <em>extra-fast<\/em><\/strong>. Avendo il riflesso faringeo una componente legata anche a stimoli olfattivi, sono da preferire materiali con <strong>aromi piacevoli<\/strong> per il bambino. Finita questa prima impronta inferiore, si passa a quella superiore, sempre continuando a distrarre il paziente, tenendolo il pi\u00f9 possibile in posizione eretta.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La soluzione Zhermack per rilevare l&#8217;impronta nel bambino<\/h3>\n\n\n\n<p>La soluzione Zhermack suggerita per la presa d\u2019impronta nel bambino \u00e8 <strong>Orthoprint<\/strong>. Orthoprint \u00e8 un alginato <em>extra-fast <\/em>aromatizzato alla vaniglia, raccomandato per ortodonzia dal 97% degli utilizzatori (11). Le caratteristiche distintive che rendono Orthoprint ideale per la pedodonzia e l\u2019ortodonzia sono il tempo limitato in bocca (che lo rende ben tollerato dai pazienti (11)), unito all\u2019aroma vaniglia, che lo rende piacevole per i bambini (12)) e l\u2019elevata elasticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>(1) Woon, S. C., &amp; Thiruvenkatachari, B. (2017). Early orthodontic treatment for Class III malocclusion: A systematic review and meta-analysis. American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, 151(1), 28-52.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(2) LINDNER, A. (1989). Longitudinal study on the effect of early interceptive treatment in 4\u2010year\u2010old children with unilateral cross\u2010bite. European Journal of Oral Sciences, 97(5), 432-438.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(3) Lippold, C., Stamm, T., Meyer, U., V\u00e9gh, A., Moiseenko, T., &amp; Danesh, G. (2013). Early treatment of posterior crossbite-a randomised clinical trial. Trials, 14(1), 1-10.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(4) Chandna, P., Adlakha, V. K., &amp; Singh, N. (2011). Feeding obturator appliance for an infant with cleft lip and palate. Journal of Indian Society of Pedodontics and Preventive Dentistry, 29(1), 71.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(5) Tarjan, I., Gabris, K., &amp; Rozsa, N. (2005). Early prosthetic treatment of patients with ectodermal dysplasia: a clinical report. The Journal of prosthetic dentistry, 93(5), 419-424.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(6) Ou-Yang, L. W., Li, T. Y., &amp; Tsai, A. I. (2019). Early prosthodontic intervention on two three-year-old twin girls with ectodermal dysplasia. European journal of paediatric dentistry, 20(2), 139-142. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(7) https:\/\/www.aapd.org\/globalassets\/media\/policies_guidelines\/i_overview.pdf<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(8) Dixit, U. B., &amp; Moorthy, L. (2021). The use of interactive distraction technique to manage gagging during impression taking in children: a single-blind, randomised controlled trial. European Archives of Paediatric Dentistry, 22(2), 219-225.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(9) Kaakko, T., Horn, M. T., Weinstein, P., Kaufman, E., Leggott, P., &amp; Coldwell, S. E. (2003). The influence of sequence of impressions on children&#8217;s anxiety and discomfort. Pediatric dentistry, 25(4), 357-364.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(10) Staley, R. N., &amp; Reske, N. T. (2011). Essentials of orthodontics: diagnosis and treatment. John Wiley &amp; Sons.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(11) Key-Stone Italia survey, 2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(12) Zhermack Italy and Germany survey, 2019<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La procedura d\u2019impronta nell\u2019adulto \u00e8 solitamente un evento di routine per l\u2019odontoiatra esperto. 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