{"id":2685,"date":"2021-12-10T17:28:07","date_gmt":"2021-12-10T16:28:07","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=2685"},"modified":"2021-12-10T18:18:44","modified_gmt":"2021-12-10T17:18:44","slug":"implantologia-impronta-pick-up-e-impronta-a-strappo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/implantologia-impronta-pick-up-e-impronta-a-strappo\/","title":{"rendered":"Impronta in implantologia: impronta pick-up e impronta a strappo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella procedura della presa d\u2019impronta in implantologia \u00e8 fondamentale <strong>rilevare con estrema precisione la posizione tridimensionale spaziale degli impianti<\/strong>. Infatti, dal momento che gli impianti possiedono una connessione anchilotica con l&#8217;osso, \u00e8 estremamente importante che la protesi si colleghi passivamente agli impianti stessi affinch\u00e9 non vi siano tensioni e sollecitazioni a carico dei tessuti biologici e delle componentistiche protesiche [1].<\/p>\n\n\n\n<p>I fattori che determinano l\u2019accuratezza e la precisione della presa d\u2019impronta su impianti sono molteplici [2]: i <strong>materiali<\/strong> <strong>d\u2019impronta<\/strong> e soprattutto le <strong>tecniche utilizzate<\/strong> [3]. Per quanto concerne i materiali, si pu\u00f2 affermare che gli elastomeri sono ad oggi tra quelli pi\u00f9 utilizzati, in quanto garantiscono un ottimo risultato in termini di accuratezza, precisione e stabilit\u00e0 dimensionale[4]. Tuttavia, durante la fase di riabilitazione protesica, bisogna considerare anche le differenze tra le varie classi di materiali, in relazione sia al caso clinico che alla tecnica di utilizzo [1].<\/p>\n\n\n\n<p>Diverso \u00e8 invece per le tecniche d\u2019impronta. In implantoprotesi si possono distinguere due grandi famiglie di tecniche di presa d\u2019impronta: l\u2019<strong>impronta \u201cpick-up\u201d <\/strong>e l\u2019<strong>impronta \u201ca strappo\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impronta pick up e impronta a strappo: cosa sono<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta <em>pick-up <\/em>detta anche \u201ca cucchiaio aperto\u201d \u00e8 quel tipo di impronta in cui <strong>i <em>transfer <\/em>rimangono inglobati all\u2019interno del materiale da impronta<\/strong> in seguito alla rimozione della stessa dal cavo orale del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario, nell\u2019impronta \u201ca strappo\u201d o \u201ca cucchiaio chiuso\u201d, <strong>i <em>transfer <\/em>rimangono collegati agli impianti dopo la polimerizzazione del materiale da impronta<\/strong>. Vengono successivamente rimossi dalla bocca del paziente e riposizionati nell\u2019impronta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascuna delle due tecniche presenta vantaggi e svantaggi, e risulta essere operatore e tecnico-dipendente, nonch\u00e9 influenzata dalle caratteristiche chimico-fisiche del materiale da impronta stesso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Vantaggi e svantaggi dell&#8217;impronta &#8220;pick up&#8221; e dell&#8217;impronta &#8220;a strappo&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p>Certamente, tra le due tecniche, <strong>quella \u201cpick-up\u201d rappresenta la pi\u00f9 accurata e precisa<\/strong> in quanto la stabilizzazione dei <em>transfer <\/em>all\u2019interno del materiale da impronta \u00e8 maggiore, assicurando cos\u00ec una migliore riproducibilit\u00e0 della posizione implantare nel modello [2]. <\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019impronta \u201ca strappo\u201d invece, essendo i <em>transfer <\/em>meno stabili nel materiale da impronta, potrebbero subire pi\u00f9 facilmente delle modifiche della loro posizione in seguito alla colatura del modello in gesso, che subisce un\u2019espansione durante il processo di indurimento[5,6].<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro fattore che influenza negativamente l\u2019impronta \u201ca strappo\u201d \u00e8 proprio lo strappo stesso, che si genera nella zona del <em>transfer <\/em>al momento della rimozione dell\u2019impronta dal cavo orale. Infatti, lo stress indotto nel materiale da impronta per superare la resistenza del <em>transfer <\/em>potrebbe generare una deformazione del materiale stesso, se non uno strappo vero e proprio, che non solo potrebbe causare un difficile riposizionamento del <em>transfer<\/em>, ma anche una riproduzione distorta della posizione implantare.<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo per\u00f2 <strong>con l\u2019impronta \u201ca strappo\u201d viene evitata la \u201cdelicata fase\u201d della connessione <em>transfer<\/em>\/analogo da laboratorio<\/strong>, che per l\u2019impronta \u201cpick-up\u201d \u00e8 fondamentale e avviene mentre il <em>transfer <\/em>\u00e8 immerso nel materiale da impronta. Qualora in questa procedura si verifichi una mobilizzazione\/rotazione del <em>transfer <\/em>nel materiale da impronta (in un\u2019impronta pick-up), la posizione implantare nel modello risulter\u00e0 quasi sicuramente alterata, come anche la passivit\u00e0 della successiva protesi [7,8]. Perci\u00f2 nell\u2019impronta \u201cpick-up\u201d \u00e8 necessario clinicamente prestare estrema attenzione anche a<em> <\/em>ottenere una grande adesione fra <em>transfer <\/em>e materiale da impronta, ad esempio asciugando perfettamente il <em>transfer <\/em>o cospargendolo di adesivo per materiale da impronta [2]. <\/p>\n\n\n\n<p>Attenzioni che non sono invece poste nell\u2019<strong>impronta \u201ca strappo\u201d<\/strong>, che perci\u00f2 risulta anche <strong>pi\u00f9 veloce da rilevare<\/strong> e non necessita di portaimpronta individuali o aperti (quindi modificati), riducendo anche i costi vivi dell\u2019impronta. Inoltre, nell\u2019impronta a strappo i <em>transfer <\/em>da impronta non risultano lunghi come quelli per l\u2019impronta \u201cpick-up\u201d. Ci\u00f2 specialmente nelle zone distali del cavo orale, dove lo spazio tra le arcate \u00e8 inferiore, risulta sicuramente un vantaggio sia per il paziente che per il clinico, viste le possibili difficolt\u00e0 di inserimento e avvitamento\/svitamento dei <em>transfer<\/em>. In tutti i casi clinici in cui il paziente non riesca ad avere una buona apertura buccale, i <em>transfer \u201c<\/em>a strappo\u201d risultano infatti maggiormente indicati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principale svantaggio dell\u2019impronta \u201ca strappo\u201d rimane quindi la difficolt\u00e0 di riposizionamento del <em>transfer <\/em>all\u2019interno della massa dell\u2019impronta, che pu\u00f2 non essere corretto, e il clinico pu\u00f2 non accorgersi di questa imprecisione. Le case produttrici, a tal proposito, hanno proposto varie soluzioni, modificando la forma del <em>transfer <\/em>o producendo cappette di vari materiali inseribili sul <em>transfer <\/em>e rimovibili con l\u2019impronta, per agevolare il riposizionamento dello stesso nell\u2019impronta. <\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo perci\u00f2 concludere affermando che <strong>l\u2019impronta \u201cpick-up\u201d rimane la pi\u00f9 accurata e precisa<\/strong>, ed \u00e8 pertanto da preferire in tutti i casi in cui ci sia la possibilit\u00e0 di effettuarla. Qualora il caso clinico presenti peculiarit\u00e0, allora si potr\u00e0 tenere conto della tecnica \u201ca strappo\u201d, mantenendo per\u00f2 a mente l\u2019obiettivo: ovvero che in una riabilitazione su impianti multipli la protesi risulti sempre passiva sugli impianti, e che non ci siano tensioni tra questi ultimi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La soluzione Zhermack per la presa d&#8217;impronta in implantologia<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Hydrorise System <\/strong>\u00e8 la gamma completa di siliconi per addizione Zhermack per la presa d\u2019impronta su impianti e su monconi naturali, pensata per i professionisti che ricercano soluzioni ad elevate performance.<\/p>\n\n\n\n<p>Da una parte, <strong>Hydrorise Implant <\/strong>\u00e8 scansionabile e possiede la rigidit\u00e0 ideale per la presa d\u2019impronta in implantologia. Dall\u2019altra, <strong>Hydrorise <\/strong>offre un\u2019elevata riproduzione del dettaglio e, grazie anche all\u2019elevata idrocompatibilit\u00e0, contribuisce all\u2019ottenimento di impronte precise e accurate su monconi naturali.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>[1] Baldissara P, Koci B, Messias AM, Meneghello R, Ghelli F, Gatto MR, et al. Assessment of impression material accuracy in complete-arch restorations on four implants. J Prosthet Dent 2021. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2020.10.017.<\/p>\n\n\n\n<p>[2] Lops, D., Bruna, E., &amp; Fabianelli, A. (2014). La protesi implantare. Dental Cadmos, 6(82), 386. n.d.<\/p>\n\n\n\n<p>[3]&nbsp;Wee AG. Comparison of impression materials for direct multi-implant impressions. J Prosthet Dent 2000;83:323\u201331. https:\/\/doi.org\/10.1016\/s0022-3913(00)70136-3.<\/p>\n\n\n\n<p>[4]&nbsp;Assif D, Fenton A, Zarb G, Schmitt A. Comparative accuracy of implant impression procedures. Int J Periodontics Restorative Dent 1992;12:112\u201321.<\/p>\n\n\n\n<p>[5]&nbsp;Baig MR. Multi-unit implant impression accuracy: A review of the literature. Quintessence Int 2014;45:39\u201351. https:\/\/doi.org\/10.3290\/j.qi.a30769.<\/p>\n\n\n\n<p>[6]&nbsp;Kim S, Nicholls JI, Han C-H, Lee K-W. Displacement of implant components from impressions to definitive casts. Int J Oral Maxillofac Implants 2006;21:747\u201355.<\/p>\n\n\n\n<p>[7]&nbsp;Del\u2019Acqua MA, Ch\u00e1vez AM, Compagnoni MA, Molo F de A. Accuracy of impression techniques for an implant-supported prosthesis. Int J Oral Maxillofac Implants 2010;25:715\u201321.<\/p>\n\n\n\n<p>[8]&nbsp;Moreira AHJ, Rodrigues NF, Pinho ACM, Fonseca JC, Vila\u00e7a JL. Accuracy Comparison of Implant Impression Techniques: A Systematic Review: Accuracy of Implant Impression Techniques. Clinical Implant Dentistry and Related Research 2015;17:e751\u201364. https:\/\/doi.org\/10.1111\/cid.12310.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella procedura della presa d\u2019impronta in implantologia \u00e8 fondamentale rilevare con estrema precisione la posizione tridimensionale spaziale degli impianti. 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