{"id":2855,"date":"2022-01-25T15:10:31","date_gmt":"2022-01-25T14:10:31","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=2855"},"modified":"2022-01-25T15:10:33","modified_gmt":"2022-01-25T14:10:33","slug":"fotografia-settore-dentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/fotografia-settore-dentale\/","title":{"rendered":"La fotografia nel settore dentale"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Introduzione (1)<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019odontoiatria, come professione, pu\u00f2 essere estremamente soddisfacente oppure risultare come una snervante e infinita routine<strong>.<\/strong><br><br><strong>La fotografia \u00e8 un ottimo mezzo<\/strong> attraverso il quale documentare i casi clinici, autodeterminarsi come professionista e quindi gratificarsi del lavoro eseguito. <strong>Maggiore gratificazione <\/strong>verr\u00e0 percepita anche dal paziente, potendo osservare l\u2019attenzione e la precisione delle cure ricevute.<\/p>\n\n\n\n<p>In definitiva, un odontoiatra che fotografa e che documenta riuscir\u00e0 ad essere <strong>pi\u00f9 conscio del suo lavoro<\/strong>, avr\u00e0 pi\u00f9 voglia di confrontarsi e di migliorarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La fotografia in odontoiatria, soprattutto per quanto riguarda la protesi e l\u2019odontoiatria \u201cestetica\u201d, pu\u00f2 raggiungere livelli elevatissimi e rappresentare <strong>una vera e propria forma d\u2019arte<\/strong>. Ha un\u2019importanza inestimabile anche in ortodonzia, in parodontologia, in implantologia, in chirurgia orale e anche per l\u2019odontotecnico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, come ogni procedura, <strong>anche la fotografia ha una sua curva di crescita<\/strong> ed \u00e8 quindi necessaria una buona dose di perseveranza e di pazienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La macchina fotografica <\/strong>andrebbe intesa come uno strumento, non come un passatempo o un giocattolo. Andrebbe, al pari di un qualsiasi manipolo, <strong>sempre tenuta pronta, in ottimo stato<\/strong> e portata sempre con s\u00e9 quando si lavora in consulenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le fotografie sono a tutti gli effetti dei <strong>records medico-legali<\/strong> e la qualit\u00e0 risulta essere quindi un parametro fondamentale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche ideali (1)<\/h2>\n\n\n\n<p>La prima caratteristica che deve avere una fotografia \u00e8 la <strong>corretta resa del colore<\/strong>, che presuppone una corretta esposizione. La seconda \u00e8 la <strong>risoluzione<\/strong>: dalla fotografia si devono percepire anche i pi\u00f9 minimi dettagli di tessuti duri e molli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il colore di una fotografia deve essere il pi\u00f9 naturale possibile, <strong>sovrapponibile all\u2019osservazione diretta <\/strong>e la <strong>risoluzione deve essere pi\u00f9 alta possibile<\/strong>, una foto di cattiva qualit\u00e0 ha il valore diagnostico di una radiografia di bassa qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune caratteristiche dovrebbero sempre vedersi in una fotografia di qualit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Distinzione tra tessuti sani e non<\/li><li>La texture della gengiva aderente<\/li><li>La transizione tra mucosa cheratinizzata e non cheratinizzata<\/li><li>Le sfumature corono-apicali del colore dei denti<\/li><li>Le caratterizzazioni dello smalto<\/li><li>Le traslucenze dello smalto<\/li><li>Presenza di abrasioni ed erosioni<\/li><li>Zone di ipo-calcificazione, fluorosi e macchie<\/li><li>Esposizioni dentinali cervicali<\/li><li>Carie secondarie, otturazioni&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Scopo e utilizzo (2)<\/h2>\n\n\n\n<p>DOCUMENTAZIONE: le fotografie, come le radiografie e i modelli, fanno parte della documentazione medico-legale. Possiamo avere tre distinte fasi nelle quali \u00e8 necessario\/consigliato un record fotografico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Visita, diagnosi e piano di trattamento:<\/strong> inizialmente le fotografie servono per fare diagnosi e per studiare un piano di trattamento, al pari delle radiografie. Molto spesso dettagli che in visita non erano emersi, possono emergere durante lo studio delle fotografie, poich\u00e9 l\u2019utilizzo di specchi e il flash, permette una diversa esposizione delle superfici. Nel campo dell\u2019odontoiatria forense, la documentazione fotografica rappresenta gran parte dell\u2019evidenza giuridica.<\/li><li><strong>Progresso della terapia e monitoraggio<\/strong>: il secondo utilizzo \u00e8 il controllo in itinere di una terapia o di una situazione clinica. Pensiamo per esempio ad un controllo post-chirurgico, ortodontico o al monitoraggio di una lesione orale nel tempo, fotografando si avr\u00e0 uno strumento essenziale di confronto.<\/li><li><strong>Esito del trattamento<\/strong>: la documentazione finale \u00e8 indispensabile, per potere dimostrare in futuro l\u2019esito della terapia.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>COMUNICAZIONE: le fotografie servono anche a comunicare in maniera efficace con:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Pazienti<\/strong>: alcuni pazienti non sono in grado di capire facilmente le problematiche che presentano, a volte una comunicazione verbale non \u00e8 in grado di fare comprendere sufficientemente la gravit\u00e0 di una situazione. Quando si sfrutta la forza comunicativa di una fotografia, anche il paziente pu\u00f2 divenire pi\u00f9 conscio di una situazione o di un problema e pu\u00f2 diventare pi\u00f9 collaborante durante un percorso riabilitativo.<\/li><li><strong>Staff: <\/strong>come per i pazienti, a volte per lo staff di uno studio odontoiatrico \u00e8 difficile capire l\u2019importanza di un trattamento o la sua sequenza e, comunicando allo staff attraverso le fotografie, \u00e8 pi\u00f9 facile insistere su alcuni concetti&nbsp;<\/li><li><strong>Studenti:<\/strong> le fotografie sono parte integrante di relazioni, corsi e tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 riguardare l\u2019esposizione con finalit\u00e0 divulgativo-scientifica<\/li><li><strong>Altri specialisti:<\/strong> per comunicare con un altro specialista<\/li><li><strong>Odontotecnico:<\/strong> le foto sono poi vitali in quello che \u00e8 il flusso odontoiatra-odontotecnico. Nessuna prescrizione scritta pu\u00f2 avere la stessa importanza che ha una fotografia correttamente eseguita.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>MARKETING: ovviamente, produrre del buon materiale fotografico pu\u00f2 servire anche per operazioni di marketing e la creazione di un proprio portfolio di casi clinici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quale macchina\/obiettivo\/flash scegliere? (3)<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La macchina fotografica pi\u00f9 versatile <\/strong>e in grado di raggiungere i pi\u00f9 elevati livelli di qualit\u00e0 \u00e8 ad oggi senza dubbio una DSLR (Digital Single Lens Reflex) chiamata pi\u00f9 spesso semplicemente <strong>Reflex.<\/strong><br><br>Il pi\u00f9 grande vantaggio di una reflex \u00e8 che <strong>non presenta errori di parallasse<\/strong>, in quanto il mirino, la lente e il sensore condividono lo stesso asse ottico. Una DSLR consiste in un corpo macchina formato da un sensore, da uno schermo LCD e da un micro-processore.<br><br>Oltre al corpo macchina abbiamo <strong>l\u2019obiettivo<\/strong>, il quale \u00e8 i<strong>ntercambiabile in base alle diverse esigenze<\/strong>. <br><br>La fotografia nel settore dentale ha <strong>due necessit\u00e0 principali<\/strong>: la necessit\u00e0 di <strong>registrare foto del viso<\/strong> del paziente e la necessit\u00e0 di <strong>registrare dei \u201cclose-up\u201d delle arcate dentarie<\/strong>, di alcuni denti o di qualche particolare di un singolo dente.<br><br>L\u2019obiettivo ideale dovrebbe permettere una buona resa in entrambi questi scenari e viene chiamato <strong>teleobiettivo macro<\/strong>. Un vero obiettivo macro \u00e8 in grado di <strong>produrre un ingrandimento di 1:2 o di 1:1<\/strong>. Il rapporto 1:1 \u00e8 perfetto e indica che l\u2019oggetto registrato dal sensore ha realmente quelle stesse misure.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Obiettivi utilizzabili in odontoiatria<\/strong> hanno una lunghezza focale (distanza tra la \u201clente\u201d e il sensore) che va dai 50mm fino ai 105mm e c\u2019\u00e8 enorme variabilit\u00e0 nel mercato. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>Altri punti da tenere in considerazione sono <strong>flash e l\u2019illuminazione<\/strong>. Oltre al flash proprio della macchina, solitamente sono necessarie altre tipologie di illuminazione ausiliarie. (4)<br><br>In commercio possiamo trovare <strong>flash anulari, flash snap-on e flash gemellari<\/strong> su ghiera che possono essere wireless o cablati. Anche se quasi tutti i flash anulari o snap-on riescono a garantire una corretta illuminazione, il vantaggio dei flash gemellare sta nella possibilit\u00e0 di modificare la direzione della sorgente luminosa.<br><br><strong>Modificando la direzione della sorgente<\/strong> e quindi l\u2019angolo di incidenza della luce, si possono ottenere effetti ottici particolari, con una resa estetica estremamente migliore. Proprio per modificare l\u2019incidenza della luce, per foto di elevata qualit\u00e0, possono essere utilizzati persino dei diffusori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Accessori (3)<\/h2>\n\n\n\n<p>Per eseguire alcune <strong>fotografie intraorali<\/strong> sono necessari una serie di accessori. Innanzitutto, abbiamo bisogno di scostare le labbra e le guance dagli elementi delle arcate, per questo motivo dovranno essere utilizzati dei retrattori o \u201capribocca\u201d.<br><br>Ne esistono di moltissime tipologie e di moltissimi materiali.&nbsp; Per alcune tipologie di foto, come quelle occlusali, ovvero fotografie perpendicolari al piano occlusale inferiore o superiore, dovranno <strong>necessariamente essere utilizzati degli specchi<\/strong>.<br><br>Anche le fotografie sagittali hanno spesso bisogno dell\u2019utilizzo degli specchi. <strong>Gli specchi dovrebbero sempre essere rodiati<\/strong> in modo da evitare lo sdoppiamento.<br><br><strong>Per evitare che gli specchi si appannino <\/strong>occorre scaldarli prima dell\u2019utilizzo oppure avere a disposizione una siringa aria-acqua. Altri accessori, utilizzati soprattutto in odontoiatria estetica, sono gli sfondi neri intraorali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Bibliografia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Ahmad, I. (2009). Digital dental photography. Part 1: an overview. British dental journal, 206(8), 403-407.<\/li><li>Ahmad, I. (2009). Digital dental photography. Part 2: purposes and uses. British dental journal, 206(9), 459-464.<\/li><li>Ahmad, I. (2009). Digital dental photography. Part 4: choosing a camera. British dental journal, 206(11), 575-581.<\/li><li>Ahmad, I. (2009). Digital dental photography. Part 5: lighting. British dental journal, 207(1), 13-18.<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione (1) L\u2019odontoiatria, come professione, pu\u00f2 essere estremamente soddisfacente oppure risultare come una snervante e infinita routine. 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