{"id":3128,"date":"2022-03-11T10:22:31","date_gmt":"2022-03-11T09:22:31","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=3128"},"modified":"2023-02-07T12:56:07","modified_gmt":"2023-02-07T11:56:07","slug":"materiale-registrazione-occlusale-quale-scegliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio-en\/materiale-registrazione-occlusale-quale-scegliere\/","title":{"rendered":"Materiale per la registrazione occlusale: quale scegliere?\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Materiale per la registrazione occlusale: quale scegliere?<\/strong> (1).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occlusione \u00e8 <strong>l\u2019elemento chiave in ogni riabilitazione odontoiatrica<\/strong> e il carico occlusale \u00e8 in grado di influenzare anche la longevit\u00e0 di una riabilitazione. <strong>I concetti biomeccanici dell\u2019occlusione sono stati recentemente correlati ad aspetti biologici<\/strong>, comportamentali e neuromuscolari del sistema stomatognatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se il concetto di occlusione \u00e8 sempre stato<strong> al centro di moltissime discussioni e differenti teorie<\/strong>, la corretta registrazione occlusale \u00e8 un fattore chiave per il successo del trattamento protesico riabilitativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Registrazioni occlusali accurate e bilanciate possono essere eseguite in varie situazioni cliniche utilizzando diverse tecniche e diversi materiali. <strong>Una corretta registrazione occlusale minimizza la necessit\u00e0 di aggiustamenti intraorali <\/strong>o la presenza di errori nella relazione intermascellare, durante la consegna della protesi. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Per la registrazione, possono essere utilizzati <strong>diversi materiali<\/strong> tra i quali: pasta di Parigi (gesso da impronta), composti modellabili, cere, paste di zinco eugenolo, resine acriliche ed elastomeri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tecniche per la registrazione interocclusale<a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/wp-admin\/post-new.php?lang=en&amp;post_type=post&amp;trid=393&amp;source_lang=it\"><\/a><\/h2>\n\n\n\n<p>Oltre al materiale utilizzato, <strong>il punto pi\u00f9 critico \u00e8 la tecnica con la quale eseguire la registrazione interocclusale<\/strong>. Sono stati proposti diversi metodi: diretti, grafici, funzionali o che si basano su analisi cefalometriche. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>La propriocezione del paziente \u00e8 un aspetto fondamentale da considerare <strong>per ottenere una registrazione accurata.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto in passato, ma anche oggi, uno dei metodi \u00e8 rappresentato dall\u2019<strong>inserimento tra le arcate di un materiale termoplastico<\/strong>, come la cera, e si invita il paziente a chiudere su questo materiale. Questa tecnica \u00e8 conosciuta come \u201cmush\u201d, \u201cbiscuit\u201d o \u201csquash technique\u201d e si basa sulla<strong> percezione visuale diretta del dentista<\/strong> e sulla sua sensibilit\u00e0 nel trovare la relazione centrica. (4) Gradualmente queste procedure si sono evolute fino a quelle utilizzate oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sostanzialmente esistono <strong>due tipi di registrazione interocclusale: centrica ed eccentrica<\/strong> (in protrusiva e in lateralit\u00e0). (5)<\/p>\n\n\n\n<p>L<strong>a registrazione interocclusale centrica <\/strong>pu\u00f2 essere basata sulla posizione di massima intercuspidazione (ICP) oppure sulla base della relazione centrica mandibolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste registrazioni andrebbero eseguite con <strong>materiali in grado di soddisfare determinati requisiti.<\/strong> Il materiale non dovrebbe andare a modificare la posizione dei denti, non dovrebbe esibire alcuna variazione dimensionale dopo avere completato la polimerizzazione, dovrebbe registrare accuratamente le superfici occlusali e incisali dei denti, non dovrebbe offrire resistenza durante la chiusura e quindi <strong>non dovrebbe falsare il <em>pattern<\/em> di chiusura del paziente <\/strong>creando movimenti anormali. Il materiale dovrebbe essere biocompatibile, facile da usare, facile da modificare e facile da verificare.<\/p>\n\n\n\n<p>Una registrazione occlusale precisa pu\u00f2 essere<strong> ottenuta solo attraverso minime forze in chiusura<\/strong>: ogni tentativo di ottenere una registrazione nella quale il paziente debba applicare forza durante la chiusura pu\u00f2 portare a errori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Materiali per la registrazione interocclusale<a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/wp-admin\/post-new.php?lang=en&amp;post_type=post&amp;trid=393&amp;source_lang=it\"><\/a><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il primo materiale utilizzato per la registrazione occlusale<\/strong> fu la Pasta di Parigi o gesso da impronta, un gesso di tipo 1. Le registrazioni fatte con il gesso sono molto accurate, molto rigide, <strong>difficilmente possono essere distorte <\/strong>e hanno una buona stabilit\u00e0 dimensionale. Il problema sta nella difficolt\u00e0 di utilizzo, essendo il materiale estremamente fluido e, una volta indurito, estremamente fragile. (6)<\/p>\n\n\n\n<p>Per superare i difetti della Pasta di Parigi <strong>\u00e8 stato introdotto il <em>compound<\/em> da modellazione<\/strong>, un composto termoplastico che per\u00f2 presentava due problemi insormontabili: l\u2019alta viscosit\u00e0 iniziale e un\u2019estrema durezza finale che poteva abradere il modello in gesso. (7)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pi\u00f9 tardi furono introdotte le cere<\/strong>. Sono materiali versatili e utilizzati molto comunemente per la registrazione occlusale. Il motivo del loro successo \u00e8 la versatilit\u00e0, la facilit\u00e0 di manipolazione e il basso costo. Tuttavia, non offrono una sufficiente stabilit\u00e0 dimensionale e possiedono un<strong> coefficiente di espansione termica molto alto<\/strong> che pu\u00f2 portare a importanti distorsioni, diminuendo l\u2019accuratezza della registrazione. (8)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 1930 fu introdotta la pasta di Zinco-Eugenolo<\/strong>. Questa pasta, essendo in fase iniziale molto fluida, non offre resistenza durante la chiusura e, dopo essere settata, diventa rigida. Ogni materiale ha vantaggi e svantaggi: <strong>gli svantaggi della pasta di Zinco-Eugenolo sono rappresentati da un <em>setting time<\/em> particolarmente esteso<\/strong>, dalla fragilit\u00e0 e dalla formazione di sottoprodotti che portano ad una variazione dimensionale. (9)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 1961<\/strong> furono proposte, come materiale da registrazione occlusale, <strong>le resine acriliche<\/strong>. Vengono molto utilizzate per la realizzazione di singoli \u201cjig\u201d interocclusali. Le resine acriliche sono sia accurate che rigide dopo la completa polimerizzazione. Lo svantaggio principale \u00e8 che <strong>la contrazione da polimerizzazione pu\u00f2 portare a distorsioni<\/strong>; inoltre, una volta indurito, il materiale risulta estremamente rigido e pu\u00f2 andare a rovinare il modello in gesso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli elastomeri sono gli ultimi materiali introdotti<\/strong> nel mercato per la registrazione occlusale. Gli elastomeri possiedono la migliore stabilit\u00e0 dimensionale, sono <strong>semplici da manipolare e non offrono praticamente alcuna resistenza durante la chiusura<\/strong>, sono semplici da modificare una volta polimerizzati e hanno una elevatissima riproduzione del dettaglio. I siliconi per addizione, in particolare, <strong>non producono sottoprodotti e quindi sono stabili dimensionalmente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei maggiori svantaggi \u00e8 che, posizionando il modello in gesso,<strong> si pu\u00f2 inavvertitamente forzare il materiale, che subisce una distorsione<\/strong>. Questo effetto \u201cmolla\u201d pu\u00f2 limitare l\u2019accuratezza di questi materiali durante il montaggio dei modelli in articolatore. Per questo motivo, le registrazioni andrebbero modificate (trimming) per evitare questo effetto molla.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le migliori caratteristiche dei materiali per la registrazione <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/wp-admin\/post-new.php?lang=en&amp;post_type=post&amp;trid=393&amp;source_lang=it\"><\/a><\/h2>\n\n\n\n<p>In conclusione, anche se nessun materiale possiede tutte le caratteristiche, alcuni di questi, come gli elastomeri, possiedono<strong> le pi\u00f9 importanti ovvero: bassa viscosit\u00e0, minima resistenza in chiusura, stabilit\u00e0 dimensionale, facilit\u00e0 di utilizzo<\/strong>, <em>working time<\/em> adeguato, riproduzione del dettaglio, veloce reazione di polimerizzazione, e biocompatibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La soluzione di Zhermack per la registrazione occlusale<\/strong> \u00e8 rappresentata dalla gamma Occlufast. <strong>Occlufast+, Occlufast+ Color, Occlufast CAD e Occlufast Rock<\/strong> sono siliconi per addizione, ognuno con specifiche caratteristiche pensate per soddisfare le esigenze della pratica clinica. La gamma Occlufast \u00e8 disponibile in cartucce da 50ml adatte ai dispenser 1:1.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-css-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Bibliografia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Shetty, G., &amp; Shetty, M. (2018). A Review of Occlusal Registration Materials Utilized in Recording Various Occlusal Relations. Journal of Health and Allied Sciences NU, 8(03), 025-028.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>G S chandu, Mohd. Faisal khan, S K mishra, Pooja asnani. Evaluation and comparison of resistance to compression of various interocclusal recording media: an in vitro study journal of international oral health. 2015; 7(5):24-2<\/li>\n\n\n\n<li>Dushyant soni, Darshana shah. Interocclusal records for fixed prosthodontics: a review of various techniques. The journal of ahmedabad dental college and hospital; March 2011 &#8211; august 201. 2(1),<\/li>\n\n\n\n<li>Balvinder singh, Divya mittal. Interocclusal records in fixed prosthodontics. International journal of advancements in research &amp; technology. december-2013;2(12).<\/li>\n\n\n\n<li>Do-hyun park, Ji-man park, Jae-won choi1, Eun-sookkang, Eun-bin bae. Young-chanjeon, Chang-mojeong, Mi-jungyun, Jung-bohuh. Accuracy of several implant bite registration techniques: an in-vitro pilot study. The journal of advanced prosthodontics. 2017;9:341-9<\/li>\n\n\n\n<li>william j. Obrien . Text book of dental materialsa and their selection. Fourth edition. Chapter 7. Impression materials. Page 91-113. 2002<\/li>\n\n\n\n<li>Valeria D oliveria. Maria Da Gloria, A Clinical evaluation of materials for interocclusal registration in centric relation. Braz Dent J: 2000;11(1):41-47.<\/li>\n\n\n\n<li>Sweeney s, Smith dk, Messersmith m. Comparison of 5 types of interocclusal recording materials on the accuracy of articulation of digital models. am j orthod dentofacial orthop. 2015 aug; 148(2):245-52<\/li>\n\n\n\n<li>Geet Goyal, History of impression, impression materials and impression techniques in complete dentures. Journal of advanced medical ans dental sciences Research. April-june 2014.Vol 2(2).<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Materiale per la registrazione occlusale: quale scegliere? (1). L\u2019occlusione \u00e8 l\u2019elemento chiave in ogni riabilitazione odontoiatrica e il carico occlusale \u00e8 in grado di influenzare anche la longevit\u00e0 di una riabilitazione. I concetti biomeccanici dell\u2019occlusione sono stati recentemente correlati ad aspetti biologici, comportamentali e neuromuscolari del sistema stomatognatico. 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