{"id":3401,"date":"2022-07-22T17:48:53","date_gmt":"2022-07-22T15:48:53","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=3401"},"modified":"2024-07-02T15:27:00","modified_gmt":"2024-07-02T13:27:00","slug":"siliconi-da-impronta-addizione-e-condensazione-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/siliconi-da-impronta-addizione-e-condensazione-a-confronto\/","title":{"rendered":"I siliconi da impronta: addizione e condensazione a confronto"},"content":{"rendered":"\n<p>Esistono in commercio <strong>moltissimi materiali da impronta:<\/strong> alcuni di questi, come gli idrocolloidi, sono destinati all\u2019impronta preliminare mentre altri, come gli elastomeri, <strong>possono offrire performance migliori ed essere utilizzati<\/strong> quindi per l\u2019impronta definitiva o di precisione. Tra gli elastomeri esistono diverse tipologie di materiali, tra cui i siliconi da impronta.<\/p>\n\n\n\n<p>I siliconi possono essere per condensazione o per addizione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Siliconi per condensazione<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>I siliconi per condensazione<\/strong> (polidimetilsilossani o siliconi di prima generazione) per uso odontoiatrico, sono stati inventati attorno agli anni \u201950 (2) e sono costituiti da una molecola base, ovvero un polimero siliconico (dimetilsilossano) con l\u2019aggiunta di ossidi metallici e polvere di silice, che ne aumentano la densit\u00e0. Reagiscono grazie a un attivatore, liquido o in pasta, costituito solitamente da octoato di stagno. Durante la reazione di polimerizzazione per condensazione si liberano sostanze volatili (alcol).&nbsp; <strong>Tutte queste reazioni avvengono a temperatura ambiente <\/strong>e per questo motivo, i siliconi per condensazione vengono chiamati in letteratura anche RTV (room temperature vulcanization).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La miscelazione di questi materiali \u00e8 di tipo manuale<\/strong>, e per i fluidi viene utilizzata una spatola metallica. Solitamente i tempi di miscelazione e di lavorazione sono ridotti e quindi \u00e8 necessaria una certa esperienza per riuscire a lavorare adeguatamente il materiale nelle giuste tempistiche; inoltre il tempo di reazione \u00e8 direttamente proporzionale alla temperatura ambientale: in ambienti pi\u00f9 caldi \u00e8 pi\u00f9 rapido e in ambienti freddi \u00e8 pi\u00f9 lento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Propriet\u00e0 meccaniche dei siliconi per condensazione<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>I siliconi per condensazione presentano ottime propriet\u00e0 meccaniche<\/strong> tra cui un\u2019ottima elasticit\u00e0 in quanto superano bene i sottosquadri senza subire deformazioni permanenti di entit\u00e0 significativa. Sono materiali economici, soprattutto se comparati ai siliconi per addizione o ad altri elastomeri, e sono estremamente versatili: <strong>possono infatti essere impiegati in protesi fissa cos\u00ec come in protesi mobile;<\/strong> possono essere utilizzati con i portaimpronta del commercio e con i portaimpronta individuali e pu\u00f2 essere impiegata sia la tecnica della doppia impronta, sia quella dell\u2019impronta singola. (3)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ulteriore aspetto importante \u00e8 l\u2019idrofobia,<\/strong> per cui questi materiali non subiscono il fenomeno della sineresi n\u00e9 quello dell\u2019imbibizione e, di conseguenza, la stabilit\u00e0 dimensionale non viene influenzata dall\u2019umidit\u00e0 dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli svantaggi vi \u00e8 quello di possedere una stabilit\u00e0 dimensionale inferiore a quella dei siliconi per addizione: <strong>la contrazione dimensionale \u00e8 causata dalla liberazione di molecole di alcol <\/strong>che \u00e8 il sottoprodotto della reazione di condensazione. (4) Non \u00e8 un materiale adesivo e, utilizzando portaimpronta non ritentivi, occorre utilizzare appositi adesivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idrofobia pu\u00f2 rappresentare per\u00f2 uno svantaggio in presenza di un campo non pulito<\/strong> con tracce di saliva o sangue, infatti, utilizzando un materiale molto idrofobo, si rischia di ottenere un\u2019impronta con dei difetti macroscopici (bolle o vuoti) soprattutto nelle aree prossime al margine gengivale. In accordo alla letteratura se si lavora in un campo pulito, e se non si attende per la realizzazione del modello in gesso pi\u00f9 di 15\/20 minuti, l\u2019impronta eseguita con siliconi per condensazione risulter\u00e0 molto precisa. (5)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Siliconi per addizione<\/h2>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio degli anni 80\u2019 sono stati concepiti i siliconi per addizione (polivinilsilossani o siliconi di seconda generazione) (2). <strong>I siliconi per addizione si differenziano da quelli per condensazione<\/strong> perch\u00e9 il processo di vulcanizzazione che porta alla formazione del polimero avviene appunto per addizione. Questo processo si verifica per <em>cross-link<\/em> tra i gruppi vinilici del polimero e i gruppi silanici attivati da un catalizzatore ai sali di platino (acido cloroplatinico).<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla reazione di addizione <strong>non residuano sottoprodotti,<\/strong> al contrario della condensazione; proprio per questo motivo la stabilit\u00e0 dimensionale \u00e8 di gran lunga superiore ai polisolfuri e ai siliconi per condensazione, che invece subiscono la sineresi dei sottoprodotti di reazione. Le tecniche di impronta sono sovrapponibili a quelle utilizzate per i siliconi per condensazione. (6)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Miscelazione e lavorazione dei polivinilsilossani<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La miscelazione e la lavorazione dei polivinilsilossani \u00e8<\/strong>, a differenza dei siliconi per condensazione, molto semplificata; negli ultimi anni l\u2019industria, infatti, si \u00e8 orientata verso soluzioni pi\u00f9 ergonomiche (7) come le cartucce automiscelanti (azionate manualmente da un dispenser) e i sistemi di miscelazione automatica (azionate elettricamente) <strong>che determinano una miscela omogenea, priva di bolle e perfettamente proporzionata<\/strong> che si traduce per l\u2019odontoiatra in una migliore qualit\u00e0 e una minore perdita di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>I polivinilsilossani esprimono caratteristiche meccaniche molto importanti. Il recupero elastico \u00e8 il migliore tra tutti gli elastomeri unitamente alla straordinaria stabilit\u00e0 dimensionale, motivo per cui \u00e8 consentita la duplicazione del modello con la stessa impronta. <strong>Altro vantaggio dei siliconi per addizione \u00e8 il comportamento tissotropico<\/strong>, ovvero l\u2019aumentare della fluidit\u00e0 quando si applica al materiale una pressione; grazie a questa propriet\u00e0, il materiale a densit\u00e0 minore<strong> \u00e8 in grado di fluire pi\u00f9 facilmente all\u2019interno del solco gengivale<\/strong> e di registrare pi\u00f9 precisamente i dettagli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Idrofobia dei siliconi per addizione<\/h2>\n\n\n\n<p>Come i siliconi per condensazione, <strong>\u00e8 presente una naturale idrofobia: \u00e8 opportuno quindi avere un campo pulito<\/strong>, senza sangue n\u00e9 saliva, che provocherebbero dei difetti. Negli ultimi anni la ricerca ha tentato di sviluppare siliconi per addizione sempre pi\u00f9 idrocompatibili e capaci di funzionare meglio in ambienti umidi come il solco gengivale. <strong>Grazie all\u2019introduzione di tensioattivi nelle formule si \u00e8 aumentata la bagnabilit\u00e0<\/strong> e quindi l\u2019idrocompatibilit\u00e0 senza per\u00f2 associare un comportamento idrofilo, ovvero senza fenomeni di sineresi o di imbibizione. (8)<\/p>\n\n\n\n<p>Uno svantaggio dei siliconi per addizione \u00e8 <strong>la sensibilit\u00e0 del catalizzatore platinico ai composti contenenti zolfo<\/strong>, che sono in grado di inibire completamente la reazione. (9) Infatti, al contrario dei siliconi per condensazione, i siliconi per addizione non vanno maneggiati con i guanti in lattice: nella vulcanizzazione dei guanti in lattice vengono incorporati composti a base di zolfo come i dietilditiocarbammati. (10) Occorre prestare attenzione a eventuali interazioni con l\u2019utilizzo di altre tipologie di prodotti, come per esempio alcuni liquidi astringenti, in particolare con quelli a base di solfato di alluminio. (11,12)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Siliconi professionali per uso clinico<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>I siliconi sono elastomeri in grado di offrire caratteristiche clinicamente importanti<\/strong> per la corretta registrazione di un\u2019impronta. I siliconi per addizione, rappresentando l\u2019evoluzione di quelli per condensazione, offrono globalmente caratteristiche pi\u00f9 elevate e sono in grado di assicurare risultati migliori, ma occorre prestare attenzione a eventuali interazioni che possono inibire la reazione di polimerizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Zhermack <\/strong>offre un\u2019<a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/precisione\/siliconi-condensazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">ampia gamma di siliconi per condensazione ad alte prestazioni<\/a> e di siliconi per addizione in grado di soddisfare le pi\u00f9 svariate esigenze cliniche.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Bibliografia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:1\">\n<li>Baldissera, P et al (2019). Materiali e tecnologie odontostomatologiche \u2013 terza edizione.<\/li>\n\n\n\n<li>Prophet, A. S. (1982). Walter Hoffmann-Axthelm, History of dentistry, Berlin and Chicago, Quintessence Publishing Co., 1981, 8vo, pp. 435, illus., $100.00. Medical History, 26(2), 217-217.<\/li>\n\n\n\n<li>Naumovski, B., Bundevska, J., &amp; Kapusevska, B. Comparison of double-phase impression technique in 1 step and 2 steps by evaluating dimensional stability and accuracy of condensation silicones.<\/li>\n\n\n\n<li>Donovan, T.E. and Chee, W.W.&nbsp; A review of contemporary impression materials and techniques. Dent. Clin. N. Am., 2004; 48:445.470<\/li>\n\n\n\n<li>Gon\u00e7alves, F. S., Popoff, D. A. V., Castro, C. D. L., Silva, G. C., Magalh\u00e3es, C. S., &amp; Moreira, A. N. (2011). Dimensional stability of elastomeric impression materials: a critical review of the literature. European Journal of Prosthodontics and Restorative Dentistry, 19(4), 163.<\/li>\n\n\n\n<li>Hung, S. H., Purk, J. H., Tira, D. E., &amp; Eick, J. D. (1992). Accuracy of one-step versus two-step putty wash addition silicone impression technique. The Journal of prosthetic dentistry, 67(5), 583-589.<\/li>\n\n\n\n<li>Craig, R. G. (1985). Evaluation of an automatic mixing system for an addition silicone impression material. Journal of the American Dental Association (1939), 110(2), 213-215.<\/li>\n\n\n\n<li>Cullen, D. R., Mikesell, J. W., &amp; Sandrik, J. L. (1991). Wettability of elastomeric impression materials and voids in gypsum casts. The Journal of Prosthetic Dentistry, 66(2), 261-265.<\/li>\n\n\n\n<li>Reitz, C. D., &amp; Clark, N. P. (1988). The setting of vinyl polysiloxane and condensation silicone putties when mixed with gloved hands. The Journal of the American Dental Association, 116(3), 371-375.<\/li>\n\n\n\n<li>Causton BE, Burke FJ, Wilson NH. Implications of the presence of dithiocarbamate in latex gloves. Dent Mater. 1993;9:209-13.<\/li>\n\n\n\n<li>Machado, C. E. P., &amp; Guedes, C. G. (2011). Effects of sulfur-based hemostatic agents and gingival retraction cords handled with latex gloves on the polymerization of polyvinyl siloxane impression materials. Journal of Applied Oral Science, 19(6), 628-633.<\/li>\n\n\n\n<li>Tarighi, P., &amp; Khoroushi, M. (2014). A review on common chemical hemostatic agents in restorative dentistry. Dental research journal, 11(4), 423.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono in commercio moltissimi materiali da impronta: alcuni di questi, come gli idrocolloidi, sono destinati all\u2019impronta preliminare mentre altri, come gli elastomeri, possono offrire performance migliori ed essere utilizzati quindi per l\u2019impronta definitiva o di precisione. Tra gli elastomeri esistono diverse tipologie di materiali, tra cui i siliconi da impronta. 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