{"id":3648,"date":"2022-10-04T14:30:20","date_gmt":"2022-10-04T12:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=3648"},"modified":"2025-05-08T12:21:57","modified_gmt":"2025-05-08T10:21:57","slug":"disinfezione-superfici-non-critiche-nella-struttura-odontoiatrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/igiene\/disinfezione-superfici-non-critiche-nella-struttura-odontoiatrica\/","title":{"rendered":"La disinfezione delle superfici non critiche nella struttura odontoiatrica"},"content":{"rendered":"\n<p>Il mercato offre molti tipi di disinfettanti con caratteristiche differenti per quanto riguarda l\u2019efficacia e la compatibilit\u00e0 con i materiali.<\/p>\n\n\n\n<p>In ambito sanitario, scegliere il disinfettante pi\u00f9 adatto non \u00e8 cos\u00ec facile. Proprio per questo, nel 1957, <em>Earle Henry Spaulding<\/em> definiva i criteri per la scelta. Vediamoli insieme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Scegliere il disinfettante in base alla superficie: i criteri di <em>Spaulding<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>I criteri delineati da <em>Spaulding<\/em> si originano da una duplice classificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima relativa alla <strong>destinazione d<\/strong>\u2019<strong>uso delle superfici e delle attrezzature sanitarie<\/strong> e la seconda riguardante il grado di riduzione delle diverse classi di microrganismi da parte dei disinfettanti<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La destinazione d\u2019uso delle superfici e delle attrezzature sanitarie<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la destinazione d\u2019uso vengono classificati tre tipi di superfici o attrezzature sanitarie:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Non critiche<\/strong> \u2013 tale categoria comprende tutte le superfici e attrezzature che entrano in contatto solo con cute integra<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Semi critiche<\/strong> \u2013 tra queste rientrano tutte le superfici e attrezzature che entrano in contatto con mucose intatte e cute non integra<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Critiche<\/strong> &#8211; sono tutte le attrezzature introdotte direttamente nel corpo umano, nel sangue o in aree del corpo normalmente sterile.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il grado di riduzione dei microrganismi<\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il secondo criterio di classificazione, ovvero il grado di riduzione dei microrganismi, sono identificati <strong>tre livelli di disinfezione<\/strong>: basso, intermedio e alto, in rapporto alla capacit\u00e0 di distruggere o no i batteri in forma vegetativa, i micobatteri, le spore batteriche, i funghi e i virus che sono circondati o no da uno strato lipidico.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Disinfezione a basso livello di disinfezione basso<\/strong>: un processo in grado di distruggere i batteri vegetativi e alcuni funghi e virus ma non i micobatteri o le spore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disinfezione a livello intermedio<\/strong>: un processo in grado di distruggere i batteri vegetativi, i micobatteri, la maggior parte dei virus e la maggior parte dei funghi ma NON le spore batteriche.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Disinfezione ad alto livello<\/strong>: un processo in grado di distruggere tutti i microrganismi ad eccezione di un numero elevato di spore batteriche.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-left is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Vuoi saperne di pi\u00f9? Scopri <\/em><a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/igiene\/pulizia-e-disinfezione-superfici-studio-per-prevenire-diffusione-infezioni\/\">come prevenire le infezioni in uno studio dentale<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Dopo aver ricordato i principali criteri inerenti al grado di criticit\u00e0 e al livello di disinfezione, in questo articolo, si prender\u00e0 in esame solo la disinfezione delle superfici non critiche dello studio medico e della sala operatoria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La disinfezione degli articoli non critici nella struttura odontoiatrica<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo il sistema di classificazione di <em>Spaulding<\/em> <strong>le superfici e le attrezzature non critiche<\/strong>, per ridurre la carica microbica <strong>necessitano di una disinfezione di livello basso o intermedio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno di una struttura odontoiatrica tra gli articoli non critici rientrano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il cono del radiografico;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019arco facciale;<\/li>\n\n\n\n<li>la lampada per lo sbiancamento;<\/li>\n\n\n\n<li>videocamere extradotali;<\/li>\n\n\n\n<li>macchina fotografica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il trattamento di pavimenti, pareti e arredi<\/h2>\n\n\n\n<p>Tra le superfici rientrano invece i pavimenti, le pareti e gli arredi dello studio non interessati dal contatto con gli operatori o con gli strumenti contaminati<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 richiesta la disinfezione di queste superfici<\/strong> (linee guida CDC) che <strong>possono essere semplicemente pulite e lavate<\/strong>, come per le superfici domestiche (housekeeping).<\/p>\n\n\n\n<p>Per monitorare il livello di igienizzazione delle superfici si possono utilizzare delle apposite <strong>strisce reagenti in grado di rilevare i residui di sporco<\/strong>. Sono test utilizzati frequentemente nel settore alimentare in quanto rilevano residui proteici al di sopra dei 40-BSA (limite sporco\/pulito fissato dalla farmacopea europea)<a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Zeta Hygiene<\/strong> \u00e8 la gamma completa di prodotti di <em>Zhermack <\/em>per la pulizia, la disinfezione e la sterilizzazione, privi di aldeidi e fenoli \u2013 sostanze tossiche, che non rovinano lo strumentario e le superfici dello studio e del laboratorio. Soluzioni innovative, soggette a severi standard di produzione, controllate e testate secondo le pi\u00f9 recenti normative europee. Azione rapida, facilit\u00e0 di utilizzo e alta compatibilit\u00e0 con i materiali rendono<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a id=\"_ftn1\" href=\"#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> https:\/\/www.nurse24.it\/studenti\/standard\/scelta-disinfettanti.html <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> <a href=\"https:\/\/online.scuola.zanichelli.it\/smd\/files\/2013\/02\/Disinfettanti.pdf\">https:\/\/online.scuola.zanichelli.it\/smd\/files\/2013\/02\/Disinfettanti.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a id=\"_ftn3\" href=\"#_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> https:\/\/www.ildentistamoderno.com\/infezione-crociata-e-rischio-biologico-in-ambito-odontoiatrico\/ <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato offre molti tipi di disinfettanti con caratteristiche differenti per quanto riguarda l\u2019efficacia e la compatibilit\u00e0 con i materiali. 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