{"id":3701,"date":"2022-11-03T12:44:40","date_gmt":"2022-11-03T11:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=3701"},"modified":"2025-05-08T12:23:20","modified_gmt":"2025-05-08T10:23:20","slug":"infezioni-piu-diffuse-in-ambito-odontoiatrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/igiene\/infezioni-piu-diffuse-in-ambito-odontoiatrico\/","title":{"rendered":"Le infezioni pi\u00f9 diffuse in ambito odontoiatrico e l\u2019importanza della prevenzione"},"content":{"rendered":"\n<p>Il lavoro in ambito odontoiatrico implica l\u2019utilizzo di strumenti professionali capaci di esporre il personale sanitario e i pazienti a un <strong>costante rischio di infezioni dirette e crociate<\/strong>. Inoltre, la cavit\u00e0 orale ospita una quantit\u00e0 elevata di specie batteriche diverse che favorisce e aumenta il rischio infettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ambiente sanitario odontoiatrico pu\u00f2 essere una via importante per la trasmissione di malattie infettive, sia per il team odontoiatrico che per il paziente<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>. Ogni volta che emergono nuove malattie infettive, i <strong>protocolli di controllo delle infezioni<\/strong> all&#8217;interno dell&#8217;assistenza sanitaria dentale vengono modificati di conseguenza<a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a><sup>,<\/sup> <a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Infezione crociata: le principali vie di trasmissione<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;infezione crociata pu\u00f2 essere definita come la <strong>trasmissione di agenti infettivi tra pazienti e personale all&#8217;interno di un ambiente clinico<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La trasmissione pu\u00f2 derivare dal contatto da persona a persona o tramite oggetti contaminati.&nbsp;La trasmissione dell&#8217;infezione da una persona all&#8217;altra richiede una fonte di infezione.&nbsp;L&#8217;agente infettivo si trasmette attraverso sangue, goccioline di saliva e strumenti contaminati da sangue, saliva e frammenti tissutali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le principali vie di trasmissione possono essere l&#8217;inalazione o l\u2019inoculazione<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>, ma anche il contatto. Nello specifico, la trasmissione pu\u00f2 avvenire:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per <strong>trasmissione da<\/strong> <strong>contatto diretta<\/strong>, ovvero in seguito ad un contatto fisico tra un individuo che pu\u00f2 infettare (persona malata, colonizzata o portatore sano) e un individuo sano;<\/li>\n\n\n\n<li>Per <strong>trasmissione da contatto indiretta<\/strong>, cio\u00e8 in seguito ad un contatto con delle superfici, delle attrezzature o degli oggetti inanimati contaminati;<\/li>\n\n\n\n<li>Per <strong>trasmissione da diffusione di goccioline o di droplet nucleici<\/strong>, nonch\u00e9 attraverso il tratto respiratorio e il cavo orale dopo uno starnuto, colpi di tosse, ecc.; in questo caso sono emesse delle particelle che possono avere una diversa grandezza e che possono contenere microrganismi infettanti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In odontoiatria, le fonti dell&#8217;infezione possono essere i <strong>pazienti affetti da malattie infettive<\/strong> oppure i <strong>portatori sani di agenti patogeni<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I portatori di agenti patogeni che rappresentano una minaccia di trasmissione di malattie possono essere classificati come <strong>portatori asintomatici<\/strong>.&nbsp;Un portatore asintomatico non ha una storia passata di infezione, poich\u00e9 potrebbe aver avuto inconsapevolmente un&#8217;infezione subclinica e quindi tale soggetto non pu\u00f2 essere facilmente identificato ed \u00e8 possibile che possa trasportare microrganismi patogeni nella saliva e nel sangue.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>epatite B <\/strong>\u00e8 un classico esempio di una malattia che pu\u00f2 manifestarsi con o senza sintomi<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La trasmissione dell&#8217;infezione all&#8217;interno di uno studio dentistico<\/h2>\n\n\n\n<p>La trasmissione dell&#8217;infezione all&#8217;interno di uno studio dentistico pu\u00f2 avvenire per <strong>contatto diretto<\/strong> con <strong>secrezioni<\/strong> o <strong>sangue<\/strong>, attraverso <strong>goccioline contenenti agenti infettivi<\/strong> o tramite <strong>strumenti taglienti contaminati che sono stati sterilizzati in modo improprio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La principale via di infezione crociata in chirurgia orale \u00e8 causata da oggetti taglienti o con il contatto diretto di agenti infettivi su cute non integra e abrasioni della pelle<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Malattie virali come l&#8217;epatite B, la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), l&#8217;herpes simplex e il citomegalovirus rappresentano rischi importanti, non solo per i dentisti ma anche per i loro familiari, amici e altri pazienti<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le barriere di protezione per il controllo delle infezioni<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso di guanti da parte del personale odontoiatrico \u00e8 stato consigliato come <strong>elemento essenziale per il controllo delle infezioni crociate in chirurgia odontoiatrica<\/strong><a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\"><sup>[10]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli assistenti di chirurgia orale, che sono coinvolti nel trattamento dei pazienti, nella detersione, nella disinfezione chirurgica, dovrebbero indossare guanti, poich\u00e9 le loro mani sono considerate una delle principali fonti di infezione<a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\"><sup>[12]<\/sup><\/a> e il <strong>sangue potenzialmente infetto pu\u00f2 essere ospitato sotto le unghie fino a cinque giorni<\/strong><a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\"><sup>[13]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La barriera di protezione agisce proteggendo l\u2019operatore dal paziente e viceversa, o entrambi dall&#8217;ambiente contaminato circostante.&nbsp;Queste barriere includono <strong>guanti<\/strong>, <strong>mascherine<\/strong>, <strong>protezioni per gli occhi<\/strong>, copri vassoi, coperture dei piani di lavoro e degli oggetti circostanti a rischio di contaminazione<a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\"><sup>[14]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\"><sup>[15]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 dovere dei professionisti garantire che tutti i membri del team odontoiatrico siano <strong>adeguatamente formati<\/strong> e attrezzati per praticare un efficace controllo delle infezioni crociate, non solo per ottimizzare la protezione di tutto il personale dello studio dentistico, ma anche per prevenire la diffusione dell&#8217;infezione da un paziente all\u2019altro<a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\"><sup>[16]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\"><sup>[17]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\"><sup>[18]<\/sup><\/a> <a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\"><sup>[19]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/igiene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">linea Zeta Hygiene di Zhermack<\/a> offre una gamma di prodotti disinfettanti e detergenti con ampio spettro d\u2019azione sotto forma di liquido concentrato (Zeta 1 Ultra), specifici per la disinfezione di strumenti odontoiatrici ordinari, chirurgici e frese, o in polvere (Zeta 2 Sporex), specifici per il <strong>trattamento degli strumenti <\/strong>che precede la sterilizzazione, anche per i dispositivi medici che non possono essere sterilizzati in autoclave.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Bibliografia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Volgenant, C., &amp; de Soet, J. (2018). Cross-transmission in the dental office: Does this make you ill? <em>Current Oral Health Reports<\/em>, <strong>5<\/strong>(4), 221\u2013228. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s40496-018-0201-3\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s40496-018-0201-3<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Monaghan, N. P. (2016). Emerging infections \u2013 implications for dental care. <em>British Dental Journal<\/em>, <strong>221<\/strong>(1), 13\u201315. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/sj.bdj.2016.486\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/sj.bdj.2016.486<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Smales, F. C., &amp; Samaranyake, L. P. (2003). Maintaining dental education and specialist dental care during an outbreak of a new coronavirus infection. Part 2: Control of the disease, then elimination. <em>British Dental Journal<\/em>, <strong>195<\/strong>(12), 679\u2013681. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/sj.bdj.4810819\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/sj.bdj.4810819<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Verrusio AC et al. The dentist and infectious diseases: a national survey of attitudes and behavior. <em>Journal of the American Dental Association<\/em>, 1989, 118:553-62.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> nota n. 4<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> nota n. 4<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> Girdler NM, Matthews RW, Scully C. Use and acceptability of rubber gloves for outpatient dental treatment. <em>Journal of dentistry<\/em>, 1987, 15:209-212.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> Walkinson AC. Primary herpes simplex in a dentist. <em>British dental journal<\/em>, 1982, 153:190-1.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> Sins W. The problem of cross infection in dental hepatitis with particular reference to serum hepatitis.<em> Journal of dentistry<\/em>, 1980, 8:20-6.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a> Rustage KJ, Rothwell PS, Brook IM. Evaluation of a dedicated dental procedure glove for clinical dentistry.<em> British dental journal<\/em>, 1987, 103:193-5.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a> Crawford TJ. State of the art practical infection control in dentistry. <em>Journal of the American Dental Association<\/em>, 1985, 110:629-33.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\"><sup>[12]<\/sup><\/a> Burke FJT, Wilson NHF and Bogge HFJ. Glove wearing by dental surgery assistants. <em>Dental update<\/em>, 1993, 20:385-7<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a> Allen AL and Organ RJ. Occult blood accumulation under the finger nails. A mechanism for the spread of blood borne infection. <em>Journal of the American Dental Association<\/em>, 1982, 105:455-9.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\"><sup>[14]<\/sup><\/a> come nota 15<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a> Croser D. Infection control\u2014the dental perspective. <em>Dental health<\/em>, 1991, 30(6):92-6.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a> come nota 11<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a> Cowan DDJ. Infection control in general dental practice. <em>British dental journal<\/em>, 1987, 162:292-7.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a> Martin MV. Infection control in general dental practice. <em>British dental journal<\/em>, 162:37-8.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a> Samaranayake LP. Infection control in general dental practice. <em>British dental journal<\/em>, 1987, 162:413-4.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lavoro in ambito odontoiatrico implica l\u2019utilizzo di strumenti professionali capaci di esporre il personale sanitario e i pazienti a un costante rischio di infezioni dirette e crociate. Inoltre, la cavit\u00e0 orale ospita una quantit\u00e0 elevata di specie batteriche diverse che favorisce e aumenta il rischio infettivo. 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