{"id":3866,"date":"2023-01-11T11:29:18","date_gmt":"2023-01-11T10:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=3866"},"modified":"2025-05-08T12:45:38","modified_gmt":"2025-05-08T10:45:38","slug":"miscelazione-automatica-alginato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/miscelazione-automatica-alginato\/","title":{"rendered":"Vantaggi della miscelazione automatica per la preparazione dell&#8217;alginato"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;alginato \u00e8 il materiale da impronta pi\u00f9 diffuso negli studi odontoiatrici [1]. I suoi utilizzi spaziano dalla realizzazione di modelli di studio e modelli antagonisti, alla realizzazione anche di modelli di lavoro per ortodonzia [2].<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alginato, sviluppato a partire dagli anni \u201930, \u00e8 un materiale appartenente alla categoria degli<strong> idrocolloidi irreversibili.<\/strong> I principali vantaggi che presenta sono il <strong>basso costo<\/strong>, la <strong>semplicit\u00e0 d&#8217;uso<\/strong>, l\u2019<strong>idrofilia<\/strong>, la <strong>mucostaticit\u00e0<\/strong> e l\u2019accettabilit\u00e0 da parte del paziente in quanto presenta un odore e un sapore neutro [3,4].<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli svantaggi, al contrario, si annoverano la bassa resistenza allo strappo, la scarsa stabilit\u00e0 dimensionale, la bassa rigidit\u00e0 e durezza e anche la possibilit\u00e0 di incorporare bolle durante la miscelazione manuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste caratteristiche non consentono all\u2019alginato di essere catalogato come materiale per impronta definitiva in protesi fissa su denti naturali e su impianti. Tuttavia, l\u2019alginato pu\u00f2 comunque influenzare l\u2019adattamento delle riabilitazioni orali in quanto pu\u00f2 essere utilizzato anche per arcate antagoniste a riabilitazioni protesiche definitive.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, risulta importante il modo in cui l\u2019alginato viene utilizzato. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le tecniche di miscelazione dell\u2019alginato<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019alginato pu\u00f2 essere miscelato con <strong>tre diverse tecniche di miscelazione<\/strong>: manuale, semiautomatica e automatica [5].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Miscelazione manuale<\/h3>\n\n\n\n<p>La miscelazione manuale prevede il dosaggio della polvere e dell\u2019acqua, l\u2019aggiunta di quest\u2019ultima alla polvere all\u2019interno di una ciotola e la miscelazione manuale per mezzo di una spatola.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>miscelazione con la spatola<\/strong> deve essere inizialmente atta ad incorporare tutta l\u2019acqua all\u2019interno della polvere, e successivamente deve essere energica e veloce al fine di produrre un materiale dalla consistenza cremosa che possa improntare accuratamente le arcate dentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Su come per\u00f2 debba essere operata questa miscelazione non ci sono riferimenti univoci. Alcuni autori consigliano movimenti veloci \u201ca forma di 8\u201d [4] ma non esistono prove scientifiche a favore del fatto che altre miscelazioni manuali non possano dare risultati migliori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Miscelazione semiautomatica<\/h3>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra miscelazione \u00e8 quella semiautomatica. Questo tipo di miscelazione prevede sempre un appropriato dosaggio polvere-liquido, come indicato dal produttore, l\u2019aggiunta dell\u2019acqua alla polvere, una <strong>spatolazione manuale iniziale<\/strong>  per incorporare tutta l\u2019acqua all\u2019interno della polvere e successivamente l\u2019<strong>attivazione di una miscelazione meccanica<\/strong> che far\u00e0 ruotare la tazza di miscelazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In tal modo, con la spatola, si va a pressare il materiale contro le pareti interne della tazza di miscelazione per consentire una miscelazione il pi\u00f9 omogenea possibile del materiale, riducendo al contempo l&#8217;incorporazione di bolle nel miscelato.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa tecnica di miscelazione <strong>si riduce la variabilit\u00e0 di miscelazione operatore-dipendente<\/strong> ma si ha comunque incorporazione di bolle d\u2019aria nella massa di materiale, per quanto si cerchi comunque di contenere questo fenomeno [6].<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Miscelazione automatica<\/h3>\n\n\n\n<p>La miscelazione automatica \u00e8 <strong>la pi\u00f9 recente evoluzione<\/strong> per quanto concerne la miscelazione dell\u2019alginato.<\/p>\n\n\n\n<p>Essa prevede il posizionamento della polvere e dell\u2019acqua previamente dosate all\u2019interno di un contenitore che viene chiuso ermeticamente e inserito in una <strong>macchina miscelatrice <\/strong>che centrifuga il tutto. Una volta terminata la miscelazione, il materiale \u00e8 pronto per essere posizionato con una spatola all\u2019interno del portaimpronta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima tecnica presenta vantaggi importanti. Innanzitutto, <strong>riduce il working time del materiale<\/strong> lasciando pi\u00f9 tempo all\u2019operatore per gestire le successive fasi di posizionamento dell\u2019alginato sul portaimpronta e di presa d\u2019impronta [5].<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci sono i vantaggi relativi alle propriet\u00e0 meccaniche. La miscelazione automatica, come dimostrato, <strong>migliora l\u2019accuratezza del materiale<\/strong> [7], il recupero elastico e la resistenza allo strappo [8], la stabilit\u00e0 dimensionale [9], la resistenza alla compressione [10] e riduce al contempo non solo le bolle ma anche la porosit\u00e0 interna del materiale [10], eliminandola quasi del tutto, e consentendo cos\u00ec al materiale di comportarsi, da un punto di vista chimico-meccanico, in modo uniforme.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Altri vantaggi della miscelazione automatica ad alta velocit\u00e0<\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019alginato miscelato in modo manuale e analizzato con tecniche microtomografiche e visive presenta molte bolle nella sua struttura interna, a differenza di quello miscelato automaticamente in cui queste non sono quasi per nulla presenti [5,10].<\/p>\n\n\n\n<p>Con la miscelazione automatica ad alta velocit\u00e0 infatti, <strong>le bolle d&#8217;aria vengono rimosse<\/strong> vista la differenza di densit\u00e0 tra le particelle di alginato e l\u2019aria [5]. Inoltre, durante questo processo, la temperatura dello stesso aumenta leggermente a causa dell&#8217;attrito meccanico tra le particelle di materiale o tra il materiale e il recipiente di miscelazione, garantendo una <strong>distribuzione pi\u00f9 uniforme anche delle molecole<\/strong> d\u2019acqua [5,8].<\/p>\n\n\n\n<p>Questo si correla anche ad una lieve riduzione della viscosit\u00e0 dell\u2019alginato, che risulter\u00e0 leggermente pi\u00f9 fluido ma comunque consistente prima dell\u2019inserimento in cavit\u00e0 orale, consentendo di improntare al meglio i dettagli pi\u00f9 fini [5]. In tal modo, il modello in gesso prodotto da alginato miscelato automaticamente avr\u00e0 una pi\u00f9 alta qualit\u00e0 di superficie e risulter\u00e0 anche pi\u00f9 accurato dimensionalmente dal momento che l\u2019espansione del gesso durante la presa viene contrastata pi\u00f9 efficacemente dall\u2019alginato con propriet\u00e0 meccaniche adeguate e uniformi in ogni sua parte [10].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019importanza delle propriet\u00e0 meccaniche dell\u2019alginato<\/h4>\n\n\n\n<p>Le propriet\u00e0 meccaniche, come il ritorno elastico e la resistenza allo strappo, risultano estremamente importanti a livello clinico.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di impronte su pazienti portatori di protesi o apparecchi <strong>ortodontici \u00e8 importante che l\u2019alginato non si strappi nelle zone dei sottosquadri durante la rimozione dell\u2019impronta <\/strong>dal cavo orale. Il materiale deve cos\u00ec essere sufficientemente resistente da poter essere rimosso dal cavo orale senza strapparsi o alterarsi, ma anche abbastanza resistente per rimanere attaccato al portaimpronte [8].<\/p>\n\n\n\n<p>Di certo alcuni adesivi e\/o determinate forme di portaimpronta possono migliorare l\u2019adesione dell\u2019alginato stesso. Tuttavia, le caratteristiche meccaniche del materiale sono di certo pi\u00f9 importanti e determinanti nel raggiungere il risultato finale [11].<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h5>\n\n\n\n<p>In conclusione, possiamo dire quindi che <strong>le modalit\u00e0 di miscelazione dell\u2019alginato possono influenzare le caratteristiche chimico-fisiche del materiale<\/strong>. Una miscelazione automatica si correla generalmente ad un miglioramento delle prestazioni dell\u2019alginato sia nelle fasi cliniche che di laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito, <em>Zhermack<\/em> propone <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product\/mx300-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">MX-300<\/a>, un <strong>miscelatore automatico per alginati che migliora significativamente la qualit\u00e0 del miscelato<\/strong> rispetto la miscelazione manuale e contribuisce a standardizzare il processo.<\/p>\n\n\n\n<p>La miscelazione automatica di MX-300 consente infatti di ottenere risultati affidabili indipendentemente dall\u2019operatore che effettua la miscelazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Caratterizzata da un design moderno e compatto con una ridotta presenza di sottosquadri che ne facilitano la pulizia, \u00e8 testata con tutti gli alginati <em>Zhermack<\/em>. MX-300 permette infatti ad ogni alginato di esplicare il pi\u00f9 possibile le proprie caratteristiche tecniche, senza essere inficiato da possibili errori provenienti dalla miscelazione manuale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[1]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Morrow RM, Brown CE, Stansbury BE, deLorimier JA, Powell JM, Rudd KD. Compatibility of alginate impression materials and dental stones. J Prosthet Dent 1971;25:556\u201366. https:\/\/doi.org\/10.1016\/0022-3913(71)90214-9.<\/p>\n\n\n\n<p>[2]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cervino G, Fiorillo L, Herford AS, Laino L, Troiano G, Amoroso G, et al. Alginate Materials and Dental Impression Technique: A Current State of the Art and Application to Dental Practice. Mar Drugs 2018;17. https:\/\/doi.org\/10.3390\/md17010018.<\/p>\n\n\n\n<p>[3]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nandini VV, Venkatesh KV, Nair KC. Alginate impressions: A practical perspective. J Conserv Dent JCD 2008;11:37\u201341. https:\/\/doi.org\/10.4103\/0972-0707.43416.<\/p>\n\n\n\n<p>[4]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dilip A, Gupta R, Geiger Z. Dental Alginate Impressions. StatPearls, Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2021.<\/p>\n\n\n\n<p>[5]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Inoue K, Song YX, Kamiunten O, Oku J, Terao T, Fujii K. Effect of mixing method on rheological properties of alginate impression materials. J Oral Rehabil 2002;29:615\u20139. https:\/\/doi.org\/10.1046\/j.1365-2842.2002.00726.x.<\/p>\n\n\n\n<p>[6]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Frey G, Lu H, Powers J. Effect of mixing methods on mechanical properties of alginate impression materials. J Prosthodont Off J Am Coll Prosthodont 2005;14:221\u20135. https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1532-849X.2005.00047.x.<\/p>\n\n\n\n<p>[7]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Effect of mixing methods and disinfection on dimensional&#8230; &#8211; Google Scholar n.d. https:\/\/scholar.google.it\/scholar?hl=it&amp;as_sdt=0%2C5&amp;q=Effect+of+mixing+methods+and+disinfection+on+dimensional+accuracy+of+alginate+impressio&amp;btnG= (accessed December 5, 2022).<\/p>\n\n\n\n<p>[8]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dreesen K, Kellens A, Wevers M, Thilakarathne PJ, Willems G. The influence of mixing methods and disinfectant on the physical properties of alginate impression materials. Eur J Orthod 2013;35:381\u20137. https:\/\/doi.org\/10.1093\/ejo\/cjs031.<\/p>\n\n\n\n<p>[9]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Culhaoglu AK, Zaimoglu A, Dogan E, Ozkir SE. The influence of different mixing methods on the dimensional stability and surface detail reproduction of two different brands of irreversible hydrocolloids. Eur J Gen Dent 2014;3:17\u201321. https:\/\/doi.org\/10.4103\/2278-9626.126204.<\/p>\n\n\n\n<p>[10]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hamilton MJ, Vandewalle KS, Roberts HW, Hamilton GJ, Lien W. Microtomographic Porosity Determination in Alginate Mixed with Various Methods. J Prosthodont 2010;19:478\u201381. https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1532-849X.2010.00599.x.<\/p>\n\n\n\n<p>[11]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Leung KCM, Chow TW, Woo CW, Clark RKF. Tensile, shear and cleavage bond strengths of alginate adhesive1This paper is based on a dissertation for partial fulfilment of the degree of Master of Dental Surgery of the University of Hong Kong and was presented at the 43rd Annual Conference of the British Society for the Study of Prosthetic Dentistry, Belfast, April 1996. The presentation was awarded the Schottlanders\u2019 Poster Prize.1. J Dent 1998;26:617\u201322. https:\/\/doi.org\/10.1016\/S0300-5712(97)00045-6.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;alginato \u00e8 il materiale da impronta pi\u00f9 diffuso negli studi odontoiatrici [1]. I suoi utilizzi spaziano dalla realizzazione di modelli di studio e modelli antagonisti, alla realizzazione anche di modelli di lavoro per ortodonzia [2]. L\u2019alginato, sviluppato a partire dagli anni \u201930, \u00e8 un materiale appartenente alla categoria degli idrocolloidi irreversibili. 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