{"id":3879,"date":"2023-01-11T11:34:47","date_gmt":"2023-01-11T10:34:47","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=3879"},"modified":"2025-05-08T14:18:49","modified_gmt":"2025-05-08T12:18:49","slug":"perni-endocanalari-individualizzati-tecniche-di-realizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/perni-endocanalari-individualizzati-tecniche-di-realizzazione\/","title":{"rendered":"Perni endocanalari individualizzati, impronta e tecniche di realizzazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Generalmente, i denti che vengono devitalizzati sono denti che hanno perso molta struttura coronale a causa di processi cariosi, di fratture o a causa dell\u2019estensione della cavit\u00e0 di accesso endodontica.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi, per ristabilire un\u2019integrit\u00e0 strutturale, sono stati utilizzati con successo diversi <strong>sistemi di ritenzione endocanalare o perni endocanalari<\/strong>. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>I perni endocanalari possono essere prefabbricati o <em>custom made<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il perno-moncone individualizzato o perno-moncone fuso \u00e8 stato considerato per anni il <strong>gold standard per la riabilitazione di denti devitalizzati con perdite severe di struttura coronale<\/strong>. Il perno-moncone individualizzato ha, invece, una forma pi\u00f9 analoga all\u2019effettiva anatomia canalare e provvede massima ritenzione e supporto per il restauro coronale. (2) Il perno-moncone viene utilizzato quindi per il restauro di denti devitalizzati (3) e serve come supporto meccanico per la successiva riabilitazione protesica.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se i perni in fibra di vetro (<strong>prefabbricati<\/strong>) hanno nel tempo dimostrato una sopravvivenza sovrapponibile ai perni fusi (<strong>individualizzati<\/strong>) (4-6), il perno-moncone individualizzato viene comunemente scelto in casi di grave perdita di tessuto coronale quando la ferula \u00e8 inferiore ai 2 mm o quando l\u2019elemento \u00e8 un pilastro di protesi fisse con lunghe travate. (7)<\/p>\n\n\n\n<p>Il perno-moncone fuso ha una resistenza alla frattura pi\u00f9 elevata di un perno in fibra (8) per\u00f2, allo stesso tempo, esprime dei valori di modulo elastico profondamente diversi da quelli del tessuto dentinale con il quale \u00e8 in continuit\u00e0; proprio questa differenza di elasticit\u00e0 risulta essere un potenziale fattore responsabile della <strong>decementazione<\/strong> di questo tipo di perni e del pi\u00f9 alto rischio di frattura radicolare. (9)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come viene realizzato un perno-moncone individualizzato?<\/h2>\n\n\n\n<p>Tradizionalmente esistono due tecniche: quella indiretta e quella diretta. (10)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecnica indiretta<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Step 1<\/strong> &#8211; Definita la correttezza della terapia canalare e dell\u2019otturazione <a>endocanalare<\/a><a href=\"#_msocom_1\">[FE1]<\/a>&nbsp;, con le frese dedicate si prepara lo spazio per il perno asportando il materiale da otturazione endodontica fino al giusto diametro e alla giusta profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step 2 <\/strong>&#8211; Una volta ultimata la preparazione, si pu\u00f2 procedere con la fase di impronta vera e propria che solitamente \u00e8 una tecnica one step. Utilizzando un puntale sottile viene iniettato un materiale elastomerico a bassa densit\u00e0 all\u2019interno dello spazio endodontico e sulla preparazione; successivamente, viene posizionato il portaimpronta precedentemente caricato con un materiale ad elevata densit\u00e0 e si ottiene l\u2019impronta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step 3<\/strong> &#8211; L\u2019odontotecnico realizza il <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/laboratorio\/caratteristiche-ideali-dei-modelli-in-gesso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">modello in gesso<\/a> e su di esso realizza, attraverso una ceratura, il perno moncone. Mediante una tecnica di fusione a cera persa il tecnico, infine, realizza il perno-moncone metallico.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diverse varianti di questa tecnica. A volte il materiale elastomerico a bassa densit\u00e0 viene dispensato nel canale utilizzando un lentulo; in alternativa, viene utilizzato un perno calcinabile come tramite fisico attraverso il quale portare il materiale pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel canale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecnica diretta<\/h3>\n\n\n\n<p>Ultimata la preparazione, che deve avere le stesse caratteristiche sopra descritte, si pu\u00f2 procedere con la fase realizzativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella tecnica diretta non c\u2019\u00e8 una fase di impronta vera e propria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step 1<\/strong> &#8211; Si seleziona un perno calcinabile della dimensione corretta, che possa entrare in profondit\u00e0 senza esibire tensioni, che possegga un ingresso e un tragitto passivo, e congiuntamente un posizionamento ripetibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step 2<\/strong> &#8211; Una volta che il perno \u00e8 stato scelto, ed eventualmente modificato, si prepara la resina acrilica. La resina deve avere una densit\u00e0 tale da permettere il suo inserimento nello spazio endocanalare e allo stesso tempo un certo grado di modellabilit\u00e0. Il perno calcinabile viene immerso nella resina e viene posizionato all\u2019interno del canale e con l\u2019aiuto di una spatolina si modella la parte coronale in modo da formare il moncone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step 3<\/strong> &#8211; Si attende l\u2019indurimento della resina, si rimuove il perno-moncone e si ripete la procedura in modo tale da registrare con maggiore accuratezza l\u2019anatomia endocanalare. Una volta completata questa fase, con una fresa diamantata si pu\u00f2 preparare e regolarizzare la superficie coronale del moncone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Step 4<\/strong> &#8211; Infine, si invia il manufatto all\u2019odontotecnico, che finalizza il lavoro attraverso la creazione di un duplicato metallico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Quale tecnica offre i risultati migliori?<\/h4>\n\n\n\n<p>Secondo uno studio in vitro, <strong>non si rilevano particolari differenze<\/strong> rispetto all\u2019accuratezza; da evidenziare, tuttavia, che la tecnica indiretta accorcia i tempi alla poltrona. (10)<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un altro studio, sia attraverso la tecnica diretta che attraverso la tecnica indiretta si producono dei perni-monconi metallici sottodimensionati, ma comunque accettabili per la cementazione. Sempre secondo questo studio, <strong>la tecnica indiretta offre tempi alla poltrona ridotti ed \u00e8 quindi da preferire quando \u00e8 necessario realizzare molteplici riabilitazioni<\/strong>. (11)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Come si comporta in questa applicazione l\u2019impronta ottica?<\/h4>\n\n\n\n<p>Un recente studio in vitro dimostra che, ad oggi, <strong>l\u2019impronta ottica ha molti limiti a causa della profondit\u00e0 e del diametro estremamente ridotto dello spazio endocanalare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo tipo di applicazione, infatti, la luce dello scanner non riesce a penetrare nella parte pi\u00f9 apicale, n\u00e9 a raggiungere le strette pareti dello spazio del perno, rendendo sostanzialmente necessario ricorrere ad un\u2019impronta tradizionale. (12)<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 i canali sono profondi e stretti, pi\u00f9 la luce difficilmente riuscir\u00e0 ad arrivare a tutte le superfici e, pertanto, a leggerne correttamente l\u2019anatomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, per poter realizzare un perno-moncone individualizzato attraverso metodiche produttive digitali CAD\/CAM, viene proposto un <strong>metodo ibrido <\/strong>che prevede un\u2019impronta tradizionale dello spazio endodontico e la sua successiva scannerizzazione. (13)<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h5>\n\n\n\n<p>Il perno-moncone rappresenta molto spesso <strong>l\u2019ultima possibilit\u00e0 di riabilitazione di un dente severamente compromesso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diverse alternative, ma \u00e8 ancora oggi molto in voga, e rappresenta un <strong>metodo sicuro e validato da anni di letteratura<\/strong>. Le tecniche di realizzazione sono sostanzialmente due, ma \u00e8 possibile trovare diverse varianti di entrambe le tecniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, il digitale, soprattutto in alcuni casi, non sembra essere in grado di esprimere analoghi livelli di accuratezza a causa delle condizioni sfavorevoli rappresentate dall\u2019anatomia dello spazio endocanalare.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Al-Omiri MK, Mahmoud AA, Rayyan MR, Abu-Hammad O. Fracture resistance of teeth restored with post-retained restorations: an overview. J Endod 2010;36:1439-49.<\/li>\n\n\n\n<li>Ravanshad S, Ghoreeshi N. An in vitro study of coronal microleakage in endodontically-treated teeth restored with posts. Aust Endod J 2003;29: 128-33.<\/li>\n\n\n\n<li>Durmus G, Oyar P. Effects of post core materials on stress distribution in the restoration of mandibular second premolars: a finite element analysis. J Prosthet Dent 2014;112:547-54<\/li>\n\n\n\n<li>Sarkis-Onofre R, Jacinto Rde C, Boscato N, Cenci MS, Pereira-Cenci T. Cast metal vs. glass fibre posts: a randomized controlled trial with up to 3 years of follow up. J Dent 2014;42:582-7.<\/li>\n\n\n\n<li>Cormier CJ, Burns DR, Moon P. In vitro comparison of the fracture resistance and failure mode of fiber, ceramic, and conventional post systems at various stages of restoration. J Prosthodont 2001;10:26-36.<\/li>\n\n\n\n<li>Hu H, Pang LC, Hsu CC, Lau YH. Fracture resistance of endodontically treated anterior teeth restored with four post-and-core systems. Quintessence Int 2003;34:349-53.<\/li>\n\n\n\n<li>Heydecke G, Peters CM. The restoration of endodontically treated, singlerooted teeth with cast or direct posts and cores: a systematic review. J Prosthet Dent 2002;87:380-6.<\/li>\n\n\n\n<li>Zhou L, Wang Q. Comparison of Fracture Resistance between Cast Posts and Fiber Posts: A Meta-analysis of Literature. J Endod, 2013;39:11-15.<\/li>\n\n\n\n<li>Ona M, Wakabayashi N, Yamazaki T, Takaichi A, Igarashi Y. The influence of elastic modulus mismatch between tooth and post and core restorations on root fracture. Int Endod J., 2013 Jan;46:47-52.<\/li>\n\n\n\n<li>Rayyan, M. R., Roa&#8217;a, A. A., Alsadun, S. F., &amp; Hijazy, F. R. (2016). Accuracy of cast posts fabricated by the direct and the indirect techniques. The Journal of prosthetic dentistry, 116(3), 411-415.<\/li>\n\n\n\n<li>de Moraes, A. P., Neto, V. P., Boscato, N., &amp; Pereira-Cenci, T. (2016). Randomized clinical trial of the influence of impression technique on the fabrication of cast metal posts. The Journal of Prosthetic Dentistry, 116(1), 47-51.<\/li>\n\n\n\n<li>Pinto, A., Arcuri, L., Carosi, P., Nardi, R., Libonati, A., Ottria, L., &amp; Campanella, V. (2017). In vitro evaluation of the post-space depth reading with an intraoral scanner (IOS) compared to a traditional silicon impression. Oral &amp; Implantology, 10(4), 360.<\/li>\n\n\n\n<li>Spina, D. R. F., da Costa, R. G., Correr, G. M., &amp; Rached, R. N. (2018). Scanning of root canal impression for the fabrication of a resin CAD-CAM-customized post-and-core. The Journal of prosthetic dentistry, 120(2), 242-245.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Generalmente, i denti che vengono devitalizzati sono denti che hanno perso molta struttura coronale a causa di processi cariosi, di fratture o a causa dell\u2019estensione della cavit\u00e0 di accesso endodontica. In questi casi, per ristabilire un\u2019integrit\u00e0 strutturale, sono stati utilizzati con successo diversi sistemi di ritenzione endocanalare o perni endocanalari. 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