{"id":4158,"date":"2023-05-16T18:40:37","date_gmt":"2023-05-16T16:40:37","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=4158"},"modified":"2025-05-08T14:14:58","modified_gmt":"2025-05-08T12:14:58","slug":"workflow-analogico-vs-digitale-nella-protesi-mobile-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/workflow-analogico-vs-digitale-nella-protesi-mobile-totale\/","title":{"rendered":"Workflow analogico e digitale nella protesi mobile totale: le principali differenze"},"content":{"rendered":"\n<p>La protesi mobile totale \u00e8 una protesi dentale rimovibile che sostituisce l&#8217;intera dentatura, i tessuti molli e duri riassorbiti della mascella o della mandibola, e che pu\u00f2 essere facilmente inserita e rimossa dal cavo orale dal paziente stesso [1].<\/p>\n\n\n\n<p>La fasi cliniche e tecniche di realizzazione della protesi mobile totale rappresentano una grossa sfida per l\u2019odontoiatra e l\u2019odontotecnico, in quanto i numerosi passaggi e la manipolazione di diversi materiali e tecniche richiede ad entrambi spiccate capacit\u00e0 manuali, associate a notevoli conoscenze teoriche [2,3].<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>fasi protesiche cliniche e di laboratorio analogiche costituiscono ad oggi ancora il gold standard per la riabilitazione con protesi mobile totale di un paziente con una o entrambe le arcate edentule<\/strong> [4,5].<\/p>\n\n\n\n<p>Il workflow digitale presenta dei vantaggi rispetto al workflow analogico solo per quanto concerne alcune fasi di queste riabilitazioni. Vediamole pi\u00f9 nel dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I vantaggi del workflow digitale rispetto al \u201cgold standard\u201d analogico in alcune fasi riabilitative<\/h2>\n\n\n\n<p>Le fasi di riabilitazione in cui il workflow digitale presenta vantaggi rispetto all\u2019analogico consistono per lo pi\u00f9 in step tecnici, che semplificano, in digitale, la gestione dei materiali all\u2019odontotecnico e migliorano le caratteristiche di biocompatibilit\u00e0 e chimico-fisiche delle resine impiegate nelle protesi [6\u20138].<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 visto infatti che <strong>l\u2019adattamento tissutale delle protesi mobili totali fresate CAD-CAM \u00e8 migliore rispetto a quello delle protesi realizzate con la classica tecnica della muffolatura<\/strong>, in quanto la fresatura di un disco gi\u00e0 pre-polimerizzato di PMMA previene la contrazione da polimerizzazione tipica delle resine acriliche in seguito al passaggio da freddo a caldo [3,8\u201310].<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/laboratorio\/resine-e-stampanti-3d-lo-stato-dellarte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">stampa 3D delle basi protesiche<\/a> sembra avere risultati promettenti in termini di adattamento tissutale, tuttavia la differenza tra le varie stampanti e tra i diversi tipi di resina non consente di affermarne la superiorit\u00e0 rispetto alle classiche tecniche di realizzazione della protesi rimovibile [8].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le 9 fasi della tecnica convenzionale<\/h2>\n\n\n\n<p>Ad oggi <strong>esistono moltissimi workflow analogici per la protesi mobile totale<\/strong>. Per una questione di semplificazione, per\u00f2, possiamo considerare questi workflow come varianti della tecnica lineare convenzionale [11].<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima, come gi\u00e0 ampiamente descritto [11], si articola in 9 fasi complessive (5 cliniche e 4 tecniche):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>prima visita del paziente edentulo e impronte preliminari in alginato delle arcate;<\/li>\n\n\n\n<li>sviluppo dei modelli preliminari in gesso e costruzione dei portaimpronta individuali;<\/li>\n\n\n\n<li>impronte secondarie funzionali;<\/li>\n\n\n\n<li>sviluppo dei modelli maestri e costruzione della placca base di registrazione dei valli di occlusione;<\/li>\n\n\n\n<li>registrazione della verticentrica;<\/li>\n\n\n\n<li>montaggio in articolatore dei modelli con i valli, scelta e montaggio degli elementi frontali e dei diatorici;<\/li>\n\n\n\n<li>prova estetica, fonetica, funzionale e consenso del paziente;<\/li>\n\n\n\n<li>finalizzazione delle protesi in laboratorio;<\/li>\n\n\n\n<li>consegna della protesi al paziente previo controllo dell\u2019adattamento tissutale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questo workflow <strong>non pu\u00f2 essere traslato totalmente in digitale<\/strong> visti i limiti degli scanner intraorali nel paziente edentulo (gi\u00e0 discussi in parte nell\u2019articolo \u201c<a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/studio\/impronta-digitale-vs-impronta-analogica-quando-usare-luna-e-quando-laltra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Impronta digitale vs. impronta analogica: quando usare l\u2019una e quando l\u2019altra<\/a>\u201d) [12,13].<\/p>\n\n\n\n<p>Gli step analogici di realizzazione di impronte secondarie funzionali e di creazione dei modelli maestri per la costruzione dei valli in cera rimangono quindi uno <strong>step fondamentalmente analogico<\/strong> non ancora rimpiazzabile dalle metodiche digitali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Procedura di Laboratorio per protesi totale removibile con resina a caldo:<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"youtube-responsive-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EsdIRBZ9th0?si=GGzgThDHt_H5XfYM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n\n\n<div style=\"height:23px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I possibili workflow digitali applicabili in protesi rimovibile totale<\/h2>\n\n\n\n<p>I possibili workflow digitali applicabili in protesi rimovibile totale non contemplano un \u201cfull digital workflow\u201d, ma solo flussi di lavoro misti analogici\/digitali che possono essere classificati in 4 categorie [14]:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li><strong>Workflow analogico\/digitale con predominanza della componente analogica<\/strong>. In questo flusso vengono effettuati tutti i passaggi in analogico, ma la protesi finale viene realizzata mediante fresatura a partire da un file CAD, il quale \u00e8 ottenuto dalla scansione delle placche in resina con i denti montati alla giusta dimensione verticale rilevata clinicamente.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Se il paziente invece presenta gi\u00e0 delle protesi rimovibili datate e ormai incongrue, le stesse possono essere utilizzate per <strong>ritrovare la giusta verticentrica e per improntare nuovamente i tessuti molli<\/strong>. Tutto il blocco potr\u00e0 essere quindi scansionato dal laboratorio per passare in digitale e realizzare, sempre mediante metodica CAD-CAM, le protesi finali.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Nel caso in cui, invece, si debba procedere con estrazioni dentali multiple in pazienti che non vogliono rimanere senza denti, il digitale pu\u00f2 venire in aiuto nel <strong>realizzare velocemente protesi totali pre-estrattive stampate in 3D a partire da una scansione intraorale o da un\u2019impronta in alginato successivamente scansionata<\/strong>. La stessa protesi, poi, pu\u00f2 essere ribasata nel cavo orale con i normali materiali resinosi.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Workflow analogico\/digitale con predominanza della componente digitale<\/strong>. In questo flusso si parte con un\u2019impronta analogica in alginato e si realizzano i modelli che vengono scansionati. In alternativa, si scansiona l\u2019impronta direttamente, al fine di realizzare un try-in stampato in 3D. Questo dispositivo viene applicato nel cavo orale per registrare la verticentrica, per rilevare l\u2019arco gotico con i movimenti mandibolari sul piano orizzontale e per prendere l\u2019impronta funzionale utilizzando un materiale da impronta. Si procede quindi con l\u2019importazione dei dati in digitale scansionando il tutto e si realizzano cos\u00ec le protesi mobili finali con sistematica CAD-CAM.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli alginati per protesi mobili in pazienti edentuli<\/h3>\n\n\n\n<p>Sebbene questi workflow possano costituire un <strong>nuovo inizio per il trattamento con protesi rimovibili<\/strong>, richiedono sempre e comunque un laboratorio odontotecnico attrezzato per lavorare in digitale, ovvero che abbia i moduli appropriati all\u2019interno dei vari programmi software.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 <strong>necessaria una conoscenza di base approfondita da parte dell\u2019odontotecnico del workflow digitale e degli errori legati all\u2019integrazione dei workflow analogici nei sistemi CAD-CAM<\/strong>. Occorre perci\u00f2 effettuare ricerche ulteriori per comprendere in modo pi\u00f9 approfondito le indicazioni e i limiti delle nuove tecnologie in questo tipo di riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Zhermack<\/em> presenta <strong>un\u2019ampia gamma di alginati che presentano caratteristiche tali per essere usati in pazienti parzialmente o totalmente edentuli per la realizzazione di protesi mobili parziali e totali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, il <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product\/neocolloid-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Neocolloid<\/a> \u00e8 un alginato che possiede un lungo setting time ideato per effettuare un\u2019adeguata impronta delle mucose del paziente edentulo e che grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche consente un\u2019<strong>ottima riproduzione delle mucose dei mascellari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>[1]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; The Glossary of Prosthodontic Terms: Ninth Edition. J Prosthet Dent 2017;117: e1-e105 n.d.<\/p>\n\n\n\n<p>[2]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ortensi L, Ortensi M, Minghelli A, Grande F. Implant-Supported Prosthetic Therapy of an Edentulous Patient: Clinical and Technical Aspects. Prosthesis 2020;2:140\u201352. https:\/\/doi.org\/10.3390\/prosthesis2030013.<\/p>\n\n\n\n<p>[3]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Grande F, Tesini F, Pozzan MC, Zamperoli EM, Carossa M, Catapano S. Comparison of the Accuracy between Denture Bases Produced by Subtractive and Additive Manufacturing Methods: A Pilot Study. Prosthesis 2022;4:151\u20139. https:\/\/doi.org\/10.3390\/prosthesis4020015.<\/p>\n\n\n\n<p>[4]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Srinivasan M, Kalberer N, Fankhauser N, Naharro M, Maniewicz S, M\u00fcller F. CAD-CAM complete removable dental prostheses: A double-blind, randomized, crossover clinical trial evaluating milled and 3D-printed dentures. J Dent 2021;115:103842. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jdent.2021.103842.<\/p>\n\n\n\n<p>[5]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Peroz S, Peroz I, Beuer F, Sterzenbach G, von Stein-Lausnitz M. Digital versus conventional complete dentures: A randomized, controlled, blinded study. J Prosthet Dent 2022;128:956\u201363. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2021.02.004.<\/p>\n\n\n\n<p>[6]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Wagner SA, Kreyer R. Digitally Fabricated Removable Complete Denture Clinical Workflows using Additive Manufacturing Techniques. Journal of Prosthodontics 2021;30:133\u20138. https:\/\/doi.org\/10.1111\/jopr.13318.<\/p>\n\n\n\n<p>[7]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Goodacre CJ, Goodacre BJ, Baba NZ. Should Digital Complete Dentures Be Part of A Contemporary Prosthodontic Education? J Prosthodont 2021;30:163\u20139. https:\/\/doi.org\/10.1111\/jopr.13289.<\/p>\n\n\n\n<p>[8]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hwang H-J, Lee SJ, Park E-J, Yoon H-I. Assessment of the trueness and tissue surface adaptation of CAD-CAM maxillary denture bases manufactured using digital light processing. J Prosthet Dent 2019;121:110\u20137. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2018.02.018.<\/p>\n\n\n\n<p>[9]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Faty MA, Sabet ME, Thabet YG. A comparison of denture base retention and adaptation between CAD-CAM and conventional fabrication techniques. Int J Prosthodont 2022. https:\/\/doi.org\/10.11607\/ijp.7193.<\/p>\n\n\n\n<p>[10]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Goodacre BJ, Goodacre CJ, Baba NZ, Kattadiyil MT. Comparison of denture base adaptation between CAD-CAM and conventional fabrication techniques. J Prosthet Dent 2016;116:249\u201356. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2016.02.017.<\/p>\n\n\n\n<p>[11]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Moderno Trattato di protesi Mobile Completa [Glauco &#8211; Martina Edizioni] n.d. https:\/\/www.medicalinformation.it\/moderno-trattato-di-protesi-mobile-completa-glauco-martina-edizioni-9788875721183glauco-marino-canton-alessandro-marino-antonino-di-lullo-nicola.html (accessed January 3, 2023).<\/p>\n\n\n\n<p>[12]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; D\u2019Arienzo LF, D\u2019Arienzo A, Borracchini A. Comparison of the suitability of intra-oral scanning with conventional impression of edentulous maxilla in vivo. A preliminary study. Journal of Osseointegration 2018;10:115\u201320. https:\/\/doi.org\/10.23805\/jo.2018.10.04.02.<\/p>\n\n\n\n<p>[13]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mangano F, Gandolfi A, Luongo G, Logozzo S. Intraoral scanners in dentistry: a review of the current literature. BMC Oral Health 2017;17:149. https:\/\/doi.org\/10.1186\/s12903-017-0442-x.<\/p>\n\n\n\n<p>[14]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maragliano-Muniz P, Kukucka ED. Incorporating Digital Dentures into Clinical Practice: Flexible Workflows and Improved Clinical Outcomes. J Prosthodont 2021;30:125\u201332. https:\/\/doi.org\/10.1111\/jopr.13277.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesi mobile totale \u00e8 una protesi dentale rimovibile che sostituisce l&#8217;intera dentatura, i tessuti molli e duri riassorbiti della mascella o della mandibola, e che pu\u00f2 essere facilmente inserita e rimossa dal cavo orale dal paziente stesso [1]. 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