{"id":4360,"date":"2023-07-06T10:18:25","date_gmt":"2023-07-06T08:18:25","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=4360"},"modified":"2025-05-08T14:14:24","modified_gmt":"2025-05-08T12:14:24","slug":"tecnica-bopt-preparazione-orientata-biologicamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/tecnica-bopt-preparazione-orientata-biologicamente\/","title":{"rendered":"L\u2019impronta nella B.O.P.T. (Biologically Oriented Preparation Technique): principi di preparazione dentale"},"content":{"rendered":"\n<p>La tecnica B.O.P.T. (Biologically Oriented Preparation Technique) prevede la <strong>preparazione verticale (a finire) del moncone per consentire l\u2019adattamento della mucosa ai profili protesici determinati dalle corone.<\/strong> [1,2]<\/p>\n\n\n\n<p>Rappresenta un protocollo di preparazione dentale nel quale, utilizzando delle frese diamantate, viene eliminata l\u2019emergenza del dente a livello della giunzione amelo-cementizia. Ci\u00f2 rende possibile la successiva <strong>realizzazione di una corona protesica che possa aiutare i tessuti gengivali<\/strong> a crescere e a stabilizzarsi attorno all\u2019area cervicale. [1,3,4]<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eliminazione della convessit\u00e0 a livello della giunzione amelo-cementizia, ottenuta grazie alla penetrazione delle frese all\u2019interno del solco, crea un sanguinamento. Con la tecnica B.O.P.T., adottando particolari accortezze durante la realizzazione e la gestione dei margini del provvisorio, si riesce a <strong>stabilizzare il coagulo<\/strong>. Non appena il tessuto \u00e8 guarito completamente, \u00e8 possibile registrare l\u2019impronta definitiva. [5,6]<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le fasi della Tecnica B.O.P.T.<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo ora le fasi di questa tecnica. [1]<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Preparazione<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:1\">\n<li>Dopo aver eseguito un sondaggio per rilevare la distanza dell\u2019attacco epiteliale dal margine, si inizia a preparare la parte sopragengivale.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Successivamente, utilizzando la fresa con un\u2019inclinazione obliqua, si entra nel solco, lavorando sia sul dente, concentrandosi soprattutto sulla convessit\u00e0 della giunzione amelo-cementizia, sia sul tessuto gengivale, il quale viene volutamente lievemente traumatizzato con una tecnica denominata \u201c<strong><em>gingitage<\/em><\/strong>\u201d [7].<br><\/li>\n\n\n\n<li>Si raccordano le due preparazioni (sopra e sottogengivali) in una unica il pi\u00f9 possibile verticale. L\u2019<strong>emergenza della CEJ viene quindi azzerata<\/strong>, permettendo al tecnico di gestire quella della corona anche dal punto di vista verticale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ribasatura del provvisorio<\/h3>\n\n\n\n<p>Questa tecnica prevede l\u2019utilizzo di un provvisorio in prelimatura, accuratamente svuotato, che segua correttamente il margine gengivale.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:1\">\n<li>Dopo aver isolato il dente, il provvisorio viene <strong>ribasato con una resina metacrilica<\/strong>. Questo presenta ora due distinte linee: il margine interno di preparazione e la porzione esterna del margine gengivale.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Lo spazio vuoto tra le due linee rappresenta il punto fondamentale della tecnica di ribasatura. Tale spazio, nel versante vestibolare, viene riempito con della<strong> resina fluida <\/strong>o con del composito<strong> flowable<\/strong>.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Vengono quindi rimossi gli eccessi connettendo il margine di preparazione della corona al margine gengivale.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Si inserisce una <strong>nuova componente angolare<\/strong>, la nuova CEJ, gestendone la profondit\u00e0 a non pi\u00f9 di 0,5-1 mm, in modo da rispettare l\u2019ampiezza biologica (invasione controllata del solco).<br><\/li>\n\n\n\n<li>Dopo un\u2019accurata fase di <strong>lucidatura<\/strong>, il provvisorio viene cementato.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>La stabilizzazione del coagulo, formatosi grazie al <em>gingitage<\/em> nel nuovo spazio disponibile, e la sua maturazione fanno s\u00ec che i tessuti gengivali, in fase di guarigione, si adattino attorno al nuovo profilo di emergenza del provvisorio, strutturandosi e inspessendosi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Impronta definitiva<\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo quattro settimane dalla preparazione, i tessuti saranno perfettamente guariti e sar\u00e0 possibile eseguire l\u2019impronta definitiva.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di una linea di finitura rende la fase di impronta molto semplice. Viene fortemente consigliato l\u2019utilizzo di un <strong>doppio filo retrattore,<\/strong> al fine di migliorare la lettura del solco.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Laboratorio<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:1\">\n<li>In laboratorio il tecnico ha la possibilit\u00e0 di osservare il margine gengivale, di riportarlo sul moncone e di controllare il marginale apicale del solco (scartando il modello).<br><\/li>\n\n\n\n<li>Basandosi sulla posizione di queste due linee, pu\u00f2 <strong>decidere arbitrariamente dove posizionare il margine della corona<\/strong> (sempre non invadendo l\u2019ampiezza biologica).<br><\/li>\n\n\n\n<li>Il profilo di emergenza della corona viene gestito utilizzando il modello senza il margine gengivale, conformemente al concetto che siano i tessuti a seguire il profilo di emergenza e non il contrario.<br><\/li>\n\n\n\n<li>La corona viene quindi provata sul modello con la gengiva, per essere poi valutata e modificata in base al rapporto tridimensionale con il margine gengivale.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Hydrorise System: il silicone top di gamma per l\u2019impronta di precisione<\/h2>\n\n\n\n<p>Una delle soluzioni Zhermack per l\u2019impronta di precisione \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/precisione\/siliconi-addizione\/hydrorise-system\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\"><em>Hydrorise System: una gamma di siliconi per addizione<\/em><\/a> a elevate performance per la presa d\u2019impronta <strong>su impianti e monconi naturali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensato per i professionisti alla ricerca di caratteristiche tecniche elevate, <em>Hydrorise System<\/em> \u00e8 il top di gamma in casa Zhermack e offre un ampio ventaglio di soluzioni per ogni situazione clinica.<\/p>\n\n\n\n<p>Hydrorise \u00e8 un silicone <strong>altamente idrocompatibile<\/strong> e che raggiunge i <strong>5 micron di <\/strong>precisione nella riproduzione del dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[1] Loi, I., &amp; Di Felice, A. (2013). Biologically oriented preparation technique (BOPT): a new approach for prosthetic restoration of periodontically healthy teeth. Eur J Esthet Dent, 8(1), 10-23.<\/p>\n\n\n\n<p>[2] ALL\u2019INTERNO, D. Q. D. T., &amp; DEI CONTENUTI, I. R. A. BOPT technique.<\/p>\n\n\n\n<p>[3] Agust\u00edn-Panadero R, Sol\u00e1-Ru\u00edz MF. Vertical preparation for fixed prosthesis rehabilitation in the anterior sector. J Prosthet Dent. 2015;114:474-8.<\/p>\n\n\n\n<p>[4] Agust\u00edn-Panadero, R., Mart\u00edn-de Llano, J. J., Fons-Font, A., &amp; Carda, C. (2020). Histological study of human periodontal tissue following biologically oriented preparation technique (BOPT). Journal of Clinical and Experimental Dentistry, 12(6), e597.<\/p>\n\n\n\n<p>[5] Garc\u00eda-Gil, I., de la Calle, C. P., Lopez-Suarez, C., Pontevedra, P., &amp; Suarez, M. J. (2020). Comparative analysis of trueness between conventional and digital impression in dental-supported fixed dental prosthesis with vertical preparation. Journal of Clinical and Experimental Dentistry, 12(9), e896.<\/p>\n\n\n\n<p>[6] Agustin-Panadero R, Serra-Pastor B, Fons-Font A, Sola-Ruiz MF. Prospective Clinical Study of Zirconia Full-coverage Restorations on Teeth Prepared With Biologically Oriented Preparation Technique on Gingival Health: Results After Two-year Follow-up. Oper Dent. 2018;43:482-7.<\/p>\n\n\n\n<p>[7] Ingraham, R., Sochat, P., &amp; Hansing, F. J. (1981). Rotary gingival curettage&#8211;a technique for tooth preparation and management of the gingival sulcus for impression taking. The International journal of periodontics &amp; restorative dentistry, 1(4), 8-33.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tecnica B.O.P.T. (Biologically Oriented Preparation Technique) prevede la preparazione verticale (a finire) del moncone per consentire l\u2019adattamento della mucosa ai profili protesici determinati dalle corone. 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