{"id":4395,"date":"2023-07-28T16:20:31","date_gmt":"2023-07-28T14:20:31","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=4395"},"modified":"2024-07-02T16:45:27","modified_gmt":"2024-07-02T14:45:27","slug":"presa-impronta-errori-da-evitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/presa-impronta-errori-da-evitare\/","title":{"rendered":"5 errori da evitare per una corretta presa d&#8217;impronta"},"content":{"rendered":"\n<p>Riuscire ad ottenere un\u2019impronta perfetta \u00e8 forse <strong>una delle sfide pi\u00f9 complesse per l\u2019odontoiatra<\/strong>, soprattutto quando si parla di impronta di precisione in protesi fissa (1).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante osservare che una percentuale piuttosto elevata di impronte che partono dallo studio dentistico e arrivano al banco del laboratorio odontotecnico <strong>presentano degli errori evidenti<\/strong> (2-4).<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono errori pi\u00f9 o meno importanti, alcuni dei quali vengono definiti <strong>critici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un errore critico \u00e8 una qualsiasi problematica che emerge nell\u2019impronta a livello del margine di preparazione, sia essa un vuoto, una bolla o una distorsione (4). Un errore \u00e8 pertanto definibile critico quando pu\u00f2 <strong>compromettere la qualit\u00e0 e quindi la prognosi di una futura riabilitazione protesica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quali sono gli errori principali da evitare durante la presa di impronta (1-4)?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1) Incompleta riproduzione dei margini<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un errore critico e pu\u00f2 derivare da diversi fattori:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>da una non corretta retrazione del margine gengivale;<\/li>\n\n\n\n<li>dalla presenza di sangue o saliva sul margine di preparazione;<\/li>\n\n\n\n<li>dal mancato rispetto delle tempistiche indicate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nella fase d\u2019impronta risulta quindi <strong>fondamentale lavorare in un campo pulito e senza contaminazioni di sangue e saliva<\/strong>, nonch\u00e9 con dei tessuti gengivali correttamente retratti.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diversi metodi di retrazione gengivale (5,6), tutti con l\u2019obiettivo di spostare atraumaticamente i tessuti, al fine di consentire l\u2019accesso del materiale al margine da leggere e per fornire spessore sufficiente al materiale da impronta, in modo tale da non incorrere in strappi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo sono da preferire <strong>materiali da impronta che offrano un\u2019elevata resistenza allo strappo<\/strong>, in grado quindi di resistere a sollecitazioni anche in spessori limitati, come nel caso del margine di preparazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2) Materiale da impronta che non polimerizza<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo pu\u00f2 derivare da <strong>errori compiuti durante la fase di miscelazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante questa fase \u00e8 infatti importante:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rispettare i dosaggi;<\/li>\n\n\n\n<li>utilizzare i giusti accessori di miscelazione (puntali, cucchiai dosatori, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li>eseguire una fase di pareggio delle due componenti quando vengono utilizzati miscelatori automatici o semi-automatici, scartando la prima parte del materiale miscelato.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Diversamente, pu\u00f2 derivare da un\u2019inibizione della reazione di polimerizzazione del materiale da impronta a causa di una contaminazione con alcune tipologie di materiali utilizzati in odontoiatria.<\/p>\n\n\n\n<p>Un classico esempio \u00e8 l\u2019<strong>inibizione della polimerizzazione dei siliconi per addizione<\/strong>, che ha luogo quando si miscela il materiale utilizzando guanti in lattice (7).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inibizione potrebbe anche essere causata da alcuni <strong>liquidi astringenti\/emostatici<\/strong> come il solfato di alluminio, che potrebbe avere effetto sulla polimerizzazione dei siliconi per addizione, o ancora il solfato ferrico e il cloruro di alluminio, che interferiscono con la polimerizzazione dei polieteri (8).<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi si consiglia di <strong>risciacquare abbondantemente con acqua i fili retrattori<\/strong>, in modo da eliminare i liquidi che possono inibire la polimerizzazione del materiale da impronta.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Vuoi saperne di pi\u00f9?<\/em><br>Scopri <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/come-prendere-impronta-dentale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">come prendere un\u2019impronta dentale senza errori<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n<div class=\"youtube-responsive-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/q4kD1efSwQs?si=K09kX87XfRwXcVGN\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n\n\n<p>Occorre prestare molta attenzione anche allo strato non polimerizzato di resine acriliche che possono rimanere adese al moncone e interferire con il materiale da impronta (9).<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di prendere l\u2019impronta definitiva, \u00e8 importante infatti pulire accuratamente il moncone utilizzando un prodotto a base alcolica, <strong>eliminando ogni residuo di resina non polimerizzata<\/strong> o di cemento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3) Presenza di vuoti sul margine<\/h2>\n\n\n\n<p>Le ragioni di questo problema possono essere molteplici.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>presenza di sangue e saliva sul margine<\/strong> pu\u00f2 portare alla formazione di vuoti; pertanto, occorre prestare molta attenzione ad eventuali contaminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Altra causa comune \u00e8 la <strong>scorretta applicazione del materiale fluido attraverso il puntale intraorale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si dispensa il materiale sulla preparazione, \u00e8 necessario tenere la punta del puntale intraorale sempre immersa nel materiale da impronta, spostandosi in maniera circolare sul margine, e risalendo sul moncone senza mai fare uscire la punta dal materiale da impronta, in modo da non incorporare bolle d\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p>Possono formarsi delle bolle d\u2019aria se, utilizzando dei miscelatori semiautomatici, non sono stati eseguiti il pareggio e lo scarto iniziale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4) Distorsioni nell\u2019impronta<\/h2>\n\n\n\n<p>Le distorsioni sono un frequente tipo di errore presente nelle impronte. Solitamente sono <strong>causate da una non perfetta stabilit\u00e0 del portaimpronta nel cavo orale durante la reazione di polimerizzazione del materiale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta inserito il portaimpronta in bocca, occorre infatti mantenerlo perfettamente fermo mentre il materiale comincia ad esibire le sue propriet\u00e0 elastiche, le quali iniziano a variare gi\u00e0 entro un minuto dall\u2019estrusione (10).<\/p>\n\n\n\n<p>Per ridurre il rischio di distorsioni \u00e8 necessario <strong>attenersi alle tempistiche dichiarate dal produttore<\/strong> e<strong> preferire materiali con un effetto snap-set<\/strong> (11). Quest\u2019ultimo \u00e8 dato dalla ripidit\u00e0 della curva della reazione di polimerizzazione: in generale, pi\u00f9 veloce \u00e8 la reazione, minore \u00e8 il tempo nel quale il materiale offre un certo grado di deformazione plastica e risulta quindi ridotta la possibilit\u00e0 che si creino delle distorsioni (12).<\/p>\n\n\n\n<p>Per limitare le distorsioni \u00e8 necessario <strong>inoltre scegliere un portaimpronta rigido di una dimensione adatta all\u2019arcata del paziente<\/strong>, e che la rimozione avvenga lungo l\u2019asse del dente.<\/p>\n\n\n\n<p>In protesi fissa, quando si utilizzano portaimpronta non forati, \u00e8 di fondamentale importanza l\u2019applicazione di un adesivo nell\u2019interfaccia materiale da impronta\/portaimpronta, in modo che non si creino separazioni o potenziali distorsioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5) Mancata adesione tra <em>light<\/em> e <em>tray material<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Questo tipo di errore pu\u00f2 derivare da un <strong>mancato rispetto delle tempistiche di lavoro suggerite dal produttore <\/strong>oppure, in una tecnica in due fasi, pu\u00f2 essere dovuto alla <strong>mancata asciugatura della prima impronta<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche una contaminazione di quest\u2019ultima pu\u00f2 creare la mancata adesione del materiale fluido a quello pi\u00f9 denso. Si aggiunga che se la prima impronta viene maneggiata con in guanti in lattice, si pu\u00f2 creare un fenomeno da inibizione della polimerizzazione tale da non fare aderire tra di loro i materiali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Soluzioni per l\u2019impronta di precisione<\/h3>\n\n\n\n<p>Zhermack offre diverse soluzioni per l\u2019impronta di precisione, una delle quali \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/precisione\/siliconi-addizione\/hydrorise-system\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Hydrorise System<\/a>: una gamma di <strong>siliconi per addizione a elevate performance<\/strong> per la presa d\u2019impronta su impianti e monconi naturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensato per i professionisti alla ricerca di caratteristiche tecniche elevate, Hydrorise System \u00e8 il top di gamma in casa Zhermack e offre un\u2019ampia scelta di soluzioni per ogni situazione clinica.<\/p>\n\n\n\n<p>Hydrorise \u00e8 un silicone <strong>altamente idrocompatibile<\/strong> e che raggiunge i 5 micron di precisione nella riproduzione del dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:1\">\n<li>Sulaiman,T., Lawson, N. (2019). Diagnosing a Failed Impression: Common Errors and How to Overcome Them.&nbsp;<em>Compendium<\/em>,&nbsp;<em>40<\/em>(3).<\/li>\n\n\n\n<li>Al-Odinee, N. M., Al-Hamzi, M., Al-Shami, I. Z., Madfa, A., Al-Kholani, A. I., &amp; Al-Olofi, Y. M. (2020). Evaluation of the quality of fixed prosthesis impressions in private laboratories in a sample from Yemen. BMC Oral Health, 20, 1-9.<\/li>\n\n\n\n<li>Samet, N., Shohat, M., Livny, A., &amp; Weiss, E. I. (2005). A clinical evaluation of fixed partial denture impressions. The Journal of prosthetic dentistry, 94(2), 112-117.<\/li>\n\n\n\n<li>Rau, C. T., Olafsson, V. G., Delgado, A. J., Ritter, A. V., &amp; Donovan, T. E. (2017). The quality of fixed prosthodontic impressions: An assessment of crown and bridge impressions received at commercial laboratories. The Journal of the American Dental Association, 148(9), 654-660.<\/li>\n\n\n\n<li>Ahmed, S. N., &amp; Donovan, T. E. (2015). Gingival displacement: Survey results of dentists&#8217; practice procedures. The Journal of prosthetic dentistry, 114(1), 81-85.<\/li>\n\n\n\n<li>Prasad, K. D., Hegde, C., Agrawal, G., &amp; Shetty, M. (2011). Gingival displacement in prosthodontics: A critical review of existing methods. Journal of interdisciplinary dentistry, 1(2), 80.<\/li>\n\n\n\n<li>Reitz, C. D., &amp; Clark, N. P. (1988). The setting of vinyl polysiloxane and condensation silicone putties when mixed with gloved hands. The Journal of the American Dental Association, 116(3), 371-375.<\/li>\n\n\n\n<li>Gherlone E. L\u2019impronta in protesi dentaria. Masson, 2005. n.d.<\/li>\n\n\n\n<li>Al-Rabab&#8217;ah, M. A., Hatamleh, M. M., Al-Tarawneh, S., El-Ma&#8217;aita, A., Tahun, I. A., &amp; Jalham, I. S. (2021). Effect of freshly placed core buildup composites on setting of silicon impression materials. The Journal of the Indian Prosthodontic Society, 21(2), 186.<\/li>\n\n\n\n<li>Lawson NC, Cakir D, Ramp L, Burgess JO. Flow profi le of regular and fast-setting elastomericimpression materials using a shark fi n testing device. J Esthet Restor Dent . 2011;23(3):171-176.<\/li>\n\n\n\n<li>https:\/\/www.styleitaliano.org\/snap-set-technology-in-the-vps-impressions-materials\/<\/li>\n\n\n\n<li>Hamalian, T. A., Nasr, E., &amp; Chidiac, J. J. (2011). Impression materials in fixed prosthodontics: influence of choice on clinical procedure. Journal of Prosthodontics: Implant, Esthetic and Reconstructive Dentistry, 20(2), 153-160.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riuscire ad ottenere un\u2019impronta perfetta \u00e8 forse una delle sfide pi\u00f9 complesse per l\u2019odontoiatra, soprattutto quando si parla di impronta di precisione in protesi fissa (1). \u00c8 interessante osservare che una percentuale piuttosto elevata di impronte che partono dallo studio dentistico e arrivano al banco del laboratorio odontotecnico presentano degli errori evidenti (2-4). 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