{"id":4494,"date":"2023-08-25T17:23:23","date_gmt":"2023-08-25T15:23:23","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=4494"},"modified":"2023-08-28T10:17:17","modified_gmt":"2023-08-28T08:17:17","slug":"prevenire-le-infezioni-negli-studi-dentistici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/igiene\/prevenire-le-infezioni-negli-studi-dentistici\/","title":{"rendered":"Come prevenire la diffusione delle infezioni negli studi dentistici"},"content":{"rendered":"\n<p>In ambito odontoiatrico gli agenti infettivi possono essere trasmessi per <strong>inalazione<\/strong>, <strong>iniezione<\/strong>, <strong>ingestione<\/strong>, <strong>contatto con la mucosa<\/strong>, con la <strong>congiuntiva<\/strong> o con la <strong>pelle<\/strong>.&nbsp;[1].<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno di un ambulatorio odontoiatrico, una delle principali vie di trasmissione \u00e8 l\u2019esposizione diretta al sangue e ai fluidi corporei. Il <strong>sanguinamento gengivale<\/strong> si mescola alla saliva, che per questo motivo deve essere trattata e considerata come materiale potenzialmente infetto [2].<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure di prevenzione e controllo delle infezioni mirano a prevenire o minimizzare la trasmissione di agenti patogeni tra pazienti, pazienti e operatori sanitari odontoiatrici e viceversa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il controllo delle infezioni limita anche la diffusione delle infezioni stesse al di fuori dello studio dentistico [1].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le precauzioni da adottare<\/h2>\n\n\n\n<p>Vediamo ora le precauzioni da adottare per il controllo della diffusione delle infezioni negli studi dentistici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lavaggio regolare delle mani<\/h3>\n\n\n\n<p>La <strong>via pi\u00f9 comune di trasmissione <\/strong>del patogeno sono le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;igiene delle mani pu\u00f2 essere eseguita mediante:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>lavaggio di routine<\/strong> (per la normale detersione, si esegue con acqua e sapone);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>lavaggio antisettico<\/strong> (consiste nel lavarsi le mani con un sapone contenente antisettico);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>antisepsi chirurgica<\/strong> (\u00e8 un lavaggio antisettico delle mani eseguito prima dell&#8217;intervento dal personale chirurgico).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019igiene delle mani dovrebbe essere eseguita:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>prima e dopo il trattamento <\/strong>di ciascun paziente (prima di indossare i dispositivi di protezione individuale e dopo averli rimossi);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>dopo aver toccato a mani nude oggetti contaminati da fluidi corporei<\/strong> (sangue, saliva, secrezioni orali e respiratorie);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>prima di toccare strumenti sterili<\/strong> imbustati o non imbustati;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>prima di mettere i guanti<\/strong> per una procedura chirurgica (antisepsi chirurgica);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>durante la pulizia<\/strong>: dopo aver lavato gli strumenti, dopo aver pulito i dispositivi dentali e una volta terminate le operazioni di decontaminazione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>prima di lasciare lo studio dentistico.<\/strong>[1]<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI)<\/h3>\n\n\n\n<p>I dispositivi di protezione individuale (DPI), o le barriere protettive, sono componenti essenziali delle precauzioni standard, in quanto <strong>proteggono da spruzzi o schizzi<\/strong> potenzialmente contenenti agenti infettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Essi includono: <strong>maschere, guanti, indumenti protettivi e occhiali protettivi<\/strong>.[1]<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Mascherine<\/h4>\n\n\n\n<p>Le <strong>mascherine<\/strong> proteggono dagli schizzi la mucosa nasale e buccale dell&#8217;operatore, nonch\u00e9 la pelle del viso e del collo, ma non proteggono dagli aerosol.&nbsp;Le maschere devono essere ben aderenti al viso per migliorare la loro funzione[2].<\/p>\n\n\n\n<p>La mascherina \u00e8 monouso: va considerata la sua <strong>capacit\u00e0 di filtrazione<\/strong>.&nbsp;L&#8217;efficacia della filtrazione inizia a diminuire dopo 20 minuti di utilizzo a causa dell\u2019umidit\u00e0; pertanto, se sono notevolmente inumidite, le mascherine devono essere cambiate durante le procedure pi\u00f9 lunghe.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso costante della mascherina evita inoltre la contaminazione delle superfici ambientali con le secrezioni respiratorie dell&#8217;operatore.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Guanti<\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo dei guanti<strong> non sostituisce il lavaggio delle mani<\/strong>, che devono essere lavate prima dell&#8217;inserimento dei guanti e dopo la loro rimozione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I guanti devono essere sostituiti in caso di rottura, taglio o perforazione.&nbsp;Tagli o abrasioni della pelle delle mani sono un punto di ingresso per i microrganismi, pertanto occorre coprirli prima dell&#8217;uso dei guanti [1].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Abiti e calzature<\/h4>\n\n\n\n<p>Gli abiti protettivi <strong>devono essere indossati quando la procedura comporta un rischio di contaminazione con fluidi corporei significativi oppure nel caso di procedure che generano aerosol<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi camici, essendo dotati di maniche lunghe che si contaminano durante il trattamento e che complicano l&#8217;igiene delle mani, vanno cambiati dopo ogni paziente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>calzature devono essere chiuse, <\/strong>al fine di proteggersi da ferite da taglio in caso di caduta accidentale di oggetti. Devono inoltre essere <strong>antiscivolo<\/strong> e facili da pulire [2].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Occhiali e visiere facciali<\/h4>\n\n\n\n<p>La <strong>protezione degli occhi \u00e8<\/strong> <strong>essenziale durante la detartrasi e quando si utilizzano dispositivi rotanti<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli <strong>occhiali<\/strong> proteggono gli occhi da lesioni penetranti, schizzi o spruzzi di fluidi corporei.&nbsp;Sono consigliati anche ai pazienti per ridurre il rischio di lesioni fisiche o chimiche dovute ai materiali utilizzati durante il trattamento [1].&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>visiere facciali<\/strong> sono consigliate quando si prevede che la procedura generi aerosol o schizzi significativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 non proteggono dagli agenti patogeni presenti nell&#8217;aria, occorre che occhiali e visiere vengano <strong>sempre indossati con una maschera chirurgica.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Adeguata gestione degli strumenti taglienti e appuntiti<\/h3>\n\n\n\n<p>Uno strumento tagliente \u00e8 un qualsiasi oggetto con la possibilit\u00e0 di tagliare, raccogliere o causare lesioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esempi pi\u00f9 comuni di strumenti taglienti sono <strong>aghi e lame di bisturi<\/strong>.&nbsp;Tuttavia, anche altri oggetti, come matrici, lime endodontiche e fili, potrebbero causare lesioni percutanee: occorre pertanto gestirli in modo appropriato.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli oggetti taglienti monouso devono essere <strong>collocati in un contenitore resistente alle perforazioni<\/strong> (contenitore rigido), situato il pi\u00f9 vicino possibile all&#8217;area in cui vengono utilizzati.&nbsp;Non dovrebbero mai essere troppo pieni&nbsp;(riempiti fino a due terzi della loro capacit\u00e0). [7]<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle attrezzature<\/h3>\n\n\n\n<p>Passiamo ora in rassegna tutte le procedure di pulizia, disinfezione e sterilizzazione degli strumenti utilizzati durante la cura del paziente.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Pulizia meccanica e manuale<\/h4>\n\n\n\n<p>La <strong>pulizia meccanica \u00e8 preferibile alla pulizia manuale degli strumenti prima della sterilizzazione<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo perch\u00e9 la pulizia meccanica \u00e8 <strong>pi\u00f9 efficiente<\/strong> e <strong>riduce il rischio di lesioni percutanee o di esposizione al sangue <\/strong>[8]<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La pulizia meccanica pu\u00f2 essere eseguita utilizzando <strong>termodisinfettori<\/strong>, noti anche come lavastrumenti o pulitori ad ultrasuoni.<\/p>\n\n\n\n<p>La pulizia manuale \u00e8 pertanto sconsigliata, ma, se preferita, deve essere effettuata in un <strong>apposito lavandino, specifico per la pulizia degli strumenti, preriempito con acqua tiepida e detergente<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>acqua calda non pu\u00f2 essere utilizzata, <\/strong>in quanto favorisce la coagulazione delle proteine, mentre l&#8217;<strong>acqua fredda solidifica i lipidi<\/strong>, complicando la rimozione dei detriti dagli strumenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli strumenti vanno puliti con uno <strong>spazzolino a manico lungo<\/strong>, mantenendoli bassi e sott&#8217;acqua nel lavandino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la pulizia, occorre risciacquarli con acqua tiepida o calda (l\u2019acqua calda ne accelera l&#8217;asciugatura) e ispezionarli sotto una lente d&#8217;ingrandimento e una luce appropriata.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La pulizia del riunito e degli strumenti radiologici<\/h4>\n\n\n\n<p>Tutte le apparecchiature che possono essere rimosse dal riunito odontoiatrico devono essere <strong>sterilizzate<\/strong>, compresi i manipoli.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Vuoi saperne di pi\u00f9 sulla disinfezione del riunito?<br><\/em>Scopri il <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/igiene\/protocollo-di-pulizia-del-riunito-odontoiatrico-la-disinfezione-dei-circuiti-di-aspirazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">protocollo di pulizia dei circuiti di aspirazione<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Le apparecchiature radiologiche, le luci e la poltrona odontoiatrica devono essere <strong>disinfettate con agenti chimici <\/strong>[7].<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di ridurre la contaminazione durante l&#8217;uso, i sensori per la radiografia digitale vanno protetti con una <strong>barriera trasparente, <\/strong>per procedere poi con la pulizia e la sterilizzazione termica, o la disinfezione di alto livello, tra un paziente e l\u2019altro. [1]<\/p>\n\n\n\n<p>Le superfici di contatto cliniche devono essere coperte con barriere protettive e cambiate dopo ogni paziente.&nbsp;L&#8217;immersione degli strumenti in un adeguato agente chimico pu\u00f2 essere utilizzata, per motivi di disinfezione, anche prima della sterilizzazione [7].<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo di quest\u2019ultima \u00e8 distruggere tutti i microrganismi attivi, comprese le spore batteriche, dagli strumenti.&nbsp;I metodi di sterilizzazione pi\u00f9 comuni in odontoiatria sono la sterilizzazione a vapore sotto pressione e a calore secco [1].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sterilizzazione a vapore sotto pressione (autoclave)<\/h4>\n\n\n\n<p>La <strong>sterilizzazione a vapore sotto pressione (autoclave)<\/strong> \u00e8 il metodo pi\u00f9 diffuso in odontoiatria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 pratico e rapido, e l&#8217;efficacia della sterilizzazione pu\u00f2 essere verificata.&nbsp;La sterilizzazione in autoclave utilizza temperature elevate di 121\u00b0C oppure cicli di 134\u00b0C [2].<\/p>\n\n\n\n<p>Lo svantaggio \u00e8 che gli strumenti che non possono essere sottoposti ad alte temperature non vanno sterilizzati in autoclave.<\/p>\n\n\n\n<p>La sterilizzazione in autoclave tende ad arrugginire strumenti e frese in acciaio al carbonio, per questo occorre asciugarli all&#8217;aria alla fine del ciclo [1].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Sterilizzazione a calore secco<\/h4>\n\n\n\n<p>Questo metodo utilizza <strong>forni a calore secco<\/strong> convenzionali, con un ciclo breve e temperature elevate, per articoli che non possono essere esposti a calore umido, aria statica o aria forzata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le alte temperature possono danneggiare gli oggetti sensibili al calore: i cicli sono pi\u00f9 lunghi a temperature pi\u00f9 basse e i forni devono essere calibrati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sterilizzazione a calore secco <strong>non corrode gli strumenti<\/strong> e l&#8217;efficacia della sterilizzazione pu\u00f2 essere verificata [1].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La cultura della prevenzione<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019ambulatorio odontoiatrico \u00e8 considerato un <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/igiene\/rischi-salute-professionisti-dentali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">ambiente lavorativo a rischio biologico<\/a>: i <strong>protocolli per ridurre al minimo le lesioni percutanee<\/strong> devono quindi essere conosciuti da tutto il personale dello studio, rivisti e controllati regolarmente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario <strong>considerare ogni paziente come potenziale portatore di una malattia infettiva trasmissibile<\/strong>, mantenendo sempre un livello di attenzione costante e adottando procedure di decontaminazione, disinfezione e sterilizzazione volte a prevenire o ridurre la potenziale trasmissione di patologie dal paziente al personale (odontoiatri, igienisti dentali, assistenti alla poltrona e odontotecnici), dal personale al paziente, e anche da paziente a paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale atteggiamento \u00e8 anche regolamentato da <strong>specifiche disposizioni di legge<\/strong>: la prevenzione del rischio infettivo si basa sull\u2019adozione sistematica delle misure disposte dal Titolo X del D. Lgs. 81\/08 e delle misure specifiche previste dal D.M. 28\/9\/90[6].<\/p>\n\n\n\n<p>Per la sicurezza di professionisti e pazienti, Zhermack propone l\u2019<a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/igiene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">ampia gamma di prodotti Zeta Hygiene<\/a>, pensati per <strong>specifiche applicazioni contro le principali tipologie di microrganismi <\/strong>e conformi alle pi\u00f9 recenti normative europee.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[1] Sebastiani FR, Dym H, Kirpalani T. Infection Control in the Dental Office. Dent Clin North Am. 2017 Apr;61(2):435-457;<br>[2] Thomas MV, Jarboe G, Frazer RQ. Infection control in the dental office. Dent Clin North Am. 2008 Jul;52(3):609-28;<br>[3] Araujo MW, Andreana S. Risk and prevention of transmission of infectious diseases in dentistry. Quintessence Int. 2002 May;33(5):376-82;<br>[4] McCarthy GM. Risk of transmission of viruses in the dental office. J Can Dent Assoc. 2000 Nov;66(10):554-5, 557;<br>[5] Sebastiani FR, Dym H, Kirpalani T. Infection Control in the Dental Office. Dent Clin North Am. 2017 Apr;61(2):435-457;<br>[6] <a href=\"https:\/\/online.scuola.zanichelli.it\/fondamentignatologia\/files\/2022\/08\/La_dinfezione_in_ambito_odontoiatrico.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">https:\/\/online.scuola.zanichelli.it\/fondamentignatologia\/files\/2022\/08\/La_dinfezione_in_ambito_odontoiatrico.pdf<\/a>;<br>[7] Cabrera-Tasayco FDP, Rivera-Carhuavilca JM, Atoche-Socola KJ, Pe\u00f1a-Soto C, Arriola-Guill\u00e9n LE. Biosafety Measures at the Dental Office After the Appearance of COVID-19: A Systematic Review. Disaster Med Public Health Prep. 2021 Dec;15(6):e34-e38;<br>[8] Miller CH, Tan CM, Beiswanger MA, Gaines DJ, Setcos JC, Palenik CJ. Cleaning dental instruments: measuring the effectiveness of an instrument washer\/disinfector. Am J Dent. 2000 Feb;13(1):39-43.<\/p>\n\n\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ambito odontoiatrico gli agenti infettivi possono essere trasmessi per inalazione, iniezione, ingestione, contatto con la mucosa, con la congiuntiva o con la pelle.&nbsp;[1]. All\u2019interno di un ambulatorio odontoiatrico, una delle principali vie di trasmissione \u00e8 l\u2019esposizione diretta al sangue e ai fluidi corporei. 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