{"id":4556,"date":"2023-08-31T10:30:06","date_gmt":"2023-08-31T08:30:06","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=4556"},"modified":"2023-08-31T11:36:15","modified_gmt":"2023-08-31T09:36:15","slug":"tecniche-presa-impronta-su-paziente-edentulo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/tecniche-presa-impronta-su-paziente-edentulo\/","title":{"rendered":"Tecniche per la presa d\u2019impronta su paziente edentulo"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019edentulia completa \u00e8 una problematica piuttosto comune e viene spesso trattata con protesi totali rimovibili. I clinici utilizzano <strong>diversi materiali e tecniche per registrare l\u2019impronta definitiva<\/strong>. Adottando la corretta tecnica d\u2019impronta e materiali adeguati, aumenta la qualit\u00e0 della protesi, migliorando cos\u00ec la qualit\u00e0 della vita del paziente. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Le tecniche d\u2019impronta su paziente edentulo si dividono in tecniche \u201cone stage\u201d e \u201ctwo stage\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tecniche \u201cOne Stage\u201d e \u201cTwo Stage\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Nelle <strong>tecniche \u201cone stage\u201d<\/strong> non viene utilizzata un\u2019impronta preliminare e non viene utilizzato un portaimpronta individuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle <strong>tecniche \u201ctwo stage\u201d<\/strong>, invece, viene registrata inizialmente un\u2019impronta preliminare, a partire dalla quale viene realizzato un <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/laboratorio\/sviluppo-modelli\/modelli-in-gesso-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">modello in gesso<\/a>. Su quest\u2019ultimo viene fabbricato un portaimpronta individuale, con il quale si registra l\u2019impronta definitiva. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi esiste una certa confusione per quanto riguarda la necessit\u00e0 di eseguire una doppia impronta nel paziente edentulo, dato che, secondo alcuni studi, non si evidenziano differenze percepite dal paziente in seguito alla realizzazione di protesi rimovibili. (3-5)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tecniche \u201cOpen Mouth\u201d e \u201cClosed Mouth\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta secondaria o finale pu\u00f2 essere registrata con tecniche \u201copen mouth\u201d oppure \u201cclosed mouth\u201d (6), utilizzando uno o pi\u00f9 step a seconda che la fase di bordaggio venga inclusa nella fase di impronta propriamente detta o che venga eseguita precedentemente. (7-10)<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>fase di bordaggio<\/strong> consiste nell\u2019adattare funzionalmente o manualmente determinati materiali sul bordo del portaimpronta, in modo da creare un sigillo periferico del portaimpronta stesso con i tessuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bordaggio \u00e8 anche definito come la <strong>determinazione dell\u2019estensione di una protesi<\/strong>, grazie all\u2019adattamento del materiale termoplastico sul perimetro marginale, attraverso una funzionalizzazione o manipolazione dei tessuti. (11)<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questa differenziazione, esistono <strong>diverse tecniche per la registrazione dell\u2019impronta definitiva<\/strong>. (12)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Altre tecniche per la registrazione dell\u2019impronta definitiva<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, con lo sviluppo costante di materiali sempre pi\u00f9 performanti, si sono diffuse ed evolute diverse tecniche, che possono essere divise in: mucostatiche, mucocompressive, a pressione selettiva, funzionali e a zona neutra. (1)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecnica Mucostatica<\/h3>\n\n\n\n<p>La tecnica mucostatica (13-15) ha l\u2019<strong>obiettivo di registrare i tessuti molli<\/strong>, limitando al minimo le distorsioni che possono essere dovute al materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene registrata l\u2019anatomia del paziente in modo statico, senza alcuna modifica dei reali rapporti anatomici intraorali. Per questa tecnica si utilizzano portaimpronta con particolari caratteristiche e <strong>materiali a bassa densit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecnica Mucocompressiva<\/h3>\n\n\n\n<p>La tecnica mucocompressiva (16,17) nasce dall\u2019idea che il paziente, masticando, applicher\u00e0 una certa pressione sui tessuti sottostanti alla protesi e quindi l\u2019impronta dovr\u00e0 essere <strong>registrata applicando una certa compressione dei tessuti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, le protesi ottenute da questo tipo di impronte risultano <strong>imprecise e scomode <\/strong>durante il resto del tempo, poich\u00e9 i tessuti tendono ad esprimere una certa forza sulla protesi stessa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecnica a Pressione Selettiva<\/h3>\n\n\n\n<p>La tecnica a pressione selettiva (18,19) sfrutta il principio secondo il quale alcune aree della cresta edentula sono pi\u00f9 predisposte a resistere a carichi masticatori senza subire fenomeni di riassorbimento osseo, mentre altre sono pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo questa tecnica, le zone ad alto rischio di riassorbimento andrebbero <strong>registrate in maniera completamente statica,<\/strong> mentre la pressione del materiale da impronta andrebbe indirizzata verso le aree che possono sopportare il carico masticatorio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecniche Funzionali<\/h3>\n\n\n\n<p>Con le tecniche funzionali (14,20) il paziente, durante l\u2019impronta, \u00e8 guidato ad eseguire una serie di movimenti mimici, masticatori o a pronunciare alcune lettere, al fine di funzionalizzare correttamente l\u2019impronta e di <strong>regolare l\u2019estensione della futura protesi in base anche ai movimenti funzionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tecnica della Zona Neutra<\/h3>\n\n\n\n<p>La tecnica della zona neutra (21,22) ha l\u2019obiettivo di riuscire a registrare la zona neutra, ovvero lo <strong>spazio compreso tra le labbra\/guance e la lingua.<\/strong> La zona neutra \u00e8 lo spazio nel quale si prevederebbe di collocare gli elementi protesici del paziente.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Vuoi saperne di pi\u00f9?<br><\/em>Scopri le <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/studio\/differenze-impronta-preliminare-e-funzionale-su-paziente-edentulo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">differenze tra impronta preliminare e impronta funzionale su paziente edentulo<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">La valutazione su tecnica e materiali da utilizzare<\/h4>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la tecnica di scelta per l\u2019impronta in protesi totale rimovibile, le evidenze in letteratura sono poche. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i risultati di alcuni studi, ad oggi la <strong>doppia impronta risulta essere il gold standard<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La valutazione dell\u2019utilizzo di uno o pi\u00f9 materiali e di una o pi\u00f9 tecniche d\u2019impronta spetta perci\u00f2 al clinico, che, sulla base della sua esperienza lavorativa, seleziona la procedura a lui pi\u00f9 affine, la quale risulta spesso la pi\u00f9 economica e confortevole per il paziente (23).<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">L\u2019alginato ideale per la presa d\u2019impronta su paziente edentulo<\/h4>\n\n\n\n<p><em>Zhermack<\/em> offre un\u2019<strong>ampia gamma di alginati <\/strong>che presentano caratteristiche ideali per essere usati <strong>per la realizzazione di protesi mobili parziali e totali in pazienti parzialmente o totalmente edentuli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, il <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product\/neocolloid-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Neocolloid<\/a> \u00e8 un <strong>alginato che possiede un lungo setting time<\/strong>, ideale per effettuare un\u2019adeguata impronta delle mucose del paziente edentulo, e che, grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche, consente un\u2019ottima riproduzione delle mucose dei mascellari.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Jayaraman, S., Singh, B. P., Ramanathan, B., Pillai, M. P., MacDonald, L., &amp; Kirubakaran, R. (2018). Final\u2010impression techniques and materials for making complete and removable partial dentures.&nbsp;<em>Cochrane Database of Systematic Reviews<\/em>, (4).<\/li>\n\n\n\n<li>Trapozzano VR. Securing edentulous impressions with zinc oxide-eugenol impression paste. Journal of the American Dental Association 1939;26(9):1527-31.<\/li>\n\n\n\n<li>&nbsp;Komagamine Y, Kanazawa M, Sato Y, Iwaki M, Jo A, Minakuchi S. Masticatory performance of different impression methods for complete denture fabrication: A randomized controlled trial. J Dent 2019;83:7\u201311. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jdent.2019.01.009.<\/li>\n\n\n\n<li>Albuquerque IS, Regis RR, de Souza RF, Gurgel KF, Silva PG, Pinto-Fiamengui LMS, et al. Is a two-step impression mandatory for complete denture fabrication on the severely resorbed mandible? A randomized trial on patient perception and denture quality. Journal of Dentistry 2020;98:103356. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jdent.2020.103356\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jdent.2020.103356<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Hyde TP, McCord JF. Survey of prosthodontic impression procedures for complete dentures in general dental practice in the United Kingdom. The Journal of Prosthetic Dentistry 1999;81:295\u20139. https:\/\/doi.org\/10.1016\/S0022-3913(99)70272-6.<\/li>\n\n\n\n<li>Boucher CO. A critical analysis of mid-century impression techniques for full dentures. Journal of Prosthetic Dentistry 1951;1(4):472-91.<\/li>\n\n\n\n<li>Loh PL. An alternative for making master impressions for complete dentures. Journal of the American Dental Association 1997;128(10):1436-7.<\/li>\n\n\n\n<li>Minagi S, Sato Y, Akagawa Y, Tsuru H. Concept and technique for making an accurate final impression for complete dentures using a thixotropic impression material. International Journal of Prosthodontics 1987;1(2):149-52.<\/li>\n\n\n\n<li>ChaBee NR, Cooper LF, Felton DA. A technique for border molding edentulous impressions using vinyl polysiloxane material. Journal of Prosthodontics 1999;8(2):129-34.<\/li>\n\n\n\n<li>Smith DE, Toolson LB, Bolender CL, Lord JL. One-step border molding of complete denture impressions using a polyether impression material. Journal of Prosthetic Dentistry 1979;41(3):347 51.<\/li>\n\n\n\n<li>Ferro KJ, Morgano SM, Driscoll CF, Freilich MA, Guckes AD, Knoernschild KL, et al. The glossary of prosthodontic terms &#8211; ninth edition. Journal of Prosthetic Dentistry May 2017;117(5S):e1-105.<\/li>\n\n\n\n<li>StarckeENJr. A historical review of complete denture impression materials. Journal of the American Dental Association 1975;91(5):1037-41.<\/li>\n\n\n\n<li>AddisonPI. Mucostatic impressions. Journal of the American Dental Association 1944;31(13):941-6.<\/li>\n\n\n\n<li>Petropoulos, V. C., &amp; Rashedi, B. (2003). Current concepts and techniques in complete denture final impression procedures. Journal of Prosthodontics, 12(4), 280-287.<\/li>\n\n\n\n<li>Bindhoo, Y. A., Thirumurthy, V. R., &amp; Kurien, A. (2012). Complete mucostatic impression: a new attempt. Journal of Prosthodontics: Implant, Esthetic and Reconstructive Dentistry, 21(3), 209-214.<\/li>\n\n\n\n<li>Antonelli, J., Guerrero, M., Georgescu, M., &amp; Ortiz, J. (2019). Quantifying flabby ridge tissue displacement during impression-making for patients with combination syndrome. Compend Contin Educ Dent, 40(8).<\/li>\n\n\n\n<li>Alqattan, W. A., Alalawi, H. A., &amp; Khan, Z. A. (2016). Impression techniques and materials for complete denture construction. Dent Health Curr Res 2, 1, 13-17.<\/li>\n\n\n\n<li>Gupta, A., Singhal, P., &amp; Negi, P. (2014). Selective pressure impression technique: an overview. Journal of Evolution of Medical and Dental Sciences, 3(29), 8110-8115.<\/li>\n\n\n\n<li>Duncan, J. 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Journal of Prosthodontic Research 2017;61:34\u201342. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jpor.2016.03.003.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019edentulia completa \u00e8 una problematica piuttosto comune e viene spesso trattata con protesi totali rimovibili. I clinici utilizzano diversi materiali e tecniche per registrare l\u2019impronta definitiva. Adottando la corretta tecnica d\u2019impronta e materiali adeguati, aumenta la qualit\u00e0 della protesi, migliorando cos\u00ec la qualit\u00e0 della vita del paziente. 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