{"id":4784,"date":"2023-09-22T11:23:40","date_gmt":"2023-09-22T09:23:40","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=4784"},"modified":"2024-07-02T15:17:50","modified_gmt":"2024-07-02T13:17:50","slug":"procedure-realizzazione-protesi-fissa-su-impianti-multipli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/procedure-realizzazione-protesi-fissa-su-impianti-multipli\/","title":{"rendered":"Procedure cliniche per la realizzazione di protesi fissa su impianti multipli"},"content":{"rendered":"\n<p>La protesi fissa supportata da impianti comprende tutte quelle forme di protesi dentali quali <strong>corone<\/strong>, <strong>protesi ad arcata completa<\/strong>, <strong>protesi parziali<\/strong>, nonch\u00e9 <strong>protesi maxillo-facciali<\/strong>, che si ancorano e sono interamente supportate da impianti dentali [1].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fasi cliniche e tecniche di realizzazione di protesi fisse su impianti multipli<\/h2>\n\n\n\n<p>Le fasi cliniche e le tecniche di realizzazione di protesi fisse su impianti multipli prevedono una serie di <strong>step riabilitativi <\/strong>che, a seconda del tipo di protesi, dei materiali e delle tecniche utilizzate, richiedono un\u2019importante conoscenza della materia [2\u20134].<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto \u00e8 bene specificare che le fasi cliniche per la realizzazione di una protesi fissa su impianti multipli, sia essa cementata o avvitata, <strong>possono variare a seconda del caso clinico e del tipo di riabilitazione protesica<\/strong> [5].<\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo ci si limiter\u00e0 a descrivere le procedure cliniche convenzionali che vengono effettuate per una riabilitazione su impianti multipli, tralasciando quelle relative ai carichi immediati o ai provvisori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Procedure cliniche convenzionali<\/h3>\n\n\n\n<p>Le procedure cliniche convenzionali sono elencabili in:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:1\">\n<li>scopertura;<\/li>\n\n\n\n<li>impronta;<\/li>\n\n\n\n<li>prova della struttura di connessione tra gli impianti;<\/li>\n\n\n\n<li>prova del manufatto finale;<\/li>\n\n\n\n<li>consegna.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Passiamole in rassegna pi\u00f9 nel dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fase di scopertura<\/h4>\n\n\n\n<p>La prima fase \u00e8 appunto quella della scopertura (per impianti sommersi).<\/p>\n\n\n\n<p>Durante questo step, effettuato dopo l\u2019attesa dei relativi tempi di osteointegrazione conseguenti all\u2019inserimento implantare, si procede con la <strong>scopertura chirurgica delle emergenze implantari<\/strong>, la <strong>rimozione delle viti tappo a protezione delle connessioni<\/strong> e il successivo <strong>posizionamento delle viti di guarigione sugli impianti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa fase viene bypassata qualora vengano inseriti impianti con colletto liscio transmucoso (<em>tissue-level<\/em>), in cui la fase di adattamento mucoso al collo implantare avviene contemporaneamente all\u2019osteointegrazione [6].<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito alla scopertura chirurgica delle emergenze implantari si deve attendere il tempo appropriato affinch\u00e9 i tessuti molli si riadattino e guariscano correttamente attorno alle viti di guarigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tempo pu\u00f2 variare da individuo a individuo, ma anche a seconda del tipo di scopertura effettuata, delle manovre chirurgiche, del tipo di viti di guarigione applicate e della quantit\u00e0 di tessuto cheratinizzato [7].<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 risulta necessario e fondamentale per la successiva fase di impronta su impianti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fase di impronta su impianti<\/h4>\n\n\n\n<p>Nella fase di impronta su impianti, oltre alla posizione tridimensionale spaziale delle connessioni, sar\u00e0 necessario improntare anche i profili e le posizioni dei tessuti molli adiacenti perimplantari e interimplantari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la sfida vera e propria dell\u2019impronta su impianti risulta essere quella relativa alla <strong>corretta riproduzione tridimensionale delle posizioni delle connessioni <\/strong>nel modello di lavoro del tecnico [8\u201310].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Prova della struttura di connessione tra impianti<\/h4>\n\n\n\n<p>Un\u2019accurata riproduzione delle posizioni delle connessioni nel modello 3D o nel <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/laboratorio\/sviluppo-modelli\/modelli-in-gesso-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">modello in gesso<\/a> rappresenta il primo passo verso la realizzazione di una protesi \u201cpassiva\u201d, ossia di una protesi esente da tensioni, una volta avvitata agli impianti o agli abutment intermedi [11].<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019imprecisione protesica \u00e8 certamente pericolosa, in quanto aumenta notevolmente il rischio di complicanze meccaniche quali la perdita del torque di avvitamento delle viti di connessione, la frattura delle stesse, il <em>chipping<\/em> o la frattura dei materiali di rivestimento e\/o delle componentistiche protesiche [12\u201314].<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 chiaro se la mancanza di passivit\u00e0 rappresenti un rischio anche per gli impianti; tuttavia, la <strong>ricerca dell\u2019assenza di tensioni<\/strong> durante l\u2019avvitamento del framework \u00e8 imperativo in una riabilitazione su impianti multipli [15].<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito, l\u2019impronta in protesi implantare, specialmente nei casi di arcata completa, risulta essere effettuata con polieteri o polivinilsilossani e con la tecnica pick-up con portaimpronte aperto nella maggior parte dei casi [8,16].<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Vuoi approfondire questo tema?<br><\/em>Leggi il post dedicato a <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/studio\/implantologia-impronta-pick-up-e-impronta-a-strappo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"impronta pick-up e impronta a strappo\">impronta pick-up e impronta a strappo<\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Anche se la presa d\u2019impronta \u00e8 corretta, le procedure di laboratorio per la realizzazione di una protesi che collega pi\u00f9 impianti possono a loro volta introdurre degli errori, che dipendono dai materiali utilizzati e dalle tecniche di produzione del framework [17].<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre perci\u00f2 sempre testare e valutare clinicamente la passivit\u00e0 della struttura che collega gli impianti [18].<\/p>\n\n\n\n<p>In genere, per fare questo, si effettua lo \u201c<strong>Sheffield Test<\/strong>\u201d, che consiste nell\u2019avvitare la struttura all\u2019impianto pi\u00f9 distale o mesiale, per controllare poi clinicamente e radiograficamente la passivit\u00e0 del framework sull\u2019impianto controlaterale [12].<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta superato tale step, si pu\u00f2 procedere con le successive fasi di finalizzazione protesica e di prova del manufatto, dopo l\u2019applicazione del materiale da rivestimento [17].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Prova del manufatto finale<\/h4>\n\n\n\n<p>Nello step in questione \u00e8 necessario controllare sia i punti di contatto interdentali, sia l\u2019occlusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Riguardo a quest\u2019ultima, in implantologia esistono diverse linee di pensiero e soluzioni, che vengono proposte a seconda degli scenari [19,20]. Risulta per\u00f2 importante sottolineare come l\u2019assenza di recettori parodontali renda gli impianti dentali estremamente pi\u00f9 suscettibili al sovraccarico occlusalerispetto ai denti naturali [19,21].<\/p>\n\n\n\n<p>Data quindi l\u2019incapacit\u00e0 di assorbimento del carico masticatorio e l\u2019impossibilit\u00e0 di adattamento fine della forza occlusale, diventa importante controllare in particolar modo l\u2019<strong>occlusione di arcate complete su impianti<\/strong> [19\u201321].<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, un\u2019occlusione bilanciata con contatti simultanei bilaterali e di eguale intensit\u00e0 sugli elementi posteriori, il mantenimento di una clearance (10 \u00b5m) sui cantilever distali e sui denti anteriori, l\u2019eliminazione di precontatti e interferenze, nonch\u00e9 il controllo delle guide di svincolo e la \u201clibert\u00e0 di centrica\u201d costituiscono un presupposto fondamentale per un\u2019adeguata riabilitazione full-arch anche a livello occlusale [19\u201321].<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Consegna del manufatto definitivo<\/h4>\n\n\n\n<p>Gestita quest\u2019ultima fase clinica, si pu\u00f2 procedere alla consegna finale del manufatto definitivo, il quale necessiter\u00e0 sempre e comunque, nel tempo, di <strong>manutenzione<\/strong>, <strong>controlli clinici<\/strong> <strong>e interventi igienici di mantenimento<\/strong> domiciliari e, soprattutto, professionali, al fine aumentare la longevit\u00e0 della riabilitazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Soluzioni ad alta performance per la presa d\u2019impronta<\/h3>\n\n\n\n<p>Zhermack offre soluzioni ad alta performance per la presa d\u2019impronta, sia su impianti, sia su monconi naturali. Da una parte, <strong><em><a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/precisione\/siliconi-addizione\/hydrorise-system\/hydrorise-implant-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Hydrorise Implant<\/a> <\/em><\/strong>\u00e8 scansionabile e possiede la rigidit\u00e0 ideale per la presa d\u2019impronta in implantologia. Dall\u2019altra, <em>Hydrorise<\/em> offre un\u2019elevata riproduzione del dettaglio e idrocompatibilit\u00e0, che contribuiscono all\u2019ottenimento di impronte precise e accurate su monconi naturali.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>[1]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; The Glossary of Prosthodontic Terms: Ninth Edition. J Prosthet Dent 2017;117: e1-e105 n.d.<\/p>\n\n\n\n<p>[2]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ortensi L, Ortensi M, Minghelli A, Grande F. Implant-Supported Prosthetic Therapy of an Edentulous Patient: Clinical and Technical Aspects. Prosthesis 2020;2:140\u201352. https:\/\/doi.org\/10.3390\/prosthesis2030013.<\/p>\n\n\n\n<p>[3]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Montanari M, Grande F, Lepidi L, Piana G, Catapano S. Rehabilitation with implant-supported overdentures in preteens patients with ectodermal dysplasia: A cohort study. Clinical Implant Dentistry and Related Research n.d.;n\/a. https:\/\/doi.org\/10.1111\/cid.13258.<\/p>\n\n\n\n<p>[4]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Catapano S, Ferrari M, Mobilio N, Montanari M, Corsalini M, Grande F. Comparative Analysis of the Stability of Prosthetic Screws under Cyclic Loading in Implant Prosthodontics: An In Vitro Study. Applied Sciences 2021;11:622. https:\/\/doi.org\/10.3390\/app11020622.<\/p>\n\n\n\n<p>[5]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lops, D., Bruna, E., &amp; Fabianelli, A. (2014). La protesi implantare. Dental Cadmos, 6(82), 386. n.d.<\/p>\n\n\n\n<p>[6]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fern\u00e1ndez-Formoso N, Rilo B, Mora MJ, Mart\u00ednez-Silva I, D\u00edaz-Afonso AM. Radiographic evaluation of marginal bone maintenance around tissue level implant and bone level implant: a randomised controlled trial. A 1-year follow-up. Journal of Oral Rehabilitation 2012;39:830\u20137. https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1365-2842.2012.02343.x.<\/p>\n\n\n\n<p>[7]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mattheos N, Vergoullis I, Janda M, Miseli A. The Implant Supracrestal Complex and Its Significance for Long-Term Successful Clinical Outcomes. Int J Prosthodont 2021;34:88\u2013100. https:\/\/doi.org\/10.11607\/ijp.7201.<\/p>\n\n\n\n<p>[8]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Baldissara P, Koci B, Messias AM, Meneghello R, Ghelli F, Gatto MR, et al. Assessment of impression material accuracy in complete-arch restorations on four implants. J Prosthet Dent 2021. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2020.10.017.<\/p>\n\n\n\n<p>[9]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tallarico M, Galiffi D, Scrascia R, Gualandri M, Zadro\u017cny \u0141, Czajkowska M, et al. Digital Workflow for Prosthetically Driven Implants Placement and Digital Cross Mounting: A Retrospective Case Series. Prosthesis 2022;4:353\u201368. https:\/\/doi.org\/10.3390\/prosthesis4030029.<\/p>\n\n\n\n<p>[10]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alsharbaty MHM, Alikhasi M, Zarrati S, Shamshiri AR. A Clinical Comparative Study of 3\u2010Dimensional Accuracy between Digital and Conventional Implant Impression Techniques. Journal of Prosthodontics 2019;28:e902\u20138. https:\/\/doi.org\/10.1111\/jopr.12764.<\/p>\n\n\n\n<p>[11]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Grande F, Cesare PM, Zamperoli EM, Gianoli CM, Mollica F, Catapano S. Evaluation of Tension and Deformation in a Mandibular Toronto Bridge Anchored on Three Fixtures Using Different Framework Materials, Abutment Systems, and Loading Conditions: A FEM Analysis. Eur J Dent 2023. https:\/\/doi.org\/10.1055\/s-0042-1758785.<\/p>\n\n\n\n<p>[12]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rutkunas V, Dirse J, Kules D, Mischitz I, Larsson C, Janda M. Misfit simulation on implant prostheses with different combinations of engaging and nonengaging titanium bases. Part 2: Screw resistance test. J Prosthet Dent 2022:S0022-3913(22)00286-4. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2022.04.027.<\/p>\n\n\n\n<p>[13]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ortorp A, Jemt T, Wennerberg A, Berggren C, Brycke M. Screw preloads and measurements of surface roughness in screw joints: an in vitro study on implant frameworks. Clin Implant Dent Relat Res 2005;7:141\u20139. https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1708-8208.2005.tb00058.x.<\/p>\n\n\n\n<p>[14]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Jemt T. A retro-prospective effectiveness study on 3448 implant operations at one referral clinic: A multifactorial analysis. Part II: Clinical factors associated to peri-implantitis surgery and late implant failures. Clin Implant Dent Relat Res 2017;19:972\u20139. https:\/\/doi.org\/10.1111\/cid.12538.<\/p>\n\n\n\n<p>[15]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Goodacre CJ, Bernal G, Rungcharassaeng K, Kan JYK. Clinical complications with implants and implant prostheses. J Prosthet Dent 2003;90:121\u201332. https:\/\/doi.org\/10.1016\/S0022-3913(03)00212-9.<\/p>\n\n\n\n<p>[16]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Schmidt A, H\u00e4ussling T, Rehmann P, Schaaf H, W\u00f6stmann B. Accuracy of various impression materials and methods for two implant systems: An effect size study. J Prosthodont Res 2018;62:245\u201351. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jpor.2017.10.004.<\/p>\n\n\n\n<p>[17]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Revilla-Le\u00f3n M, S\u00e1nchez-Rubio JL, P\u00e9rez-L\u00f3pez J, Rubenstein J, \u00d6zcan M. Discrepancy at the implant abutment-prosthesis interface of complete-arch cobalt-chromium implant frameworks fabricated by additive and subtractive technologies before and after ceramic veneering. J Prosthet Dent 2021;125:795\u2013803. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2020.03.018.<\/p>\n\n\n\n<p>[18]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dar\u00f3s P, Carneiro VC, Siqueira AP, de-Azevedo-Vaz SL. Diagnostic accuracy of 4 intraoral radiographic techniques for misfit detection at the implant abutment joint. The Journal of Prosthetic Dentistry 2018;120:57\u201364. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.prosdent.2017.08.008.<\/p>\n\n\n\n<p>[19]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kim Y, Oh T-J, Misch CE, Wang H-L. Occlusal considerations in implant therapy: clinical guidelines with biomechanical rationale. Clin Oral Implants Res 2005;16:26\u201335. https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1600-0501.2004.01067.x.<\/p>\n\n\n\n<p>[20]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Yoon D, Pannu D, Hunt M, Londono J. Occlusal considerations for full-arch implant-supported prostheses: A guideline. Dentistry Review 2022;2:100042. https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.dentre.2022.100042.<\/p>\n\n\n\n<p>[21]&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; H\u00e4mmerle CH, Wagner D, Br\u00e4gger U, Lussi A, Karayiannis A, Joss A, et al. Threshold of tactile sensitivity perceived with dental endosseous implants and natural teeth. Clin Oral Implants Res 1995;6:83\u201390. https:\/\/doi.org\/10.1034\/j.1600-0501.1995.060203.x.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesi fissa supportata da impianti comprende tutte quelle forme di protesi dentali quali corone, protesi ad arcata completa, protesi parziali, nonch\u00e9 protesi maxillo-facciali, che si ancorano e sono interamente supportate da impianti dentali [1]. 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