{"id":5038,"date":"2023-12-12T15:07:09","date_gmt":"2023-12-12T14:07:09","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5038"},"modified":"2024-07-02T15:16:33","modified_gmt":"2024-07-02T13:16:33","slug":"procedure-cliniche-realizzazione-protesi-fissa-su-impianto-singolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/procedure-cliniche-realizzazione-protesi-fissa-su-impianto-singolo\/","title":{"rendered":"Le fasi cliniche convenzionali per la realizzazione di protesi fissa su impianto singolo"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019<strong>implantoprotesi<\/strong> \u00e8 la selezione, la realizzazione, il posizionamento e la riabilitazione di uno o pi\u00f9 denti mancanti e delle loro strutture associate per mezzo di impianti dentali. (1) Nello specifico, la realizzazione di una protesi fissa su un singolo impianto dentale viene definita <strong>corona a supporto implantare<\/strong>. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di mancanza di un singolo elemento dentale, la corona a supporto implantare \u00e8 un tipo di riabilitazione protesica sempre pi\u00f9 spesso utilizzata. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Ad oggi, la sostituzione di un dente mancante pu\u00f2 essere inserita tra le indicazioni classiche per la realizzazione di protesi fissa su impianto singolo. (3,4) Nonostante possano emergere alcune complicanze, si \u00e8 visto in letteratura che <strong>la percentuale di sopravvivenza di questo tipo di protesi nel tempo (5-10 anni) \u00e8 elevata<\/strong>. (5-7)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Procedura clinica convenzionale<\/h2>\n\n\n\n<p>Le fasi cliniche per la realizzazione di una protesi fissa su impianto singolo, sia essa cementata o avvitata, <strong>possono variare a seconda del caso clinico e della tipologia di riabilitazione protesica<\/strong>. (8)<\/p>\n\n\n\n<p>Si descriver\u00e0 in seguito la procedura convenzionale, evitando di menzionare eventuali tecniche alternative.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo adesso le fasi cliniche convenzionali per la realizzazione di protesi fissa su impianto singolo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Scopertura chirurgica e vite di guarigione<\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo aver rispettato le corrette tempistiche dell\u2019osteointegrazione, anche in base ai distretti anatomici interessati, si proceder\u00e0 alla <strong>scopertura chirurgica dell\u2019emergenza implantare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta creato un accesso all\u2019emergenza dell\u2019impianto, verr\u00e0 rimossa la vite tappo a protezione delle connessioni implantari e verr\u00e0 sostituita con una vite di guarigione di diametro e altezza specifiche al caso clinico.<\/p>\n\n\n\n<p>La vite di guarigione andr\u00e0 a guidare la guarigione dei tessuti molli <strong>nella creazione di un tunnel mucoso tra la connessione implantare e la cavit\u00e0 orale<\/strong> propriamente detta, semplificando la successiva riabilitazione protesica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa procedura non viene seguita quando:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>l\u2019approccio chirurgico \u00e8 \u201cone step\u201d, ovvero quando viene inserita la vite di guarigione contestualmente al posizionamento implantare (9);<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019impianto posizionato non \u00e8 \u201cbone level\u201d, cio\u00e8 con testa implantare a livello della cresta ossea, bens\u00ec \u201ctissue level\u201d, ossia presenta un colletto liscio transmucoso che permette un adattamento tissutale contestuale all\u2019osteointegrazione. (10)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Solo dopo aver atteso il tempo necessario per la<strong> completa guarigione e la maturazione dei tessuti peri-implantari<\/strong>, il quale pu\u00f2 essere influenzato dalla tipologia della chirurgia, dalla tipologia della vite di guarigione e dalla quantit\u00e0 di gengiva cheratinizzata (11), si pu\u00f2 procedere con la fondamentale fase di impronta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fase di impronta analogica o digitale<\/h3>\n\n\n\n<p>Questo processo pu\u00f2 essere eseguito <strong>mediante tecniche analogiche<\/strong>, utilizzando diversi tipi di materiali (tra cui polivinilsilossani e polieteri) e diverse tipologie di tecniche (tra cui tecniche a strappo, o closed tray, e a pickup, o open tray). (12,13) In alternativa, entrando in un workflow digitale, si pu\u00f2 optare per una <strong>scansione intraorale<\/strong>. (14)<\/p>\n\n\n\n<p>A livello analogico o digitale, in corrispondenza della connessione di <em>pick up <\/em>ed in continuit\u00e0 con lo <em>scan body<\/em>, viene posizionato l\u2019analogo dell\u2019impianto. In questo modo si ottiene in positivo un modello con all\u2019interno la <strong>posizione spaziale tridimensionale dell\u2019impianto<\/strong>. (15)<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima \u00e8 fondamentale, poich\u00e9 il tecnico andr\u00e0 a realizzare su di essa la futura riabilitazione. Ne deriva che occorre prestare massima attenzione a tutte le fasi di impronta per non compromettere il risultato finale.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Vuoi saperne di pi\u00f9?<br><\/em>Leggi l\u2019approfondimento dedicato al <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/studio\/impronta-digitale-vs-impronta-analogica-quando-usare-luna-e-quando-laltra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">confronto tra impronta analogica e digitale<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>A seconda del caso clinico specifico e del tipo di protesi prescritta dall\u2019odontoiatra (cementata, avvitata, etc.), <strong>possono essere necessarie delle fasi intermedie<\/strong> prima della consegna del manufatto finale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Alcuni aspetti fondamentali da verificare<\/h4>\n\n\n\n<p>Durante le varie prove sono da controllare molteplici aspetti che possono inficiare il buon esito della terapia riabilitativa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il <strong>regolare accoppiamento delle connessioni<\/strong> (anche mediante una radiografia di controllo) (16);<\/li>\n\n\n\n<li>il <strong>corretto rapporto occlusale con l\u2019antagonista<\/strong>, in massima intercuspidazione durante i movimenti di disclusione in lateralit\u00e0, protrusiva e retrusiva;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019<strong>adeguatezza dei contatti interprossimali <\/strong>(17,18), da verificare con l\u2019aiuto del filo interdentale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La corona, superati tutti questi controlli, potr\u00e0 essere definitivamente consegnata al paziente ed entrer\u00e0 in follow up periodico.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/sistemi-impronta\/precisione\/siliconi-addizione\/hydrorise-system\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Hydrorise System<\/a> \u00e8 la gamma completa di <strong>siliconi per addizione Zhermack<\/strong> per la presa d\u2019impronta sia su impianti che su monconi naturali ed \u00e8 pensata per i professionisti che ricercano soluzioni ad elevate performance.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>The Glossary of Prosthodontic Terms: Ninth Edition. J Prosthet Dent 2017;117: e1-e105 n.d.<\/li>\n\n\n\n<li>Behneke N, Schramm-Scherer B, Behneke G, Schmitz R. Zur Differentialindikation bei Einzelzahnverlust\u2014Einzelzahnsp\u00e4timplantat oder Adh\u00e4sivbr\u00fccke. Z Zahn\u00e4rztl Implantol 1988;4:135\u2013138.<\/li>\n\n\n\n<li>Alkbretsson T, Dahl E, Enbom L, Engevall S, Engquist B, Eriksson AR, et al. Osseointegrated oral implants. A Swedish multicenter study of 8139 consecutively inserted Nobelpharma implants. J Periodontol 1988;59:287\u2013296.<\/li>\n\n\n\n<li>Apse P, Zarb GA, Schmitt A, Lewis DW. The longitudinal effectiveness of osseointegrated dental implants. The Toronto study: Peri-implant mucosal response. Int J Periodont Rest Dent 1991;11:95\u2013108.<\/li>\n\n\n\n<li>Jung, R. E., Pjetursson, B. E., Glauser, R., Zembic, A., Zwahlen, M., &amp; Lang, N. P. (2008). A systematic review of the 5\u2010year survival and complication rates of implant\u2010supported single crowns. Clinical oral implants research, 19(2), 119-130.<\/li>\n\n\n\n<li>Hjalmarsson, L., Gheisarifar, M., &amp; Jemt, T. (2016). A systematic review of survival of single implants as presented in longitudinal studies with a follow-up of at least 10 years. Eur J Oral Implantol, 9(Suppl 1), S155-62.<\/li>\n\n\n\n<li>Tey, V. H., Phillips, R., &amp; Tan, K. (2017). Five\u2010year retrospective study on success, survival and incidence of complications of single crowns supported by dental implants. Clinical oral implants research, 28(5), 620-625.<\/li>\n\n\n\n<li>Lops, D., Bruna, E., &amp; Fabianelli, A. (2014). La protesi implantare. Dental Cadmos, 6(82), 386. n.d.<\/li>\n\n\n\n<li>Assaf, M., &amp; Alaa&#8217;Z, A. G. (2014). Screw-retained crown restorations of single implants: A step-by-step clinical guide. European journal of dentistry, 8(04), 563-570.<\/li>\n\n\n\n<li>Fern\u00e1ndez-Formoso N, Rilo B, Mora MJ, Mart\u00ednez-Silva I, D\u00edaz-Afonso AM. Radiographic evaluation of marginal bone maintenance around tissue level implant and bone level implant: a randomised controlled trial. A 1-year follow-up. Journal of Oral Rehabilitation 2012;39:830\u20137. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1365-2842.2012.02343.x\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">https:\/\/doi.org\/10.1111\/j.1365-2842.2012.02343.x<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Mattheos, N., Vergoullis, I., Janda, M., &amp; Miseli, A. (2021). The implant supracrestal complex and its significance for long-term successful clinical outcomes. The International journal of prosthodontics, 34(1), 88-100.<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/studio\/implantologia-impronta-pick-up-e-impronta-a-strappo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">https:\/\/magazine.zhermack.com\/studio\/implantologia-impronta-pick-up-e-impronta-a-strappo\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Chee, W., &amp; Jivraj, S. (2006). Impression techniques for implant dentistry. British dental journal, 201(7), 429-432.<\/li>\n\n\n\n<li>Marques, S., Ribeiro, P., Falc\u00e3o, C., Lemos, B. F., R\u00edos-Carrasco, B., R\u00edos-Santos, J. V., &amp; Herrero-Climent, M. (2021). Digital impressions in implant dentistry: A literature review. International journal of environmental research and public health, 18(3), 1020.<\/li>\n\n\n\n<li>M\u00fchlemann, S., Greter, E. A., Park, J. M., H\u00e4mmerle, C. H., &amp; Thoma, D. S. (2018). Precision of digital implant models compared to conventional implant models for posterior single implant crowns: A within\u2010subject comparison. Clinical oral implants research, 29(9), 931-936.<\/li>\n\n\n\n<li>Papavassiliou, H., Kourtis, S., Katerelou, J., &amp; Chronopoulos, V. (2010). Radiographical evaluation of the gap at the implant\u2010abutment interface. Journal of Esthetic and Restorative Dentistry, 22(4), 235-250.<\/li>\n\n\n\n<li>Boyarsky, H. P., Loos, L. G., &amp; Leknius, C. (1999). Occlusal refinement of mounted casts before crown fabrication to decrease clinical time required to adjust occlusion. The Journal of prosthetic dentistry, 82(5), 591-594.<\/li>\n\n\n\n<li>Hellsing, G. (1988). Occlusal adjustment and occlusal stability. The Journal of prosthetic dentistry, 59(6), 696-702.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019implantoprotesi \u00e8 la selezione, la realizzazione, il posizionamento e la riabilitazione di uno o pi\u00f9 denti mancanti e delle loro strutture associate per mezzo di impianti dentali. (1) Nello specifico, la realizzazione di una protesi fissa su un singolo impianto dentale viene definita corona a supporto implantare. 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