{"id":5293,"date":"2024-05-06T10:06:20","date_gmt":"2024-05-06T08:06:20","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5293"},"modified":"2024-05-06T10:06:21","modified_gmt":"2024-05-06T08:06:21","slug":"miniviti-ortodonzia-materiali-vantaggi-applicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/miniviti-ortodonzia-materiali-vantaggi-applicazioni\/","title":{"rendered":"Miniviti e ancoraggio assoluto in ortodonzia: vantaggi, materiali e applicazioni"},"content":{"rendered":"\n<p>Uno dei limiti pi\u00f9 grossi dell\u2019ortodonzia tradizionale \u00e8 sempre stata la <strong>gestione degli ancoraggi<\/strong>; movimenti e biomeccaniche complesse, come per esempio quelle che si generano durante la disinclusione di elementi dentari inclusi, durante movimenti di intrusione o durante importanti traslazioni sagittali, richiedono infatti un ancoraggio massimo o assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p>In ortodonzia, per ottenere un movimento dentale dovr\u00e0 essere applicata una forza che andr\u00e0 a generare una reazione uguale e contraria. Per limitare gli effetti di questa reazione, a meno che non sia desiderata, dovranno essere previsti degli ancoraggi che potranno essere minimi, medi o massimi a seconda dell\u2019effetto previsto della reazione sull\u2019ancoraggio stesso. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ancoraggio pu\u00f2 essere classificato come semplice, stazionario, reciproco, intraorale, intermascellare o extraorale. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, le <strong>miniviti <\/strong>rappresentano una <strong>vera e propria rivoluzione nella prospettiva del trattamento ortodontico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Miniviti (TADS): caratteristiche e materiali<\/h2>\n\n\n\n<p>Le miniviti o TADS (Temporary Anchorage Devices), sono dei dispositivi avvitabili endossei temporanei e <strong>rappresentano l\u2019unico vero ancoraggio assoluto in ortodonzia<\/strong>. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>Esse possono essere realizzate in diversi materiali (4,5) ma devono avere dei minimi comuni denominatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il materiale deve:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>essere <strong>non tossico e biocompatibile<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>possedere <strong>ottime propriet\u00e0 meccaniche<\/strong>;<\/li>\n\n\n\n<li>resistente allo stress, alla deformazione e alla corrosione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>I materiali pi\u00f9 abitualmente utilizzati per la realizzazione delle miniviti sono l\u2019<strong>acciaio inossidabile chirurgico <\/strong>o <strong>leghe a base di titanio<\/strong>, entrambi materiali biocompatibili. (6)<\/p>\n\n\n\n<p>Viti in titanio permettono di ottenere un contatto diretto con l\u2019osso e un\u2019<strong>osteointegrazione <\/strong>con il tessuto osseo circostante mentre le viti in acciaio tendono a sviluppare una <strong>fibrointegrazione<\/strong> della vite all\u2019interno dell\u2019osso. (7-9)<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le differenze sopra citate, entrambi i materiali sono in grado di offrire risultati clinici prevedibili e una comparabile stabilit\u00e0 biomeccanica. (10,11)<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mancata superiorit\u00e0 del titanio, che grazie all\u2019osteointegrazione dovrebbe assicurare una stabilit\u00e0 superiore, \u00e8 spiegabile dal fatto che il meccanismo di integrazione della maggior parte delle miniviti fallisce e che quindi all\u2019interfaccia dell\u2019impianto osseo tende a formarsi uno strato di connettivo fibroso come in presenza delle miniviti in acciaio. (12)<\/p>\n\n\n\n<p>La differenza pi\u00f9 grande tra i due materiali \u00e8 che l\u2019<strong>acciaio offre migliori caratteristiche meccaniche<\/strong> (13,14). Quando durante l\u2019avvitamento o la rimozione delle viti si oltrepassano i valori di torque, e quindi i limiti di stress torsionale, grazie alla maggior resistenza dell\u2019acciaio, si ha un minor numero di fratture. &nbsp;(15)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I vantaggi delle miniviti e dell\u2019ancoraggio scheletrico<\/h3>\n\n\n\n<p>I vantaggi dell\u2019utilizzo delle miniviti sono tutti riconducibili alla <strong>possibilit\u00e0 di avere un ancoraggio scheletrico e quindi assoluto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A seconda della localizzazione e del tipo di forza che viene applicata, si possono ottenere ancoraggi che prima avrebbero significato l\u2019utilizzo di biomeccaniche complesse, di dispositivi extraorali o di grande collaborazione da parte del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ancoraggio scheletrico pu\u00f2 inoltre riuscire dove altre biomeccaniche sarebbero complesse. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni movimenti, come l\u2019<strong>intrusione pura<\/strong>, sono estremamente difficili senza l\u2019utilizzo di miniviti. Nelle giuste posizioni, le miniviti possono permettere importanti <strong>movimenti sagittali<\/strong> senza bisogno di collaborazione da parte del paziente. Non essendoci movimenti o forze di reazione, si riescono ad ottenere risultati migliori e in maniera pi\u00f9 predicibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ancoraggio scheletrico puro pu\u00f2 essere<\/strong> <strong>elettivo<\/strong> nei casi dove si vuole ottenere un effetto ortopedico\/scheletrico, senza andare a modificare la posizione dei denti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le miniviti <strong>possono essere integrate in dispositivi gi\u00e0 esistenti<\/strong>, andando a sostituire o a migliorare il tipo di ancoraggio, al fine di ridurre o eliminare i movimenti indesiderati che possiamo ottenere con ancoraggi tradizionali. (16-18)<br><br>Le miniviti possono essere <strong>applicate in diversi siti anatomici, in siti inter-radicolari o extra-radicolari<\/strong> (19-21).<\/p>\n\n\n\n<p>Biomeccanicamente, la zona di applicazione offre vantaggi e svantaggi relativamente ai movimenti che si desidera ottenere. Le miniviti inter-radicolari, ad esempio, limitano il movimento dei denti nelle zone in prossimit\u00e0 della vite stessa<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli <strong>svantaggi dell\u2019utilizzo delle TADS<\/strong> ricordiamo gli eventuali fallimenti e la perdita di stabilit\u00e0, l\u2019aumentato rischio di danno iatrogeno durante il posizionamento della vite e l\u2019aumento dei costi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Cope, J. B. (2005, March). Temporary anchorage devices in orthodontics: a paradigm shift. In Seminars in orthodontics (Vol. 11, No. 1, pp. 3-9). WB Saunders.<\/li>\n\n\n\n<li>Ottofy, L. (1923). Standard dental dictionary. Laird &amp; Lee, Incorporated.<\/li>\n\n\n\n<li>Daskalogiannakis, J., Miethke, R. R., &amp; McNamara, J. A. (2000). Glossary of orthodontic terms (p. 79). Batavia, IL, USA: Quintessence Publ..<\/li>\n\n\n\n<li>Singh, K., Kumar, D., Jaiswal, R. K., &amp; Bansal, A. (2010). Temporary anchorage devices\u2013Mini-implants. National journal of maxillofacial surgery, 1(1), 30-34.<\/li>\n\n\n\n<li>Bollero, P., Di Fazio, V., Pavoni, C., Cordaro, M., Cozza, P., &amp; Lione, R. (2018). Titanium alloy vs. stainless steel miniscrews: an in vivo split-mouth study. European review for medical and pharmacological sciences, 22(8), 2191-2198.<\/li>\n\n\n\n<li>Cornelis, M. A., Scheffler, N. R., De Clerck, H. J., Tulloch, J. C., &amp; Behets, C. N. (2007). Systematic review of the experimental use of temporary skeletal anchorage devices in orthodontics. American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, 131(4), S52-S58.<\/li>\n\n\n\n<li>Branemark, P. I. (1977). Osseointegrated implants in the treatment of the edentulous jaw: experience from a 10-year period. Scad J Plast Reconstr Surg, 16, 1-132.<\/li>\n\n\n\n<li>Albrektsson, T., &amp; Hansson, H. A. (1986). An ultrastructural characterization of the interface between bone and sputtered titanium or stainless steel surfaces. Biomaterials, 7(3), 201-205.<\/li>\n\n\n\n<li>Gotman, I. (1997). Characteristics of metals used in implants. Journal of endourology, 11(6), 383-389.<\/li>\n\n\n\n<li>Papadopoulos, M. A. (2008). Orthodontic treatment of Class II malocclusion with miniscrew implants. American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, 134(5), 604-e1.<\/li>\n\n\n\n<li>Reynders, R., Ronchi, L., &amp; Bipat, S. (2009). Mini-implants in orthodontics: a systematic review of the literature. American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, 135(5), 564-e1.<\/li>\n\n\n\n<li>Nanda, R., &amp; Uribe, F. A. (2010). Miniviti e placche: Dispositivi temporanei di ancoraggio in ortodonzia. Elsevier Health Sciences.<\/li>\n\n\n\n<li>Buschang, P. H., Carrillo, R., Ozenbaugh, B., &amp; Rossouw, P. E. (2008). 2008 survey of AAO members on miniscrew usage. Journal of clinical orthodontics: JCO, 42(9), 513-518.<\/li>\n\n\n\n<li>Francioli, D., Ruggiero, G., &amp; Giorgetti, R. (2010). Mechanical properties evaluation of an orthodontic miniscrew system for skeletal anchorage. Progress in orthodontics, 11(2), 98-104.<\/li>\n\n\n\n<li>Brown, R. N., Sexton, B. E., Chu, T. M. G., Katona, T. R., Stewart, K. T., Kyung, H. M., &amp; Liu, S. S. Y. (2014). Comparison of stainless steel and titanium alloy orthodontic miniscrew implants: a mechanical and histologic analysis. American Journal of Orthodontics and Dentofacial Orthopedics, 145(4), 496-504.<\/li>\n\n\n\n<li>Sahin, T., Delforge, A., Garreau, E., Raoul, G., &amp; Ferri, J. (2016). Orthopedic treatment of Class III malocclusions using skeletal anchorage: A bibliographical review. International Orthodontics, 14(3), 263-272.<\/li>\n\n\n\n<li>Fouda, A. S., Aboulfotouh, M. H., Attia, K. H., &amp; Abouelezz, A. M. (2020). Carriere Motion Appliance with miniscrew anchorage for treatment of Class II, division 1 malocclusion. J Clin Orthod, 54(10), 633-641.<\/li>\n\n\n\n<li>Lin, L., Ahn, H. W., Kim, S. J., Moon, S. C., Kim, S. H., &amp; Nelson, G. (2015). Tooth-borne vs bone-borne rapid maxillary expanders in late adolescence. The Angle Orthodontist, 85(2), 253-262.<\/li>\n\n\n\n<li>Chang, C. H., Lin, L. Y., &amp; Roberts, W. E. (2021). Orthodontic bone screws: A quick update and its promising future. Orthodontics &amp; Craniofacial Research, 24, 75-82.<\/li>\n\n\n\n<li>Poggio, P. M., Incorvati, C., Velo, S., &amp; Carano, A. (2006). \u201cSafe zones\u201d: a guide for miniscrew positioning in the maxillary and mandibular arch. The Angle Orthodontist, 76(2), 191-197.<\/li>\n\n\n\n<li>Ghosh, A. (2018). Infra-zygomatic crest and buccal shelf-orthodontic bone screws: a leap ahead of micro-implants\u2013clinical perspectives. Journal of Indian Orthodontic Society, 52(4_suppl2), 127-141.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei limiti pi\u00f9 grossi dell\u2019ortodonzia tradizionale \u00e8 sempre stata la gestione degli ancoraggi; movimenti e biomeccaniche complesse, come per esempio quelle che si generano durante la disinclusione di elementi dentari inclusi, durante movimenti di intrusione o durante importanti traslazioni sagittali, richiedono infatti un ancoraggio massimo o assoluto. In ortodonzia, per ottenere un movimento dentale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5296,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"rs_blank_template":"","rs_page_bg_color":"","slide_template_v7":"","footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-5293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studio"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5293\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}