{"id":5313,"date":"2024-05-30T10:05:07","date_gmt":"2024-05-30T08:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5313"},"modified":"2024-05-30T10:06:44","modified_gmt":"2024-05-30T08:06:44","slug":"ortodonzia-intercettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/ortodonzia-intercettiva\/","title":{"rendered":"Ortodonzia intercettiva: quando intercettare una malocclusione con trattamento precoce"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019AAO (<em>American Association of Orthodontists<\/em>) consiglia di eseguire la prima visita ortodontica non pi\u00f9 tardi dei 7 anni. (1) Aspettare ulteriormente potrebbe essere un errore poich\u00e9 alcune problematiche sono facilmente correggibili se diagnosticate presto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un <strong>trattamento intercettivo precoce<\/strong> pu\u00f2 correggere alcune malocclusioni che, una volta finita la crescita, risulteranno pi\u00f9 difficilmente affrontabili. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono alcuni <strong>segni che possono fare allarmare i genitori e che meriterebbero un approfondimento ortodontico<\/strong>, come la perdita precoce o tardiva dei denti decidui, difficolt\u00e0 nel mordere o nel masticare, la respirazione orale, la suzione del pollice, un importante affollamento dentale, etc. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Un trattamento intercettivo pu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>guidare la crescita maxillo-mandibolare;<\/li>\n\n\n\n<li>diminuire il rischio di trauma derivante dalla protrusione degli incisivi;<\/li>\n\n\n\n<li>correggere eventuali abitudini viziate;<\/li>\n\n\n\n<li>guidare gli elementi permanenti in una posizione pi\u00f9 favorevole;<\/li>\n\n\n\n<li>migliorare la competenza labiale. (1)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Anche se la maggior parte dei trattamenti ortodontici viene eseguita tra i 9 e i 14 anni, alcuni bambini potrebbero ottenere dei benefici da un <strong>approccio pi\u00f9 anticipato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I vantaggi di un trattamento intercettivo precoce<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel corso degli anni, la ricerca ha dimostrato che alcune malocclusioni possono beneficiare di un trattamento intercettivo precoce, rendendo cos\u00ec pi\u00f9 semplice &#8211; o in alcuni casi addirittura superfluo &#8211; un trattamento in fase tardiva. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Posticipare il trattamento in una singola fase in un\u2019et\u00e0 pi\u00f9 adulta e lasciando quindi il bambino con la sua malocclusione potr\u00e0 inoltre avere un possibile <strong>effetto psicologico e sociale<\/strong> sulla sua qualit\u00e0 di vita. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>Un trattamento precoce dovrebbe:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>rendere pi\u00f9 semplice un eventuale seconda fase;<\/li>\n\n\n\n<li>migliorare l\u2019aspetto psicologico\/sociale del bambino e la sua autostima;<\/li>\n\n\n\n<li>diminuire la possibilit\u00e0 che siano in futuro necessarie delle estrazioni;<\/li>\n\n\n\n<li>sfruttare la crescita disponibile senza per\u00f2 erodere inutilmente la collaborazione del piccolo paziente e le disponibilit\u00e0 economiche della famiglia &#8211; sempre nell\u2019ottica di offrire la terapia pi\u00f9 efficace ed efficiente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Esiste una spaccatura tra quello che \u00e8 dimostrato in letteratura e quello che pu\u00f2 essere osservato clinicamente per quanto riguarda la necessit\u00e0 di un intervento precoce.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre che il clinico, basandosi sulle attuali evidenze, moduli il suo trattamento sulla base del singolo caso, considerando ogni variabile disponibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ortodonzia intercettiva: quando \u00e8 indicata?<\/h2>\n\n\n\n<p>La letteratura ha nel tempo dimostrato con un certo grado di evidenza che il trattamento ortodontico intercettivo precoce \u00e8 <strong>elettivamente indicato nei casi di crossbite e nelle terze classi<\/strong>. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>La correzione precoce di questo tipo di malocclusioni <strong>evita le complesse sequele<\/strong> che potrebbero verificarsi in futuro, senza alcun intervento. Con questo approccio si pu\u00f2 normalizzare una crescita anormale con un buon grado di stabilit\u00e0 nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per altre casistiche comuni come seconde classi, morsi aperti, discrepanze dento-scheletriche, il discorso \u00e8 pi\u00f9 complesso e non vi \u00e8 evidenza scientifica secondo la quale un approccio intercettivo offrirebbe dei vantaggi. In questi casi <strong>\u00e8 l\u2019esperienza del clinico a orientare il piano di terapeutico<\/strong> in un senso o nell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo ora i singoli casi che meritano di essere considerati nell\u2019ambito di un trattamento ortodontico intercettivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Morso crociato posteriore<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 una <strong>problematica molto frequente<\/strong> nel bambino con una prevalenza tra l\u20198% e il 22%. (4)<\/p>\n\n\n\n<p>Esso pu\u00f2 avere un\u2019origine multifattoriale, tuttavia riscontrabile con un certo grado di contrazione del mascellare superiore. Circa l\u201980% dei casi di morso crociato in dentizione mista \u00e8 causato da una <strong>deviazione funzionale mandibolare.<\/strong> (5,6)<\/p>\n\n\n\n<p>Se non trattato, un morso crociato posteriore con deviazione funzionale mandibolare <strong>difficilmente si autocorregge,<\/strong> spesso riflettendosi anche in dentizione permanente. Questo tipo di crescita deviata e asimmetrica pu\u00f2 stabilizzarsi determinando a fine crescita un certo grado di asimmetria scheletrica del soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi soggetti \u00e8 <strong>indicato il trattamento intercettivo il pi\u00f9 precocemente possibile<\/strong>. (7,8)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Terze classi<\/h3>\n\n\n\n<p>Quando si trattano le terze classi <strong>occorre eseguire un\u2019accurata diagnosi basata sulla cefalometria e sull\u2019anamnesi famigliare<\/strong> del soggetto, oltre che sui rapporti dentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Le terze classi scheletriche, considerando il pattern di crescita mandibolare, tenderanno normalmente a peggiorare durante l\u2019adolescenza (2). Inoltre, va considerato che la crescita del mascellare in avanti e verso il basso si completa abbastanza presto rispetto ad altre strutture (9,10).<\/p>\n\n\n\n<p>Delle terze classi, circa il 60% \u00e8 causato da un <strong>deficit del mascellare<\/strong>, il quale mediamente si presenta contratto e retruso in senso antero-posteriore. (11)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro quindi come, in presenza di terze classi supportate da un deficit del mascellare, sia <strong>indicato il trattamento precoce immediato mediante la protrazione del mascellare utilizzando una maschera facciale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 l\u2019inizio del trattamento \u00e8 precoce e pi\u00f9 risulta efficace, in quanto viene sfruttato tutto il potenziale di crescita del mascellare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Seconde classi<\/h3>\n\n\n\n<p>In questo caso permane un gap tra realt\u00e0 clinica ed evidenza scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, sebbene non sia emersa alcuna evidenza scientifica che giustifichi un trattamento intercettivo precoce nei confronti di una seconda classe &#8211; poich\u00e9 i risultati sarebbero sovrapponibili a quelli ottenibili con un trattamento in un&#8217;unica fase pi\u00f9 tardiva &#8211; \u00e8 ancora un <strong>argomento molto dibattuto<\/strong> e non di certo condiviso universalmente da parte dei clinici. (12)<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica giustificazione alla base di un trattamento precoce potrebbe essere la <strong>riduzione della possibilit\u00e0 del trauma degli incisivi superiori <\/strong>e una <strong>maggiore autostima del paziente<\/strong>. (13)<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema sagittale spesso \u00e8 espressione di un problema trasversale, mentre si corregge la problematica trasversale si pu\u00f2 lavorare per migliorare la seconda classe senza per\u00f2 compromettere la collaborazione del paziente che sar\u00e0 essenziale in prossimit\u00e0 del picco di crescita, ovvero il giusto timing per la correzione delle seconde classi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, di per s\u00e9, una seconda classe <strong>non rappresenta un\u2019indicazione ad un trattamento intercettivo precoce<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Morso aperto<\/h3>\n\n\n\n<p>Spesso, il morso aperto \u00e8 accompagnato da una contrazione trasversale e da abitudini viziate come l\u2019interposizione linguale, l\u2019incompetenza labiale e il succhiamento. (14)<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il morso aperto non ha un supporto scheletrico (iperdivergenza) allora sar\u00e0 sufficiente attuare una <strong>terapia per normalizzare la contrazione mascellare<\/strong> (se presente) e una <strong>terapia comportamentale\/logopedica\/miofunzionale per correggere l\u2019abitudine viziata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Discrepanze dento-basali<\/h3>\n\n\n\n<p>Per questo tipo di problematiche \u00e8 difficile trovare un\u2019indicazione comune ma occorre valutare attentamente il singolo caso, tenendo conto di pregi e difetti di un eventuale intervento precoce, o decidendo di attendere e trattare la malocclusione in un secondo momento.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>https:\/\/www.aaoinfo.org\/public\/uploads\/2018\/07\/Your_Childs_First_Checkup-15-cons-hl.pdf<\/li>\n\n\n\n<li>Schneider-Moser, U. E., &amp; Moser, L. (2022). Very early orthodontic treatment: when, why and how?. Dental press journal of orthodontics, 27, e22spe2.<\/li>\n\n\n\n<li>Artese, F. (2019). A broader look at Interceptive Orthodontics: What can we offer?. Dental press journal of orthodontics, 24, 7-8.<\/li>\n\n\n\n<li>da Silva Filho, O. G., Santamaria Jr, M., &amp; Filho, L. C. (2007). Epidemiology of posterior crossbite in the primary dentition. Journal of Clinical Pediatric Dentistry, 32(1), 73-78.<\/li>\n\n\n\n<li>Kutin, G., &amp; Hawes, R. R. (1969). Posterior cross-bites in the deciduous and mixed dentitions. American journal of orthodontics, 56(5), 491-504.<\/li>\n\n\n\n<li>Clifford, F. O. (1971). Cross-bite correction in the deciduous dentition: principles and procedures. American journal of orthodontics, 59(4), 343-349.<\/li>\n\n\n\n<li>Harrison, J. E., &amp; Ashby, D. (2001). Orthodontic treatment for posterior crossbites. The Cochrane database of systematic reviews, (1), CD000979-CD000979.<\/li>\n\n\n\n<li>Lippold, C., Stamm, T., Meyer, U., V\u00e9gh, A., Moiseenko, T., &amp; Danesh, G. (2013). Early treatment of posterior crossbite-a randomised clinical trial. Trials, 14, 1-10.<\/li>\n\n\n\n<li>Ochoa, B. K., &amp; Nanda, R. S. (2004). Comparison of maxillary and mandibular growth. American journal of orthodontics and dentofacial orthopedics, 125(2), 148-159.<\/li>\n\n\n\n<li>Laowansiri, U., Behrents, R. G., Araujo, E., Oliver, D. R., &amp; Buschang, P. H. (2013). Maxillary growth and maturation during infancy and early childhood.\u00a0<em>The Angle Orthodontist<\/em>,\u00a0<em>83<\/em>(4), 563-571.<\/li>\n\n\n\n<li>Guyer, E. C., Ellis III, E. E., McNamara Jr, J. A., &amp; Behrents, R. G. (1986). Components of Class III malocclusion in juveniles and adolescents. The Angle Orthodontist, 56(1), 7-30.<\/li>\n\n\n\n<li>O\u2019Brien, K., Wright, J., Conboy, F., Sanjie, Y., Mandall, N., Chadwick, S., &#8230; &amp; Shaw, I. (2003). Effectiveness of early orthodontic treatment with the Twin-block appliance: a multicenter, randomized, controlled trial. Part 1: dental and skeletal effects. American journal of orthodontics and dentofacial orthopedics, 124(3), 234-243.<\/li>\n\n\n\n<li>Ren, Y. (2004). Very few indications justify early treatment for severe Class II malocclusions. Evidence-Based Dentistry, 5(4), 100-101.<\/li>\n\n\n\n<li>Ngan, P., &amp; Fields, H. W. (1997). Open bite: a review of etiology and management. Pediatric dentistry, 19(2), 91-98.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AAO (American Association of Orthodontists) consiglia di eseguire la prima visita ortodontica non pi\u00f9 tardi dei 7 anni. 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