{"id":5623,"date":"2024-11-06T10:51:40","date_gmt":"2024-11-06T09:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5623"},"modified":"2024-11-06T10:51:42","modified_gmt":"2024-11-06T09:51:42","slug":"principi-attivi-disinfettanti-odontoiatrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/igiene\/principi-attivi-disinfettanti-odontoiatrici\/","title":{"rendered":"Una panoramica dei principi attivi utilizzati nei disinfettanti in odontoiatria\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Come dice il Decreto Ministeriale 135\/90 del 15 dicembre 1990, \u201cLa prevenzione delle malattie infettive \u00e8 un dover etico e morale ma \u00e8 anche un preciso obbligo di legge\u201d (1).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella pratica clinica, la gestione dell\u2019igiene dello studio e dunque del rischio infettivo \u00e8 perci\u00f2 di fatto obbligo del dentista e anche dei collaboratori che provvedono a questa mansione. Per attuare questa prevenzione, il dentista, e chi per lui, deve conoscere ed essere formato sulle pratiche igieniche, di disinfezione e sterilizzazione da attuare nello studio\/ambulatorio odontoiatrico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Rischio di cross-infections in ambito odontoiatrico\u00a0<\/h2>\n\n\n\n<p>Le cross-infections, o <strong>infezioni crociate<\/strong>, sono considerate tra le maggiori complicanze correlate all\u2019assistenza sanitaria; colpiscono il 5-10% dei pazienti ospedalizzati e comportano un costo annuo stimato di circa 4.5 miliardi $ negli Stati Uniti (2).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito odontoiatrico \u00e8 difficile dare una stima ma il <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/igiene\/rischio-di-cross-contamination-non-solo-per-il-paziente-ma-anche-tra-clinica-e-laboratorio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>rischio di cross-infection<\/strong><\/a> \u00e8 comunque presente (3). Ed \u00e8 presente non solo tra personale sanitario e paziente, ma anche da paziente a paziente e pu\u00f2 riguardare anche l\u2019odontotecnico, collaboratori e\/o personale di assistenza tecnica che occasionalmente visitano lo studio (4).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La disinfezione negli studi odontoiatrici<\/strong>&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Di certo, uno dei metodi pi\u00f9 utilizzati, ma non l\u2019unico, per <strong>prevenire le infezioni nello studio dentistico<\/strong> \u00e8 fornito dalla disinfezione. La disinfezione \u00e8 definita come il <strong>processo di rimozione dei microrganismi<\/strong>, compresi quelli potenzialmente patogeni, dalle superfici degli oggetti inanimati (5,6).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 noto, infatti, che moltissimi agenti patogeni possono essere trasmessi da ospite a ospite non solo in modo diretto, ma anche tramite le superfici o gli strumenti presenti nell\u2019ambiente. Molti biofilm possono crearsi e permanere in queste aree per diverso tempo fino a quando non vengono <strong>rimossi da un intervento attivo<\/strong> fisico\/chimico o di entrambi i tipi (7).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019importanza dell\u2019azione chimica<\/strong>&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>azione meccanica di pulizia <\/strong>sicuramente svolge un ruolo importante, che per\u00f2 necessita di essere coadiuvato da un\u2019<strong>azione chimica<\/strong> utile ad eliminare totalmente i microrganismi e a preservare le superfici da eventuali ricolonizzazioni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>efficacia di un disinfettante <\/strong>dipende dal grado di azione dei principi attivi che lo compongono e dal tipo di microrganismo su cui deve agire (8). I disinfettanti possono essere <strong>sporostatici<\/strong>, ma non necessariamente <strong>sporicidi<\/strong>, dal momento che molti di loro non uccidono le spore (9).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Principali tipologie di disinfettanti odontoiatrici<\/strong>&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono, infatti, disinfettanti di livello \u201calto\u201d, \u201cintermedio\u201d o \u201cbasso\u201d sulla base della <strong>potenza del disinfettante<\/strong>. &nbsp;<br>I disinfettanti di \u201c<strong>alto livello<\/strong>\u201d sono quelli attivi su tutto lo spettro microbico ad eccezione delle spore quando presenti in concentrazione elevata.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni di questi disinfettanti, se utilizzati in adeguate concentrazioni e per tempi di contatto lunghi 6-10 ore, sono in grado di <strong>distruggere anche le spore<\/strong> e sono classificati come disinfettanti\/sterilizzanti (disinfettanti a base di glutaraldeide, acido peracetico) (10).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Principi attivi come il <strong>biossido di cloro<\/strong>, i <strong>polifenoli<\/strong> e i <strong>cloroderivati<\/strong> sono di \u201c<strong>livello intermedio<\/strong>\u201d e agiscono su quasi tutti i microrganismi eccetto le spore.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono poi altri principi attivi di \u201c<strong>basso livello<\/strong>\u201d come i <strong>sali di ammonio quaternario<\/strong> e i derivati del cloro a una concentrazione di Cl &lt; 100 ppm, che sono in grado di uccidere la maggior parte dei batteri, alcuni funghi e virus, ma non i microrganismi resistenti come il micobatterio della tubercolosi e le spore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I meccanismi antimicrobici dei disinfettanti odontoiatrici<\/strong>&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p>La quasi totalit\u00e0 di questi principi attivi risulta attiva principalmente contro la <strong>superficie esterna<\/strong> (parete\/capside\/membrana cellulare) dei microrganismi ma risulta inattiva all\u2019interno degli stessi (9).&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La perforazione del rivestimento esterno o il cambiamento indotto dall\u2019interazione con le proteine di superficie generano cos\u00ec un effetto significativo sull\u2019<strong>equilibrio osmotico del microrganismo<\/strong> che ne induce infine la morte (9). &nbsp;<br>&nbsp;<br>Alcuni presentano, inoltre, diversi <strong>meccanismi antimicrobici<\/strong> in base alla tipologia di microrganismo con cui vengono a contatto. Ad esempio, la <strong>glutaraldeide<\/strong> \u00e8 attiva contro un gran numero di microrganismi:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In presenza di <strong>spore batteriche<\/strong>, basse concentrazioni di glutaraldeide inibiscono la germinazione mentre alte concentrazioni possono essere sporicide, probabilmente come conseguenza della interazione con gli strati cellulari esterni. Tuttavia, la capacit\u00e0 di penetrazione dipende anche dal tipo di glutaraldeide (pi\u00f9 o meno acida\/alcalina) che pu\u00f2 facilitare o meno la penetrazione negli strati interni della spora (11);\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>con i <strong>micobatteri<\/strong>, la glutaraldeide ha un\u2019azione in parte ancora sconosciuta, ma che probabilmente prevede un attacco alla parete cellulare del micobatterio (12);\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>con i <strong>batteri Gram + e Gram &#8211;<\/strong>, la glutaraldeide reagisce con una reticolazione coi gruppi amminici delle proteine di superficie, andando quindi ad inibire i processi di trasporto dall\u2019esterno all\u2019interno della cellula, e i sistemi enzimatici deputati a reagire coi vari substrati (9);\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>contro i <strong>funghi<\/strong>, invece, la glutaraldeide interagisce primariamente con la chitina della parete cellulare dei funghi, analogamente a quanto fatto con il peptidoglicano della parete dei batteri (13);\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la <strong>glutaraldeide<\/strong> \u00e8 un potente virucida. La sua azione pare orientata alla formazione di legami crociati con proteine del capside e col DNA virale, inibendone la sintesi (14).\u00a0\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nonostante il suo ottimo profilo di efficacia, oggi la gluteraldeide \u00e8 stata via via abbandonata nell\u2019uso a causa del suo <strong>basso profilo di sicurezza<\/strong>: infatti, \u00e8 dotata di un forte potere irritante per le mucose oculari e nasali ed \u00e8 un lieve irritante cutaneo, con possibili manifestazioni di sensibilizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, gli studi pi\u00f9 recenti sembrano escludere effetti mutageni e cancerogeni, ma sono state descritte <strong>alterazioni del sistema nervoso<\/strong> <strong>centrale<\/strong> e fetotossicit\u00e0 negli animali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quale disinfettante scegliere in uno studio dentistico<\/strong>\u00a0<\/h2>\n\n\n\n<p>In conclusione, la disinfezione \u00e8 una pratica essenziale nella prevenzione delle infezioni crociate negli studi odontoiatrici. La scelta di un disinfettante appropriato dovrebbe essere sempre fatta in funzione delle <strong>caratteristiche delle superfici da trattare<\/strong>, delle procedure adottate all&#8217;interno della struttura e in funzione del livello di efficacia richiesto e garantito dal disinfettante all\u2019interno dello spettro d\u2019azione dichiarato.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso corretto di disinfettanti ad alto, intermedio o basso livello, insieme alle pratiche di pulizia meccanica, <strong>riduce il rischio di contaminazioni<\/strong>, proteggendo tutti coloro che operano e ricevono cure nel contesto odontoiatrico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Zeta Hygiene<\/strong> di <strong>Zhermack<\/strong> \u00e8 la gamma completa di <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product_category\/dental-it\/studio-it\/igiene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">prodotti per la pulizia e la disinfezione degli studi dentistici<\/a>, privi di aldeidi e fenoli \u2013 sostanze tossiche \u2013 che non rovinano lo strumentario e le superfici dello studio e del laboratorio.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Soluzioni innovative, soggette a <strong>severi standard di produzione<\/strong>, controllate e testate secondo le pi\u00f9 recenti normative europee. 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Infezione crociata e rischio biologico in ambito odontoiatrico [Internet]. [cited 2024 Sep 5]. Available from: https:\/\/www.ildentistamoderno.com\/infezione-crociata-e-rischio-biologico-in-ambito-odontoiatrico\/&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>5. McDonnell G, Burke P. Disinfection: is it time to reconsider Spaulding? J Hosp Infect. 2011 Jul;78(3):163\u201370. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>6. Disinfection &#8211; an overview | ScienceDirect Topics [Internet]. [cited 2024 Sep 5]. Available from: https:\/\/www.sciencedirect.com\/topics\/nursing-and-health-professions\/disinfection&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>7. Donlan RM. Biofilms: microbial life on surfaces. Emerg Infect Dis. 2002 Sep;8(9):881\u201390. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>8. Hern\u00e1ndez-Navarrete MJ, Celorrio-Pascual JM, Lapresta Moros C, Solano Bernad VM. [Principles of antisepsis, disinfection and sterilization]. Enferm Infecc Microbiol Clin. 2014 Dec;32(10):681\u20138. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>9. McDonnell G, Russell AD. Antiseptics and disinfectants: activity, action, and resistance. Clin Microbiol Rev. 1999 Jan;12(1):147\u201379. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>10. Speth J. Guidelines in Practice: Manual High-Level Disinfection. AORN J. 2024 Apr;119(4):275\u201382. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>11. Thomas S, Russell AD. Temperature-induced changes in the sporicidal activity and chemical properties of glutaraldehyde. Appl Microbiol. 1974 Sep;28(3):331\u20135. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>12. Russell AD. Activity of biocides against mycobacteria. Soc Appl Bacteriol Symp Ser. 1996;25:87S-101S. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>13. Gorman SP, Scott EM. Potentiation and stabilization of glutaraldehyde biocidal activity utilizing surfactant-divalent cation combinations. International Journal of Pharmaceutics [Internet]. 1979 Nov 1 [cited 2024 Oct 10];4(1):57\u201365. Available from: https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/037851737990098X&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>14. Bailly JL, Chambon M, Peigue-Lafeuille H, Laveran H, De Champs C, Beytout D. Activity of glutaraldehyde at low concentrations (less than 2%) against poliovirus and its relevance to gastrointestinal endoscope disinfection procedures. Appl Environ Microbiol. 1991 Apr;57(4):1156\u201360. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come dice il Decreto Ministeriale 135\/90 del 15 dicembre 1990, \u201cLa prevenzione delle malattie infettive \u00e8 un dover etico e morale ma \u00e8 anche un preciso obbligo di legge\u201d (1).&nbsp;&nbsp; Nella pratica clinica, la gestione dell\u2019igiene dello studio e dunque del rischio infettivo \u00e8 perci\u00f2 di fatto obbligo del dentista e anche dei collaboratori che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5625,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"rs_blank_template":"","rs_page_bg_color":"","slide_template_v7":"","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-5623","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-igiene"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5623"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5623\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}