{"id":566,"date":"2018-08-18T17:26:45","date_gmt":"2018-08-18T15:26:45","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=566"},"modified":"2023-09-11T10:10:08","modified_gmt":"2023-09-11T08:10:08","slug":"faccette-e-siliconi-da-duplicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/laboratorio\/faccette-e-siliconi-da-duplicazione\/","title":{"rendered":"Faccette e siliconi da duplicazione"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni la riabilitazione estetica del settore frontale tramite faccette ha conosciuto un forte sviluppo, sia dal punto di vista dei materiali \u2013 ceramiche e resine composite e applicazioni della tecnica adesiva alle procedure di cementazione \u2013 che per quanto riguarda i protocolli operativi, ad esempio con l&#8217;avvento delle metodiche minimamente invasive, se non di quelle no-prep puramente adesive.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Questa breve trattazione andr\u00e0 ad analizzare alcune metodiche di laboratorio relative alla <strong>realizzazione di restauri veneer<\/strong>, con particolare interesse per la fase di duplicazione dei modelli. In una precedente trattazione, era stato indicato l&#8217;uso dei siliconi per addizione per la duplicazione, nell&#8217;ambito delle lavorazioni pi\u00f9 complesse o, comunque, che richiedono maggiore precisione. Si faccia riferimento, ad esempio, a procedure che prevedano la realizzazione di monconi sfilabili.<\/p>\n<p>La <strong>tecnica denominata \u201cCarrot Model\u201d<\/strong> (o \u201cGeller Model\u201d) richiede appunto la realizzazione di monconi sfilabili ed \u00e8 stata efficacemente descritta anche in riferimento a metodiche di lavoro moderne, come le gi\u00e0 citate no-prep veneer.<\/p>\n<p>Una<strong> tecnica Geller modificata<\/strong> rappresenterebbe secondo alcuni Autori un passo avanti rispetto alla \u201csoft tissue cast\u201d, la quale consente di impiegare direttamente il master, ma che male si presterebbe ai casi estetici (veneer o restauri full-crown frontali). Risulta infatti necessario un modello di lavoro in cui i monconi riproducano con esattezza posizione, superfici dentali, margini di preparazione e tessuti molli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">Di seguito viene sintetizzata la procedura come descritta da <strong>McLaren e Chang<\/strong>.<\/span><\/em><\/p>\n<p>Questo workflow prevede di separare i singoli elementi, per cui richiede la duplicazione del modello master. In alternativa si potrebbe effettuare una seconda colatura dell&#8217;impronta di precisione, la quale per\u00f2 potrebbe andare incontro a strappi in corrispondenza della zona marginale, dove lo spessore dell&#8217;elastomero \u00e8 particolarmente ridotto.<\/p>\n<p>Come anticipato, <strong>i monconi vengono sezionati<\/strong> lasciando un angolo di separazione adeguato. Nel caso specifico delle faccette, si sconsiglia di non asportare i tessuti molli linguali, dato che questo andrebbe a minare la stabilit\u00e0 del moncone.<\/p>\n<p>A questo punto, viene richiesta una <strong>duplicazione dei singoli monconi<\/strong>: questi vengono pertanto alloggiati in un apposito contenitore ad anello, nel quale viene versato un polivinilsilossano da duplicazione a\u00a0bassa viscosit\u00e0, all&#8217;interno del quale vengono realizzate diverse colate di materiale refrattario. I monconi duplicati vengono a questo punto rialloggiati all\u2019interno dell\u2019impronta di precisione.<\/p>\n<p>Prima di procedere con la ceramizzazione, si esegue una<strong> stratificazione in cera<\/strong> sui monconi (preparati), che vengono poi sottoposti a un\u2019ulteriore duplicazione, con la stessa modalit\u00e0 appena descritta, in\u00a0materiale refrattario.<\/p>\n<p>I duplicati in refrattario, preparati per la <strong>ceramizzazione<\/strong>, vengono reinseriti nel modello: il procedimento viene a questo punto condotto similmente a quello di una ceramica convenzionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni la riabilitazione estetica del settore frontale tramite faccette ha conosciuto un forte sviluppo, sia dal punto di vista dei materiali \u2013 ceramiche e resine composite e applicazioni della tecnica adesiva alle procedure di cementazione \u2013 che per quanto riguarda i protocolli operativi, ad esempio con l&#8217;avvento delle metodiche minimamente invasive, se non [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":513,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"rs_blank_template":"","rs_page_bg_color":"","slide_template_v7":"","footnotes":""},"categories":[19],"tags":[29,33,15],"class_list":["post-566","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-laboratorio","tag-implantologia","tag-metodologie","tag-odontotecnica"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/566\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}