{"id":5718,"date":"2025-01-09T11:16:57","date_gmt":"2025-01-09T10:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5718"},"modified":"2025-01-09T11:16:59","modified_gmt":"2025-01-09T10:16:59","slug":"ortodonzia-prechirurgica-e-ortognatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/ortodonzia-prechirurgica-e-ortognatica\/","title":{"rendered":"Ortodonzia pre-chirurgica e chirurgia ortognatica: razionale, indicazioni e protocolli"},"content":{"rendered":"\n<p>In un mondo odontoiatrico che risulta sempre pi\u00f9 minimamente invasivo, nel quale si cerca di \u201ctoccare\u201d il paziente il meno possibile, la chirurgia ortognatica e l\u2019ortodonzia pre o post-chirurgica sembrano argomenti antiquati.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, esiste un ventaglio di indicazioni a questi trattamenti laddove le problematiche ortodontiche siano sostenute da deformit\u00e0 scheletriche importanti e quindi chirurgiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chirurgia mascellare: dagli albori all\u2019approccio moderno<\/h2>\n\n\n\n<p>La chirurgia ortognatica vide i suoi albori circa un centinaio di anni fa, ma \u00e8 dal 1957 con l\u2019osteotomia sagittale di Obwegeser che si \u00e8 entrati nell\u2019era moderna dell\u2019approccio chirurgico alle deformit\u00e0 scheletriche maxillo-facciali. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio permette di arretrare o <strong>avanzare la mandibola consentendo un buon controllo della posizione condilare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201970 si svilupp\u00f2 anche la chirurgia del mascellare e grazie agli studi di Le Fort, si cominciarono a teorizzare le linee osteotomiche pi\u00f9 favorevoli per la mobilitazione chirurgica del mascellare superiore. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso queste chirurgie \u00e8 possibile sollevare il mascellare consentendo l\u2019<strong>autorotazione mandibolare e quindi correggendo open bite e iperdivergenze scheletriche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello trasversale, il mascellare pu\u00f2 essere segmentato chirurgicamente ed espanso attraverso espansori rapidi del palato. (3-4)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ortodonzia tradizionale e pre-chirurgica: un importante distinguo<\/h3>\n\n\n\n<p>La prima cosa da chiarire \u00e8 che l\u2019ortodonzia tradizionale e l\u2019ortodonzia pre-chirurgica, hanno spesso <strong>obiettivi totalmente divergenti. <\/strong>(5)<\/p>\n\n\n\n<p>Il camouflage esclusivamente ortodontico, infatti, si basa su tecniche, su meccaniche e su scelte estrattive totalmente diverse e spesso opposte a quelle che sarebbero attuate se il caso fosse stato battezzato come ortognatico e quindi destinato ad una chirurgia maxillo-facciale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il razionale per la chirurgia ortognatica<\/h2>\n\n\n\n<p>Quale risulta essere ad oggi il razionale per la chirurgia ortognatica?<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono considerazioni basate sull\u2019<strong>estetica<\/strong>, sulla <strong>funzione<\/strong>, sulla <strong>stabilit\u00e0<\/strong> e sul <strong>tempo di trattamento<\/strong> che rendono la chirurgia il trattamento elettivo. (6)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Estetica<\/h3>\n\n\n\n<p>La chirurgia ortognatica andrebbe ogni volta considerata quando un soddisfacente allineamento delle arcate dentale porterebbe ad un netto peggioramento dell\u2019estetica globale facciale. Ad esempio, retrarre il gruppo frontale mascellare per ridurre l\u2019overjet in un caso di una retrusione mandibolare, porterebbe inevitabilmente al raggiungimento di un antiestetico profilo biretruso. (7)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Funzione<\/h3>\n\n\n\n<p>Se attraverso una terapia esclusivamente ortodontica non si riesce a risolvere un problema funzionale poich\u00e9 alla base vi \u00e8 una problematica scheletrica, va presa in considerazione l\u2019opzione chirurgica. Per esempio, basti pensare ad un cross bite monolaterale causato da un\u2019asimmetria scheletrica mandibolare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stabilit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p>Alcune problematiche ortodontiche supportate da un problema scheletrico, come pu\u00f2 essere un open bite in un contesto di iperdivergenza scheletrica, vedono nella sola ortododonzia un\u2019arma poco efficace e destinata a lungo termine a non dare stabilit\u00e0 alla risoluzione della malocclusione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tempo di trattamento<\/h3>\n\n\n\n<p>Nei casi francamente chirurgici, un trattamento combinato chirurgico-ortodontico risulta essere pi\u00f9 veloce che il completamento di un camouflage esclusivamente ortodontico. (5)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Obiettivi e tecniche del trattamento ortodontico<\/h2>\n\n\n\n<p>Il trattamento ortodontico deve avere l\u2019obiettivo di preparare le arcate a quello che sar\u00e0 il loro futuro spostamento chirurgico una volta che verranno completamente mobilizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, \u00e8 pi\u00f9 importante <strong>lavorare a livello della singola arcata<\/strong> piuttosto che prendere in considerazione le due arcate in occlusione; la risoluzione completa dell\u2019affollamento, la gestione ortodontica della <em>curva di Spee <\/em>e della trasversalit\u00e0 sono passaggi chiave per una buona ortodonzia pre-chirurgica.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, durante l\u2019ortodonzia pre-chirurgica non si fa altro che decompensare un pattern occlusale che era compensato e che non rappresentava la reale gravit\u00e0 della malocclusione a livello scheletrico. Nelle terze classi scheletriche, per esempio, si osservano spesso incisivi superiori vestibolo-inclinati e incisivi inferiori linguo-inclinati; questo scenario clinico \u00e8 una compensazione occlusale tipica di una malocclusione scheletrica e, nell\u2019ottica di una chirurgia in grado di riposizionare le basi ossee, l\u2019<strong>obiettivo dell\u2019ortodonzia \u00e8 quello di decompensare totalmente questo pattern<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel planning ortognatico \u00e8 <strong>fondamentale decidere in anticipo dove e come si vogliono posizionare i denti a livello anteroposteriore, verticale e trasversale<\/strong>. Di fatto, gli incisivi rappresentano per il chirurgo la vera guida posizionale anteroposteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ha inoltre senso perdere tempo prezioso nel cercare di ottenere un allineamento ed un\u2019estetica perfetti nella fase ortodontica pre-chirurgica. Solo in seguito alla chirurgia, quando l\u2019occlusione sar\u00e0 corretta, avr\u00e0 senso <strong>concentrarsi a livello ortodontico sulla rifinitura e il dettaglio estetico finale<\/strong>. (8)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Impronte, modelli e record pre-chirurgici<\/h2>\n\n\n\n<p>Raggiunto l\u2019obiettivo ortodontico pre-chirurgico, vengono registrate le impronte e realizzati i modelli studio.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene lasciato un <strong>arco di stabilizzazione <\/strong>a pieno spessore per almeno 3-4 settimane in modo da passivizzare le arcate.<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono eseguiti i <strong>record pre-chirurgici<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ortopanoramica;<\/li>\n\n\n\n<li>teleradiografia latero-laterale;<\/li>\n\n\n\n<li>modelli studio;<\/li>\n\n\n\n<li>fotografie intra ed extraorali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Spesso viene eseguita anche una radiografia postero-anteriore del cranio, soprattutto in caso di asimmetrie.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questi record il chirurgo ha la possibilit\u00e0 di studiare l\u2019intervento che andr\u00e0 eseguire, di controllare l\u2019armonia delle arcate una volta riposizionate, di <strong>decidere dove eseguire le linee osteotomiche<\/strong>, come segmentare il mascellare e quanti millimetri, per esempio, dover avanzare la mandibola.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fase post-chirurgia e considerazioni finali<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019intervento, con una fase di fissazione elastica e di dieta liquida, si riottiene gradualmente la funzione, e in 6-8 settimane si \u00e8 di nuovo in grado di masticare a pieno carico.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ortodonzia post-chirurgica ha il compito di rifinire e dettagliare esteticamente il caso e non dovrebbe protrarsi per pi\u00f9 di 4-6 mesi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Trauner R, Obwegeser H. The surgical correction of mandibular prognathism and retrognathia with consideration of genioplasty. I. Surgical procedures to correct mandibular prognathism and reshaping of the chin. Oral Surg Oral Med Oral Pathol 1957;10:677\u2013689.<\/li>\n\n\n\n<li>LeFort R. Etude experimentale sur les fractures de la machoire superieure. Revue Chirurgicale 1901;23:8.<\/li>\n\n\n\n<li>Bailey LJ, White RP, Proffit WR, Turvey TA. Segmental LeFort I osteotomy for management of transverse maxillary deficiency. J Oral Maxillofac Surg 1997;55:728\u2013731.<\/li>\n\n\n\n<li>Silverstein K, Quinn PD. Surgically assisted rapid palatal expansion for management of transverse maxillary deficiency. J Oral Maxillofac Surg 1997;55:725\u2013727.<\/li>\n\n\n\n<li>Sabri, R. (2006). Orthodontic objectives in orthognathic surgery: state of the art today. World journal of orthodontics, 7(2).<\/li>\n\n\n\n<li>Sinclair PM. Orthodontic considerations in adult surgical orthodontic cases. Dent Clin North Am 1988;32:509\u2013528.<\/li>\n\n\n\n<li>Ackerman JL, Proffit WR. Soft tissue limitations in orthodontics: Treatment planning guidelines. Angle Orthod 1997;67:327\u2013336.<\/li>\n\n\n\n<li>Woods MG, Wiesenfeld D. A practical approach to presurgical orthodontic preparation. J Clin Orthod 1998;32:350\u2013358.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo odontoiatrico che risulta sempre pi\u00f9 minimamente invasivo, nel quale si cerca di \u201ctoccare\u201d il paziente il meno possibile, la chirurgia ortognatica e l\u2019ortodonzia pre o post-chirurgica sembrano argomenti antiquati. Tuttavia, esiste un ventaglio di indicazioni a questi trattamenti laddove le problematiche ortodontiche siano sostenute da deformit\u00e0 scheletriche importanti e quindi chirurgiche. 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