{"id":5866,"date":"2025-03-07T10:40:19","date_gmt":"2025-03-07T09:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5866"},"modified":"2025-05-05T16:12:11","modified_gmt":"2025-05-05T14:12:11","slug":"sindrome-dente-incrinato-cause-sintomi-trattamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/sindrome-dente-incrinato-cause-sintomi-trattamenti\/","title":{"rendered":"La sindrome del dente incrinato: cause, sintomi e trattamenti"},"content":{"rendered":"\n<p>Da sempre, una delle pi\u00f9 complesse sfide per l\u2019odontoiatra \u00e8 riuscire ad orientarsi attraverso le molteplici sfumature dei segni e dei sintomi delle varie patologie che si possono riscontrare quotidianamente nella pratica clinica. Mentre possono coesistere diversi trattamenti, la diagnosi pu\u00f2 essere solo una e quindi occorre prestare massima attenzione durante tutte le fasi di indagine diagnostica.<\/p>\n\n\n<p>&nbsp;In questo contesto, negli ultimi anni, si \u00e8 codificata una serie di segni e sintomi che vanno a identificare una nuova sindrome: la <strong>sindrome del dente incrinato<\/strong> o, in inglese<em>, craked tooth syndrome<\/em>.<\/p>\n\n\n<p>L\u2019identificazione di questa nuova sindrome ha permesso in molti casi di potere eseguire una diagnosi differenziale pi\u00f9 puntuale, e di riuscire a riconoscere una serie di sintomatologie e segni clinici difficilmente incasellabili in altre patologie.<\/p>\n\n\n<p>Solo nel 2022 la <a href=\"https:\/\/www.fdiworlddental.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">World Dental Federation<\/a> attraverso il DPC (<em>Dental Practice Committee<\/em>) ha ufficialmente pubblicato una serie di materiali con lo scopo di <strong>aiutare il clinico a prevenire<\/strong>, <strong>identificare<\/strong> e <strong>trattare<\/strong> la sindrome del dente incrinato. (1)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dente incrinato: definizione e cause<\/h2>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, cosa intendiamo per dente incrinato? (1-4)<\/p>\n\n\n\n<p>Il dente incrinato \u00e8 un dente nel quale si osserva una <strong>frattura incompleta che pu\u00f2 estendersi dalla superficie occlusale apicalmente fino alla struttura radicolare senza determinare una vera e propria separazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte questa linea di frattura si estende fino a sotto la linea gengivale raggiungendo l\u2019anatomia radicolare del dente e, in certi casi, pu\u00f2 venire coinvolto anche il tessuto pulpare.<\/p>\n\n\n\n<p>Da cosa \u00e8 causato il dente incrinato? (1-7)<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019eziologia \u00e8 sicuramente multifattoriale. <strong>Forze eccessive<\/strong> <strong>applicate a denti sani<\/strong> o <strong>forze fisiologiche<\/strong> <strong>applicate a denti strutturalmente indeboliti<\/strong> possono portare a fratture incomplete dello smalto e della dentina. (8)<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono identificati quattro fattori eziologici principali (6):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Procedure restaurative<\/li>\n\n\n\n<li>Fattori occlusali<\/li>\n\n\n\n<li>Fattori comportamentali<\/li>\n\n\n\n<li>Fattori miscellanei<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>La compresenza di pi\u00f9 fattori causali porta pi\u00f9 facilmente allo sviluppo di una frattura incompleta e all\u2019instaurarsi della sindrome da dente incrinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Un dente strutturalmente sano pu\u00f2 andare incontro ad una frattura esclusivamente se viene sottoposto a forze massimali o a qualche tipo di trauma durante la masticazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Viceversa, un dente strutturalmente indebolito da un\u2019estesa ricostruzione o con caratteristiche strutturali sfavorevoli pu\u00f2 fratturarsi anche in caso di applicazione di fisiologiche forze submassimali.<\/p>\n\n\n\n<p>Rientrano nell\u2019eziologia anche concetti come la <strong>fatica ciclica<\/strong>. La ripetizione funzionale dei cicli masticatori pu\u00f2 portare un\u2019asintomatica linea di frattura superficiale (<em>craze line<\/em>) a propagarsi fino a diventare sintomatica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali sono i sintomi del dente incrinato?<\/h2>\n\n\n\n<p>La sintomatologia del dente incrinato (1-8) varia al variare della posizione, dell\u2019estensione corono-apicale e della profondit\u00e0 della frattura.<\/p>\n\n\n\n<p>Si osserva spesso un <em>discomfort<\/em> per diversi mesi con la comparsa di un <strong>dolore acuto durante la masticazione<\/strong> o durante l\u2019<strong>assunzione di bevande fredde<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una caratteristica tipica \u00e8 il \u201c<em>rebound pain<\/em>\u201d ovvero la comparsa di dolore quando, durante la masticazione di cibi dalla consistenza fibrosa, si scarica la pressione aprendo la bocca. Il dolore pu\u00f2 essere anche stimolato dal consumo di alimenti zuccherati o durante <strong>digrignamento<\/strong> o movimenti mandibolari eccentrici.<\/p>\n\n\n\n<p>La localizzazione del dolore pu\u00f2 non essere semplice per il paziente che spesso non \u00e8 in grado di indicare un dente in particolare. Solitamente non vi \u00e8 un\u2019aumentata risposta da stimoli termici caldi. Se vi \u00e8 una comunicazione (<em>micro-leakage<\/em>) con il tessuto pulpare si possono nel tempo verificare pulpiti croniche senza lo sviluppo di una sintomatologia clinica. Fratture con coinvolgimento diretto pulpare possono invece determinare sintomatologie pulpari e periodontali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La diagnosi del dente incrinato<\/h2>\n\n\n\n<p>Quella del dente incrinato \u00e8 sicuramente una diagnosi complessa (1-8), che va messa in diagnosi differenziale con diverse situazioni patologiche. La diagnosi \u00e8 basata su un\u2019<strong>accurata anamnesi<\/strong>, sulla <strong>raccolta dettagliata della sintomatologia<\/strong> e sull\u2019<strong>indagine precisa dei fattori eziologici maggiori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito, \u00e8 importante <strong>verificare la sintomatologia in masticazione<\/strong>, controllare la sensibilit\u00e0 agli stimoli termici e osmotici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un \u201c<em>rebound pain<\/em>\u201d in rilascio durante la masticazione deve insospettire il clinico. Durante la visita, meglio se effettuata con sistemi ingrandenti, con uno specillo, occorre <strong>cercare approfonditamente qualsiasi linea di frattura<\/strong>, anche molto superficiale, poich\u00e9 la frattura pu\u00f2 propagarsi in profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 anche utilizzare il blu di metilene per evidenziare superficialmente le linee di frattura.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro modo per controllare la presenza e l\u2019estensione di fratture \u00e8 attraverso la <strong>transilluminazione<\/strong>. Applicare una forte fonte di luce e controllare la sua dispersione all\u2019interno dei tessuti dentali pu\u00f2 essere utile per osservare una linea di frattura. Dal momento che solitamente le fratture hanno una direzione mesio-distale, le radiografie non rappresentano spesso un efficace supporto diagnostico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si tratta la sindrome del dente incrinato<\/h2>\n\n\n\n<p>Approfondiamo ora il trattamento del dente incrinato. (1-8)<\/p>\n\n\n\n<p>Se la linea di frattura arriva fino al tessuto pulpare allora \u00e8 necessaria una <strong>terapia canalare<\/strong> e una <strong>riabilitazione protesica<\/strong> con l\u2019obiettivo di mantenere protetta la struttura residua; quindi, si opter\u00e0 per una <strong>corona tradizionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece la linea di frattura si estende sotto il margine gengivale, la riabilitazione si prospetta pi\u00f9 complessa e per questo motivo \u00e8 consigliato un trattamento tempestivo. Un dente incrinato non trattato tender\u00e0 nel tempo a peggiorare e la prognosi sar\u00e0 via via peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il trattamento migliore, in questi casi, \u00e8 la <strong>ricopertura del dente con una corona protesica<\/strong>. Anche se si opta per questa scelta terapeutica molto prudente, non si pu\u00f2 avere garanzia di successo nella totalit\u00e0 dei casi.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, a volte, qualsiasi sia stato il trattamento eseguito, le fratture continuano a propagarsi e a portare inesorabilmente alla perdita dell\u2019elemento dentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Trattare un dente incrinato \u00e8 importante perch\u00e9 si rimuove il dolore e si rende pi\u00f9 improbabile la propagazione del crack.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutti casi, \u00e8 fondamentale e necessario informare correttamente il paziente sulla prognosi del dente incrinato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>https:\/\/www.fdiworlddental.org\/sites\/default\/files\/2022-07\/FDI%20Cracked%20Tooth%20Syndrome.pdf<\/li>\n\n\n\n<li>Hasan, S., Singh, K., &amp; Salati, N. (2015). Cracked tooth syndrome: overview of literature. International Journal of Applied and Basic Medical Research, 5(3), 164-168.<\/li>\n\n\n\n<li>Banerji, S., Mehta, S. B., &amp; Millar, B. J. (2010). Cracked tooth syndrome. Part 1: aetiology and diagnosis. British dental journal, 208(10), 459-463.<\/li>\n\n\n\n<li>Mamoun, J. S., &amp; Napoletano, D. (2015). Cracked tooth diagnosis and treatment: An alternative paradigm. European journal of dentistry, 9(02), 293-303.<\/li>\n\n\n\n<li>Ellis SG. Incomplete tooth fracture \u2013 Proposal for a new definition. Br Dent J 2001;190:424-8.<\/li>\n\n\n\n<li>Lynch, C. D., &amp; McConnell, R. J. (2002). The cracked tooth syndrome. Journal-Canadian Dental Association, 68(8), 470-475.<\/li>\n\n\n\n<li>Li, F., Diao, Y., Wang, J., Hou, X., Qiao, S., Kong, J., &#8230; &amp; Jiang, H. B. (2021). Review of cracked tooth syndrome: etiology, diagnosis, management, and prevention. Pain Research and Management, 2021(1), 3788660.<\/li>\n\n\n\n<li>Geurtsen W. The cracked\u2011tooth syndrome: Clinical features and case reports. Int J Periodontics Restorative Dent 1992;12:395\u2011405.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre, una delle pi\u00f9 complesse sfide per l\u2019odontoiatra \u00e8 riuscire ad orientarsi attraverso le molteplici sfumature dei segni e dei sintomi delle varie patologie che si possono riscontrare quotidianamente nella pratica clinica. 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