{"id":5958,"date":"2025-05-05T16:26:13","date_gmt":"2025-05-05T14:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5958"},"modified":"2025-05-05T16:30:15","modified_gmt":"2025-05-05T14:30:15","slug":"estrusione-ortodontica-tecniche-vantaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/estrusione-ortodontica-tecniche-vantaggi\/","title":{"rendered":"Estrusione ortodontica: tecniche e vantaggi per il trattamento dentale"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella quotidiana pratica clinica odontoiatrica \u00e8 molto comune osservare alcune problematiche che si estendono a livello sotto-gengivale. La gestione di queste problematiche \u00e8 complessa e richiede alcuni accorgimenti per riuscire a riabilitare correttamente il dente in questione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una lesione cariosa pu\u00f2 estendersi in senso apicale anche sotto al margine gengivale e quindi risultando virtualmente non trattabile poich\u00e9 non isolabile correttamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro esempio tipico \u00e8 rappresentato da una frattura dentale nella quale la rima di frattura corre apicalmente sotto il margine gengivale fino a poter raggiungere il piano osseo, anche in questo caso, una riabilitazione senza esporre il margine della frattura porterebbe il restauro ad una prognosi sfavorevole e nel lungo periodo ad un inevitabile fallimento. (1)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cos\u2019\u00e8 l\u2019estrusione ortodontica e come funziona<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;estrusione ortodontica, in questo contesto, rappresenta una <strong>procedura clinica<\/strong> in grado di offrire al paziente indiscutibili benefici. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019estrusione \u00e8 un <strong>movimento traslatorio del dente<\/strong> con vettore parallelo al suo asse lungo e con direzione coronale.<\/p>\n\n\n\n<p>In una <strong>normale estrusione ortodontica<\/strong> (lenta), viene applicata una forza estrusiva leggera al dente che inizia a muoversi coronalmente. Grazie alla presenza del legamento parodontale, lo spostamento del dente porta con s\u00e9 la migrazione coronale dei tessuti di supporto come il legamento parodontale, il tessuto gengivale e il tessuto osseo. Un\u2019estrusione ortodontica lenta \u00e8 infatti in grado di far <strong>migrare tutti i tessuti<\/strong> di supporto in senso coronale. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si utilizzano, invece, forze pi\u00f9 pesanti, si inizia a parlare di <strong>estrusione rapida<\/strong>. In questo caso, la migrazione dei tessuti di supporto \u00e8 meno marcata poich\u00e9 il movimento del dente \u00e8 pi\u00f9 veloce dell\u2019adattamento fisiologico dei tessuti. (1) \u00c8 come se il dente si sfilasse dal compartimento parodontale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Indicazioni e controindicazioni dell&#8217;estrusione ortodontica<\/h2>\n\n\n\n<p>Le indicazioni all\u2019estrusione ortodontica sono (1):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Gestione dei denti in infraocclusione o impattati<\/li>\n\n\n\n<li>Esposizione di strutture dentali sottogengivali per facilitare la riabilitazione<\/li>\n\n\n\n<li>Trattamento di difetti parodontali verticali\/angolari<\/li>\n\n\n\n<li>Modifica dell\u2019anatomia della parabola gengivale e gestione dei livelli della papilla interdentale<\/li>\n\n\n\n<li>Preparazione del sito implantare (2,3)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le controindicazioni sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Fratture radicolari verticali<\/li>\n\n\n\n<li>Anchilosi<\/li>\n\n\n\n<li>Severi riassorbimenti radicolari interni o esterni<\/li>\n\n\n\n<li>Parodontite non trattata<\/li>\n\n\n\n<li>Patologie sistemiche che alterano il metabolismo osseo<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quando l\u2019estrusione ortodontica ha l\u2019obiettivo di preparare il sito implantare e si prevede quindi l\u2019estrazione dell\u2019elemento, alcune controindicazioni risultano relative.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che vantaggi ha l\u2019estrusione ortodontica (1)?<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 un <strong>trattamento estremamente conservativo<\/strong> che, a differenza di un allungamento di corona clinica, non va in alcun modo ad essere invasivo sui tessuti di supporto. Un allungamento di corona clinica, infatti, ha l\u2019obiettivo di esporre la lesione cariosa o la rima di frattura <strong>riposizionando apicalmente i tessuti<\/strong> e quindi andando a rimuovere tessuto osseo e a ricollocare i tessuti molli.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso, non si riesce a limitare l\u2019intervento all\u2019elemento interessato ma anche i denti adiacenti vengono coinvolti in questa procedura. Con l\u2019estrusione ortodontica si espone la lesione cariosa o la rima di frattura andando ad estrudere il dente teoricamente senza che i tessuti di supporto vengano spostati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali sono gli svantaggi dell\u2019estrusione ortodontica?<\/h2>\n\n\n\n<p>Il maggior svantaggio \u00e8 rappresentato dal dover sopportare per diverso tempo l\u2019<strong>applicazione di un dispositivo ortodontico<\/strong>, con il conseguente disagio estetico e la difficolt\u00e0 a mantenere un\u2019igiene accettabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>trattamento pu\u00f2 durare molto<\/strong>, il tempo di estrusione di solito va dalle quattro alle sei settimane e poi va considerato il tempo di stabilizzazione dei tessuti. Non tutti i pazienti sono disposti a sopportare un trattamento cos\u00ec lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile, inoltre, che durante la procedura si possano creare dei temporanei <strong>pre-contatti occlusali<\/strong>. Occorre considerare, inoltre, che alla fine del trattamento di estrusione possono essere necessari piccoli interventi di chirurgia parodontale per correggere eventuali discrepanze residue.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Principali tecniche di estrusione ortodontica<\/h2>\n\n\n\n<p>In letteratura vengono proposte moltissime tecniche di estrusione ortodontica.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono diversi protocolli, ognuno con determinate caratteristiche e obiettivi (4).<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Estrusione ortodontica con fibrotomia sovracrestale circumferenziale<\/strong> <strong>e senza stabilizzazione intermedia<\/strong>: questo approccio ha l\u2019obiettivo di estrudere il dente <strong>senza modificare i tessuti parodontali<\/strong>; il razionale alla base \u00e8 cercare di estrudere il dente senza avere la tensione sui tessuti creata dal legamento parodontale.<br><br>Per questo motivo, occorre <strong>applicare forze pesanti<\/strong> e praticare spesso delle fibrotomie sovracrestali in modo da eliminare il pi\u00f9 possibile le forze che derivano dall\u2019attacco connetivale. Lo scopo \u00e8 quello di esporre rapidamente le strutture submarignali in modo da facilitare la riabilitazione.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Estrusione ortodontica senza fibrotomia sovracrestale<\/strong> <strong>e senza stabilizzazione<\/strong> <strong>intermedia<\/strong>: in questo caso si cercano l\u2019estrusione del dente e la migrazione dei tessuti gengivali ma <strong>non si ricerca la migrazione coronale<\/strong> del tessuto osseo. Si cerca sostanzialmente di estrudere il dente con i tessuti molli creando un epitelio giunzionale allungato.<br><br>\u00c8 un approccio utile quando si vuole <strong>modificare la parabola gengivale<\/strong> o si vuole modificare il sito pre-implantare. Si utilizzano forze pesanti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Estrusione ortodontica senza fibrotomia circumferenziale ma<\/strong> <strong>con stabilizzazione intermedia<\/strong>: in questo caso le stabilizzazioni intermedie fanno s\u00ec che oltre i tessuti molli vadano a riorganizzarsi le fibre connettivali sovracrestali e che possa quindi verificarsi un\u2019apposizione ossea coronale.<br><br>In questo caso sono da preferire forze leggere e l\u2019estrusione attiva va interrotta per dare tempo ai tessuti di supporto di migrare coronalmente. Questo approccio \u00e8 da scegliere <strong>quando si<\/strong> <strong>vuole gestire l\u2019infraocclusione o l\u2019impattamento<\/strong> di elementi dentali, quando si vogliono trattare difetti parodontali, quando si vuole modificare l\u2019architettura parodontale o quando si vuole gestire un sito pre-implantare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019estrusione ortodontica risulta essere un\u2019arma molto efficace che, se gestita correttamente, pu\u00f2 offrire all\u2019odontoiatra, e quindi al paziente, una serie di benefici difficilmente raggiungibili utilizzando le pi\u00f9 invasive tecniche di chirurgia parodontale.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Bach, N., Baylard, J. F., &amp; Voyer, R. (2004). Orthodontic extrusion: periodontal considerations and applications. Journal (Canadian Dental Association), 70(11), 775-780.<\/li>\n\n\n\n<li>Korayem, M., Flores-Mir, C., Nassar, U., &amp; Olfert, K. (2008). Implant site development by orthodontic extrusion: a systematic review. The Angle Orthodontist, 78(4), 752-760.<\/li>\n\n\n\n<li>Amato, F., Mirabella, D., Macca, U., &amp; Tarnow, D. P. (2012). Implant site development by orthodontic forced extraction: a preliminary study. International Journal of Oral &amp; Maxillofacial Implants, 27(2).<\/li>\n\n\n\n<li>Gonz\u00e1lez-Mart\u00edn, O., Solano-Hernandez, B., Torres, A., Gonz\u00e1lez-Mart\u00edn, S., &amp; Avila-Ortiz, G. (2020). Orthodontic Extrusion: Guidelines for Contemporary Clinical Practice. International Journal of Periodontics &amp; Restorative Dentistry, 40(5).<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella quotidiana pratica clinica odontoiatrica \u00e8 molto comune osservare alcune problematiche che si estendono a livello sotto-gengivale. 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