{"id":5961,"date":"2025-05-06T12:35:55","date_gmt":"2025-05-06T10:35:55","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=5961"},"modified":"2025-05-06T12:43:57","modified_gmt":"2025-05-06T10:43:57","slug":"cementi-resinosi-dentali-tipologie-caratteristiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/cementi-resinosi-dentali-tipologie-caratteristiche\/","title":{"rendered":"Cementi resinosi: cosa sono, tipologie e applicazioni cliniche"},"content":{"rendered":"\n<p>I cementi resinosi compositi rappresentano oggi la soluzione di elezione per la cementazione adesiva di restauri indiretti grazie alle loro superiori propriet\u00e0 meccaniche, adesive ed estetiche rispetto ai cementi convenzionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi materiali sono caratterizzati da una matrice resinosa a base di monomeri metacrilici rinforzata da particelle di riempimento inorganiche, che conferiscono resistenza, durezza e stabilit\u00e0 dimensionale nel tempo (1,2).<\/p>\n\n\n\n<p>La loro versatilit\u00e0 permette il legame con diversi substrati \u2013 smalto, dentina, ceramiche, metalli e materiali compositi \u2013 rendendoli adatti a un\u2019ampia gamma di applicazioni cliniche (3,4). Tuttavia, la scelta del tipo di cemento e del protocollo di adesione resta cruciale per il successo clinico a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019introduzione dei <strong>cementi resinosi duali<\/strong> (foto- e autopolimerizzabili) universali nel mercato dentale ha portato verso sistemi di cementazione sempre pi\u00f9 semplificati, al fine di standardizzare la procedura di cementazione che risulta essere complessa e dipendente dalla tecnica operativa (5).<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, alcuni di essi presentano <strong>incompatibilit\u00e0 chimiche<\/strong> con alcuni adesivi universali (6), portando le aziende a produrre sistemi costituiti da adesivi resinosi insieme a cementi autoadesivi, che possono essere utilizzati singolarmente o insieme (7).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, \u00e8 stata proposta una nuova <strong>suddivisione dei cementi resinosi in tre categorie<\/strong> (7): (1) adesivi multi-step; (2) autoadesivi one-step; (3) universali (one-step o multi-step a seconda del protocollo clinico).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cementi adesivi multi-step<\/h2>\n\n\n\n<p>I cementi adesivi multi-step sono stati i <strong>primi cementi resinosi<\/strong> proposti sul mercato odontoiatrico e necessitano dei comuni passaggi previsti per l\u2019adesione al tessuto dentale \u2013 mordenzatura (15-30 secondi a seconda che si tratti di dentina o smalto), condizionamento della dentina con primer e applicazione dell\u2019agente adesivo (bonding) (8).<\/p>\n\n\n\n<p>I cementi adesivi multi-step hanno mostrato <strong>valori di adesione con la dentina superiori<\/strong> rispetto ai cementi autoadesivi, sia inizialmente che dopo invecchiamento;(9) caratteristiche ben evidenti nei casi di cementazione di restauri parziali (10) ma non nel caso di corone a ricopertura totale in zirconia o disilicato di litio (11).<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, rispetto ai cementi autoadesivi, i cementi adesivi multi-step, se utilizzati in combinazione con sistemi \u201cmordenza e lava\u201d, possono <strong>esporre il paziente a sensibilit\u00e0 post-operatoria<\/strong>, solitamente transitoria e destinata a risolversi nel giro di alcuni giorni o settimane dalla cementazione (12).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cementi autoadesivi one-step<\/h2>\n\n\n\n<p>La ricerca e gli sviluppi merceologici hanno consentito l\u2019introduzione di cementi autoadesivi \u201cone-step\u201d che <strong>non necessitano pi\u00f9 delle consuete procedure pre-adesione<\/strong> al tessuto dentale (13). Questi cementi resinosi automordenzanti <strong>possiedono monomeri di metacrilato modificati<\/strong> che presentano acidi, come l&#8217;acido fosforico, sulle catene laterali (8).<\/p>\n\n\n\n<p>Questi, a loro volta, avendo un <strong>effetto mordenzante<\/strong>, possono legarsi al calcio del tessuto dentale (7). Tuttavia, \u00e8 stato dimostrato come i cementi resinosi che prevedano pi\u00f9 step e fasi, garantiscono valori di resistenza alla trazione pi\u00f9 elevati rispetto agli autoadesivi one-step (9).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa considerazione da un punto di vista clinico risulta rilevante solo nei casi di preparazioni parziali, presenza di smalto e abutment corti (14). Inoltre, \u00e8 <strong>necessario pretrattare alcuni materiali<\/strong> come il composito o la ceramica per mezzo di agenti silani, come il 10-MDP per la zirconia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cementi universali<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono poi i cosiddetti \u201ccementi universali\u201d, che presentano le seguenti caratteristiche (7):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>si <strong>legano a vari substrati<\/strong>, tessuti dentali e materiali restaurativi metallici, resinosi e ceramici;<\/li>\n\n\n\n<li>possono essere <strong>utilizzati sia in modalit\u00e0 multi-step che one-step<\/strong>, similmente ai cementi adesivi (automordenzanti, che necessitano di mordenzatura selettiva sullo smalto o dei sistemi adesivi mordenza &amp; lava) e autoadesivi a seconda del caso clinico e delle preferenze dell\u2019odontoiatra (7);<\/li>\n\n\n\n<li>sono <strong>duali<\/strong> (foto e autopolimerizzabili);<\/li>\n\n\n\n<li>presentano nel cemento stesso o nel sistema adesivo a cui possono essere associati <strong>degli acidi mordenzanti e molecole di silano<\/strong> per creare legami chimici tra i diversi substrati;<\/li>\n\n\n\n<li>possono essere <strong>combinati con primer o agenti adesivi<\/strong> per migliorare l\u2019adesione su diversi substrati, senza la necessit\u00e0 di altri sistemi di priming.<br><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questi cementi presentano una durezza inferiore rispetto alle altre due categorie di cementi resinosi e una maggiore tendenza all&#8217;assorbimento di acqua che li rende pi\u00f9 soggetti all\u2019invecchiamento (15).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cementi fopolimerizzabili e duali: vantaggi e limiti a confronto<\/h2>\n\n\n\n<p>La maggior parte di queste tre tipologie di cementi risulta comunque a polimerizzazione duale, cio\u00e8 auto- e fotopolimerizzabile. I <strong>cementi fotopolimerizzabili<\/strong> risultano meno diffusi a causa del rischio di polimerizzazione incompleta al di sotto delle protesi non traslucenti. Vengono perci\u00f2 utilizzati quasi unicamente per <a href=\"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/cementazione-delle-faccette-dentali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">la cementazione di faccette<\/a> in ceramica vetrosa (16).<\/p>\n\n\n\n<p>I cementi fotopolimerizzabili, con <strong>iniziatori a base di canforochinone<\/strong> e ammine alifatiche, risultano meno soggetti a cambiamenti cromatici rispetto a quelli a polimerizzazione chimica, a base di ammine aromatiche e perossido di benzoile (17).<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni cementi fotopolimerizzabili presentano anche un pi\u00f9 <strong>alto livello di conversione e microdurezza<\/strong> rispetto ai duali, probabilmente per la diversa cinetica di polimerizzazione e per le differenze nella composizione e nel tipo di filler (18).\u202fTuttavia, le propriet\u00e0 meccaniche e di polimerizzazione dei cementi resinosi <strong>dipendono fortemente dal tipo di polimero resinoso<\/strong> (19), perci\u00f2 non si possono fare conclusioni generalizzabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come scegliere il cemento resinoso<\/h2>\n\n\n\n<p>Le <strong>prestazioni cliniche dei cementi resinosi<\/strong> sono comunque influenzate da molteplici fattori, tra cui la composizione chimica, il tipo di substrato, le condizioni cliniche e la tecnica applicativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una <strong>conoscenza approfondita delle diverse tipologie di cementi<\/strong>, delle loro caratteristiche e indicazioni, consente al clinico di selezionare il materiale pi\u00f9 adeguato al contesto specifico, ottimizzando l&#8217;efficacia del trattamento e riducendo il rischio di insuccesso protesico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i progressi compiuti, restano aperte numerose possibilit\u00e0 di sviluppo e miglioramento in un campo in costante evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>References<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Breschi L, et al. 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