{"id":6070,"date":"2025-05-15T16:11:27","date_gmt":"2025-05-15T14:11:27","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=6070"},"modified":"2025-05-15T16:13:27","modified_gmt":"2025-05-15T14:13:27","slug":"legionella-studio-odontoiatrico-rischi-misure-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/igiene\/legionella-studio-odontoiatrico-rischi-misure-prevenzione\/","title":{"rendered":"Legionella e circuiti idrici dello studio odontoiatrico"},"content":{"rendered":"\n<p>Legionella pneumophila \u00e8 un sottile batterio gram negativo flagellato del genere Legionella ed \u00e8 responsabile nell\u2019uomo di infezioni che interessano soprattutto l\u2019apparato respiratorio. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infezione pu\u00f2 manifestarsi in una grave forma clinica chiamata Legionellosi o malattia del Legionario, chiamata cos\u00ec perch\u00e9 nel 1976 si diffuse una grave epidemia in un hotel di Philadelphia dove era in corso il raduno tra i partecipanti alla legione americana; ci furono 221 contagi e 34 vittime. Si identific\u00f2 la fonte di contaminazione batterica nel sistema di aria condizionata dell\u2019albergo.<\/p>\n\n\n\n<p>La legionellosi si presenta come una <strong>polmonite infettiva<\/strong> dopo un\u2019incubazione di 2-10 giorni. Tra le complicanze della legionellosi vi possono essere: ascesso polmonare, empiema, insufficienza respiratoria, shock, coagulazione intravasale disseminata, porpora trombocitopenica e insufficienza renale.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>mortalit\u00e0 complessiva<\/strong> della legionellosi \u00e8 stimata tra <strong>il 5 e il 10%<\/strong>.&nbsp; Questo tasso \u00e8 correlato da fattori specifici come la gravit\u00e0 della malattia, l\u2019appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale, il luogo in cui \u00e8 stata contratta l\u2019infezione, le condizioni pregresse del paziente e pu\u00f2 arrivare al <strong>40-80% nei pazienti immunodepressi <\/strong>non trattati. (1)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I rischi della legionella negli studi odontoiatrici<\/h2>\n\n\n\n<p>Legionella \u00e8 <strong>presente endemicamente negli ambienti acquatici naturali<\/strong> e artificiali (fiumi, laghi, sorgenti termali). Da questi ambienti pu\u00f2 per\u00f2 passare nei circuiti idrici artificiali come condotte cittadine, impianti idrici, serbatoi, tubature, fontane e piscine e trovare un habitat perfetto dove espandersi, amplificarsi e disseminarsi rappresentando un problema per la salute pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo pu\u00f2 entrare in contatto con la legionella inalando o aspirando aerosol contenenti questo batterio. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Per la potenziale gravit\u00e0 della malattia (soprattutto in soggetti defedati), per la modalit\u00e0 di contagio e per l\u2019habitat di questo batterio, la legionella \u00e8 sempre stato un <strong>problema da monitorare attentamente<\/strong> in ambito ospedaliero e soprattutto dentistico. Sono stati documentati casi di provata infezione di legionella avvenuta proprio nello studio dentistico, purtroppo anche risultati letali. (3-8)<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, <strong>circuiti di aspirazione<\/strong>, filtri, <strong>circuiti idrici<\/strong>, sistemi di aria condizionata possono rivelarsi perfetti reservoirs di questi batteri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fattori di rischio: come prevenire la proliferazione della legionella<\/h2>\n\n\n\n<p>Il primo concetto da considerare per prevenire la diffusione della legionella e <strong>prevenire quindi casi di legionellosi<\/strong> che possono essere anche letali \u00e8 la corretta progettazione degli impianti idrici-sanitari dello studio. Impianti di riscaldamento, di raffreddamento, di umidificazione degli ambienti sono da considerarsi <strong>impianti a rischio<\/strong> e occorre prestare estrema attenzione alla loro corretta manutenzione. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla normale <strong>manutenzione ordinaria<\/strong> \u00e8 doveroso attuare misure preventive che prevedano la disinfezione di tutti gli impianti a rischio.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre considerare che la legionella pu\u00f2 sopravvivere e crescere organizzandosi in complessi biofilm e rendendosi quindi pi\u00f9 difficile da eradicare. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>fattori che aumentano la possibilit\u00e0 di proliferazione<\/strong> di questo tipo di batteri sono (2):<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Alcuni range di temperatura all\u2019interno degli impianti idrici<\/li>\n\n\n\n<li>Non utilizzo di soluzioni disinfettanti<\/li>\n\n\n\n<li>Ristagni di acqua<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Strategie di manutenzione e disinfezione per gli studi odontoiatrici<\/h2>\n\n\n\n<p>Oltre all\u2019ordinaria <strong>manutenzione dell\u2019aria condizionata<\/strong>, la sostituzione dei filtri, i controlli degli impianti di riscalamento, speciale attenzione va prestata al <strong>circuito idrico<\/strong> che arriva ad alimentare i riuniti odontoiatrici.<\/p>\n\n\n\n<p>I manipoli, le turbine, gli ablatori ad ultrasuoni sono in grado di generare un\u2019enorme <strong>quantit\u00e0 di aerosol<\/strong> che pu\u00f2 rimanere in sospensione anche per diversi secondi. Questo aerosol pu\u00f2 essere inalato dai pazienti ma anche dagli operatori e pu\u00f2 andare a depositarsi nelle vie aeree inferiori. Se le <strong>particelle acquose<\/strong> (droplet) contengono un buon numero di batteri patogeni e il soggetto presenta altri fattori di rischio pu\u00f2 svilupparsi un\u2019infezione potenzialmente molto dannosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Altra via di contagio \u00e8 l\u2019<strong>aspirazione diretta di acqua nei polmoni<\/strong>. Normalmente avviene in soggetti con difetti della deglutizione ma in ambiente odontoiatrico, per la posizione e per il tipo di trattamenti, pu\u00f2 avvenire e rappresenta un ulteriore rischio di contagio. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>In ambiente odontoiatrico, vengono proposte in letteratura diverse accortezze e strategie per <strong>prevenire casi di legionellosi<\/strong> e assicurare ai pazienti e agli operatori una buona qualit\u00e0 dell\u2019acqua e dell\u2019aria. (3,4,8)<\/p>\n\n\n\n<p>Si consiglia innanzitutto l\u2019utilizzo di <strong>sistemi idrici anti-ristagno <\/strong>e a circolazione continua, in modo da limitare il ristagno di acqua che, come \u00e8 stato anticipato, costituisce un fattore di rischio per la proliferazione della legionella. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, all\u2019interno della linea idrica del riunito, si suggerisce di <strong>utilizzare acqua sterile<\/strong> invece dell&#8217;acqua principale. Altro sistema \u00e8 l\u2019applicazione di un trattamento disinfettante discontinuo o continuo, in grado di disgregare i biofilm e di disinfettare i circuiti non essendo comunque nocivo per il paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre fondamentale anche il <strong>lavaggio giornaliero di tutte le uscite<\/strong> nella fase antecedente a ogni trattamento odontoiatrico; prima di qualsiasi procedura, infatti, \u00e8 necessario utilizzare la turbina\/manipolo per qualche secondo per poter far scorrere l\u2019acqua rimasta ferma nei circuiti. &nbsp;A questo proposito viene consigliata l\u2019<strong>installazione di filtri a monte dei manipoli<\/strong> e delle turbine.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno della <strong>gamma Igiene di Zhermack<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product\/zeta-5-power-act-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">Zeta 5 Power Act<\/a> rappresenta il prodotto di elezione per la disinfezione e detersione giornaliera dei circuiti d\u2019aspirazione e sputacchiere. 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The Lancet, 379(9816), 684.<\/li>\n\n\n\n<li>Ma\u2019Ayeh, S. Y., Al\u2010Hiyasat, A. S., Hindiyeh, M. Y., &amp; Khader, Y. S. (2008). Legionella pneumophila contamination of a dental unit water line system in a dental teaching centre. International journal of dental hygiene, 6(1), 48-55.<\/li>\n\n\n\n<li>Atlas, R. M., Williams, J. F., &amp; Huntington, M. K. (1995). Legionella contamination of dental-unit waters. Applied and environmental microbiology, 61(4), 1208-1213.<\/li>\n\n\n\n<li>Challacombe, S. J., &amp; Fernandes, L. L. (1995). Detecting Legionella pneumophila in water systems: a comparison of various dental units. The Journal of the American Dental Association, 126(5), 603-608.<\/li>\n\n\n\n<li>Tuvo, B., Totaro, M., Cristina, M. L., Spagnolo, A. M., Di Cave, D., Profeti, S., &#8230; &amp; Casini, B. (2020). Prevention and control of Legionella and Pseudomonas spp. colonization in dental units. Pathogens, 9(4), 305.<\/li>\n\n\n\n<li>Lauritano, D., Nardone, M., Gaudio, R. M., Candotto, V., &amp; Carinci, F. (2017). Risk assessment of colonization of legionella spp. in dental unit waterlines. Oral &amp; Implantology, 10(3), 283.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Legionella pneumophila \u00e8 un sottile batterio gram negativo flagellato del genere Legionella ed \u00e8 responsabile nell\u2019uomo di infezioni che interessano soprattutto l\u2019apparato respiratorio. 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