{"id":6303,"date":"2025-09-01T12:37:53","date_gmt":"2025-09-01T10:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=6303"},"modified":"2025-09-01T12:38:39","modified_gmt":"2025-09-01T10:38:39","slug":"vari-tipi-preparazione-protesica-orizzontale-verticale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/vari-tipi-preparazione-protesica-orizzontale-verticale\/","title":{"rendered":"Vari tipi di preparazione protesica"},"content":{"rendered":"\n<p>La protesi fissa sui denti naturali \u00e8 oggi un comune trattamento riabilitativo in grado di ripristinare la struttura dentale persa, la forma del dente, la funzione e l\u2019estetica. (1) Anche se ad oggi il gold standard \u00e8 ancora rappresentato da riabilitazioni metallo-ceramiche, stanno acquisendo molta popolarit\u00e0 soluzioni completamente ceramiche, grazie alle loro migliori propriet\u00e0 estetiche, alla loro biocompatibilit\u00e0 e alle loro caratteristiche meccaniche. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>In protesi fissa, sia nella clinica che in letteratura, sono state proposte moltissime tipologie di preparazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale, le <strong>tipologie di preparazione<\/strong> possono essere classificate come orizzontali o verticali. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante tutti i tipi di preparazione disponibili, spesso <strong>vengono preferite dai clinici quelle orizzontali<\/strong> per motivazioni molto pratiche. Le preparazioni orizzontali, infatti, risultano pi\u00f9 visibili sul dente preparato, nell\u2019impronta e sul modello in gesso, e fanno s\u00ec che i margini del provvisorio e della protesi definitiva risultino pi\u00f9 netti e precisi. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Le preparazioni verticali, al contrario, offrono un peggiore adattamento marginale e la presenza di sovra-contorni protesici. (4)<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, con <strong>preparazioni verticali<\/strong>, \u00e8 possibile ottenere <strong>minori gap tra il moncone e la riabilitazione<\/strong> ed \u00e8 possibile ridurre l\u2019infiammazione nella zona del solco gengivale. (5)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Preparazioni protesiche orizzontali<\/h2>\n\n\n\n<p>Le preparazioni protesiche orizzontali sono caratterizzate dalla presenza di una linea netta, definita e leggibile della finitura di preparazione. Esistono in questo contesto <strong>moltissimi disegni possibili<\/strong>, ognuno con determinate caratteristiche, adatto a determinati materiali e ottenibile con l\u2019utilizzo di determinate frese diamantate. I pi\u00f9 comuni disegni di preparazione orizzontale sono: <strong>chamfer<\/strong> e <strong>spalla<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La preparazione orizzontale per definizione \u00e8 rappresentata dalla <strong>preparazione a spalla<\/strong>, che pu\u00f2 essere a <strong>90\u00b0<\/strong> (angolo tra l\u2019asse verticale e la componente orizzontale della preparazione) cos\u00ec come a <strong>50\u00b0<\/strong>, o con differenti angolazioni delle due componenti assiale e quella \u201corizzontale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Chamfer: caratteristiche e vantaggi<\/h3>\n\n\n\n<p>Il <strong>chamfer<\/strong> \u00e8 invece caratterizzato da una <strong>linea di finitura curva<\/strong>, senza la presenza di angoli vivi. Questa linea \u201cmorbida\u201d migliora il dissipamento degli stress e si presta molto sia per corone metallo-ceramiche che per corone completamente ceramiche. (6) Linee di preparazione a chamfer, inoltre, ben <strong>si addicono a workflow digitali<\/strong> poich\u00e9 sia in fase di scansione che in fase di realizzazione CAM eventuali angoli vivi rappresentano una possibile fonte di distorsioni e di imprecisioni. (7)<\/p>\n\n\n\n<p>In generale, preparazioni orizzontali (spalla e chamfer) consentono una <strong>precisa localizzazione del margine di finitura<\/strong> da parte dell\u2019odontotecnico che pu\u00f2 quindi \u201cleggere\u201d facilmente la preparazione e posizionare il margine protesico con la massima precisione.<\/p>\n\n\n\n<p>La preparazione orizzontale, inoltre, offre pi\u00f9 spazio protesico a livello del margine permettendo quindi di avere lo spessore necessario sia per la struttura metallica che per lo strato di ceramica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Preparazioni protesiche verticali<\/h2>\n\n\n\n<p>Le preparazioni dentali verticali rappresentano un&#8217;evoluzione nelle riabilitazioni protesiche. A differenza delle preparazioni orizzontali, che prevedono margini ben definiti (chamfer o spalla), la preparazione verticale <strong>elimina il margine finito<\/strong>, consentendo una maggiore libert\u00e0 nella gestione dei tessuti molli e nella posizione del margine protesico (8).<\/p>\n\n\n\n<p>Avere un\u2019<strong>area di preparazione invece di un netto margine<\/strong> consente sostanzialmente di poter spostare quest\u2019ultimo pi\u00f9 o meno apicalmente, a patto che se ne rispetti l\u2019ampiezza biologica. Questa caratteristica \u00e8 particolarmente utile quando la corona clinica non corrisponde alla corona anatomica o si vuole modificare la forma e il volume dell\u2019emergenza protesica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i vantaggi principali, si evidenzia la <strong>conservazione di tessuto dentale sano<\/strong>. La mancanza di un margine orizzontale riduce la quantit\u00e0 di dentina rimossa, diminuendo il rischio di complicanze pulpari (3). Inoltre, la possibilit\u00e0 di modellare il profilo di emergenza attraverso provvisori personalizzati consente una <strong>migliore integrazione estetica e funzionale con i tessuti parodontali<\/strong>, favorendo la stabilit\u00e0 del margine gengivale (9). Il margine protesico subgengivale pu\u00f2 essere posizionato in maniera biologicamente compatibile, adattandosi alla nuova architettura dei tessuti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Limiti e difficolt\u00e0 cliniche delle preparazioni dentali verticali<\/h3>\n\n\n\n<p>Tuttavia, esistono alcuni <strong>svantaggi<\/strong>. La tecnica \u00e8 <strong>altamente sensibile<\/strong> e richiede una notevole esperienza clinica. Il controllo della linea di finitura subgengivale pu\u00f2 risultare complesso e dipende da impronte estremamente precise ottenute con tecniche di retrazione gengivale a doppio filo (3). Inoltre, la <strong>comunicazione tra clinico e odontotecnico deve essere ottimale<\/strong> per garantire un risultato funzionale e prevedibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avere uno spessore di preparazione a livello del margine porta con s\u00e9, per\u00f2, anche un altro importante problema: per quanto si possa rastremare lo spessore del manufatto che verr\u00e0 realizzato, per definizione esister\u00e0 sempre un punto nel quale avremo un <strong>sovra-contorno protesico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La preparazione dentale verticale offre quindi importanti benefici in termini di conservazione tissutale ed estetica, ma richiede precisione operativa e competenze avanzate.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, \u00e8 chiaro come non esista un tipo di preparazione migliore di un altro. Per ogni scenario clinico e in base al materiale che si vuole utilizzare, il dentista potr\u00e0 spaziare tra diverse tipologie di preparazione in base a razionali prevalentemente clinici e riabilitativi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Bonfanti\u2010Gris, M., Pradies, G., Moron\u2010Conejo, B., Gil, A., &amp; Martinez\u2010Rus, F. (2025). Vertical Versus Horizontal Finishing Lines for Dental Preparations: A Systematic Review With Meta\u2010Analysis. Journal of Esthetic and Restorative Dentistry, 37(3), 707-726.<\/li>\n\n\n\n<li>Sirous, S., Navadeh, A., Ebrahimgol, S., &amp; Atri, F. (2022). Effect of preparation design on marginal adaptation and fracture strength of ceramic occlusal veneers: A systematic review. Clinical and Experimental Dental Research, 8(6), 1391-1403.<\/li>\n\n\n\n<li>Agust\u00edn-Panadero, R., Serra-Pastor, B., Fons-Font, A., &amp; Sol\u00e1-Ru\u00edz, M. F. (2018). Prospective clinical study of zirconia full-coverage restorations on teeth prepared with biologically oriented preparation technique on gingival health: results after two-year follow-up. Operative Dentistry, 43(5), 482-487.<\/li>\n\n\n\n<li>Scutell\u00e0, F., Weinstein, T., Zucchelli, G., Testori, T., &amp; Fabbro, M. D. (2017). A Retrospective Periodontal Assessment of 137 Teeth After Featheredge Preparation and Gingittage. International Journal of Periodontics &amp; Restorative Dentistry, 37(6).<\/li>\n\n\n\n<li>Comlekoglu, M., Dundar, M., \u00d6zcan, M., Gungor, M., Gokce, B., &amp; Artunc, C. (2009). Influence of cervical finish line type on the marginal adaptation of zirconia ceramic crowns. Operative dentistry, 34(5), 586-592.<\/li>\n\n\n\n<li>Shillingburg Jr, H. T., Sather, D. A., Wilson Jr, E. L., Cain, J. R., Mitchell, D. L., &amp; Blanco, L. J. (2012). Fundamentals of fixed prosthodontics. 4th. Chichago, IL, USA: Quintessence.<\/li>\n\n\n\n<li>Bindl, A., &amp; M\u00f6rmann, W. H. (2005). Marginal and internal fit of all\u2010ceramic CAD\/CAM crown\u2010copings on chamfer preparations. Journal of oral rehabilitation, 32(6), 441-447.<\/li>\n\n\n\n<li>Loi, I., &amp; Di Felice, A. (2013). Biologically oriented preparation technique (BOPT): A new approach for prosthetic restoration of periodontically healthy teeth. European Journal of Esthetic Dentistry, 8(1), 10\u201323.<\/li>\n\n\n\n<li>Zarone, F., Sorrentino, R., Traini, T., Di Mauro, M. I., &amp; Ferrari, M. (2019). Prosthetic treatment strategies with the biologically oriented preparation technique. International Journal of Esthetic Dentistry, 14(1), 16\u201333<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La protesi fissa sui denti naturali \u00e8 oggi un comune trattamento riabilitativo in grado di ripristinare la struttura dentale persa, la forma del dente, la funzione e l\u2019estetica. 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