{"id":6552,"date":"2026-04-14T16:14:33","date_gmt":"2026-04-14T14:14:33","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=6552"},"modified":"2026-04-14T16:14:35","modified_gmt":"2026-04-14T14:14:35","slug":"fratture-dentali-classificazione-prognosi-trattamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/fratture-dentali-classificazione-prognosi-trattamento\/","title":{"rendered":"Fratture dentali: classificazione, prognosi e trattamento"},"content":{"rendered":"\n<p>La frattura dentale \u00e8 una condizione patologica che pu\u00f2 andare ad interessare uno o pi\u00f9 denti. La diagnosi pu\u00f2 essere estremamente semplice ed evidente quanto complessa e nascosta. Se la frattura deriva da un trauma spesso risulta pi\u00f9 semplice individuarla, definirla e trattarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Se una frattura invece si <strong>propaga in maniera subdola<\/strong> partendo da una sottilissima linea di frattura, la sintomatologia pu\u00f2 essere molto variabile o addirittura subclinica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fratture dentali: classificazione e quadro clinico<\/h2>\n\n\n\n<p>Esistono <strong>fratture dentali orizzontali e verticali<\/strong>, quelle orizzontali spesso derivano da un evento traumatico mentre quelle verticali possono avere una causa multifattoriale e sono mediamente pi\u00f9 complesse da diagnosticare e da trattare.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>gestione delle fratture dentali orizzontali<\/strong> da origine traumatica \u00e8 un argomento che \u00e8 stato abbastanza sviluppato e codificato in letteratura, esistono schemi decisionali prognostici, di follow up e di trattamento sia per quanto riguarda elementi decidui che per quanto riguarda elementi permanenti. (1)<\/p>\n\n\n\n<p>Per il clinico esperto, dunque, a livello diagnostico e terapeutico, non dovrebbe rappresentare una sfida particolarmente complessa. Spesso la presentazione clinica \u00e8 chiara cos\u00ec come la sintomatologia associata.<\/p>\n\n\n\n<p>Estremamente pi\u00f9 complessa, pi\u00f9 subdola e pi\u00f9 variabile \u00e8 la presentazione clinica e la sintomatologia associata delle <strong>fratture longitudinali o verticali<\/strong>. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine frattura longitudinale \u00e8 pi\u00f9 corretto poich\u00e9 sottintende una dimensione verticale della frattura e una dimensione temporale. (3)<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune fratture dentali longitudinali sono semplici da diagnosticare e da trattare, altre invece sono complesse e sviluppano una progressione cos\u00ec grave che si arriva a dover estrarre l\u2019elemento. (2)<\/p>\n\n\n\n<p>Va considerata inoltre la relativa mancanza di un buon supporto di letteratura, gli studi a disposizione sono pochi e l\u2019evidenza \u00e8 scarsa. Per questi motivi l\u2019impostazione di un <strong>piano di trattamento corretto<\/strong> e l\u2019organizzazione di un attento follow up si \u00e8 sempre basato sull\u2019esperienza dell\u2019operatore e su opinioni aneddotiche. (2) &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Classificazione delle fratture dentali longitudinali<\/h3>\n\n\n\n<p>Le <strong>fratture longitudinali<\/strong> possono <strong>coinvolgere tutti gli elementi dentari<\/strong> e possono essere causate da stress occlusali in corrispondenza o meno di riabilitazioni odontoiatriche.<\/p>\n\n\n\n<p>Possono essere <strong>classificate in base alla severit\u00e0 in cinque tipologie<\/strong> (3):<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Incrinature (craze lines)<\/li>\n\n\n\n<li>Fratture cuspidali<\/li>\n\n\n\n<li>Fratture dentali (cracked tooth)<\/li>\n\n\n\n<li>Fratture dentali con separazione<\/li>\n\n\n\n<li>Fratture verticali radicolari<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questa classificazione dovrebbe facilitare l\u2019<strong>identificazione corretta della tipologia di frattura<\/strong> aiutando lo sviluppo di nuovo materiale scientifico da parte dei ricercatori e aiutando il clinico nella corretta diagnosi e gestione della problematica. (4-6)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Aspetti clinici delle fratture longitudinali<\/h4>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Le fratture sono <strong>causate solitamente dall\u2019applicazione di forze eccessive<\/strong> protratte nel tempo<\/li>\n\n\n\n<li>Inizialmente possono essere <strong>quasi invisibili<\/strong>, impercettibili, e diventare lentamente pi\u00f9 osservabili via via che la crepa si espande. Possono inoltre essere sottogengivali e, anche aprendo un lembo, risultare difficili da osservare.<\/li>\n\n\n\n<li>Man mano che la crepa si apre possono verificarsi delle <strong>pigmentazioni<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>Una <strong>piccola frattura pu\u00f2 rimanere stabile nel tempo<\/strong>, estendersi in modo lento o aprirsi velocemente<\/li>\n\n\n\n<li>I segni e <strong>i sintomi possono essere del tutto assenti<\/strong> all\u2019inizio ma esordire dopo mesi, anni o addirittura decenni dal riscontro della problematica<\/li>\n\n\n\n<li>Fratture longitudinali sono spesso reperti clinici, non diagnostici. La frattura pu\u00f2 interessare o meno il tessuto pulpare.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Incrinature dello smalto (craze lines)<\/h3>\n\n\n\n<p>Le incrinature sono comuni negli adulti. Queste linee sono confinate nello spessore dello smalto. Difficilmente queste linee anticipano delle fratture pi\u00f9 profonde. Sono fonte di confusione quando si identificano sui margini distali o mesiali dei denti posteriori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Frattura cuspidale<\/h3>\n\n\n\n<p>Nella frattura cuspidale, la <strong>mancanza di un adeguato supporto dentinale<\/strong> allo smalto della cuspide pu\u00f2 determinare la rottura della stessa, con linee di frattura che talvolta si estendono fino a margini sottogengivali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di frattura avviene comunemente in <strong>denti che presentano estese ricostruzioni<\/strong> o estese lesioni cariose sottominate. (8) Il trattamento prevede rimozione della parte fratturata e restauro conservativo\/protesico dell\u2019elemento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Frattura dentale incompleta (cracked tooth)<\/h3>\n\n\n\n<p>La frattura dentale \u00e8 definita come <strong>frattura incompleta coronale<\/strong> con estensione sottogengivale e pu\u00f2 coinvolgere uno o entrambi i margini (mesiale e distale). Questo tipo di frattura viene anche definito a <strong>legno verde<\/strong>. (7,12)<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un tipo di frattura solitamente <strong>centrata sull\u2019asse lungo, mesio-distale del dente<\/strong> e quindi pericolosamente rivolta verso la camera pulpare del dente. Solo raramente, nei molari inferiori la linea di frattura \u00e8 linguo-vestibolare.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>denti pi\u00f9 colpiti<\/strong> sono molari, molari mandibolari e premolari mascellari. (2) La linea di frattura pu\u00f2 estendersi fino ad interessare la camera pulpare. Solitamente sono coinvolti pazienti brachi-faciali con forte muscolatura masticatoria. Normalmente le radiografie non mostrano segni diagnostici particolari e vengono utilizzate solo per analizzare eventuali segni di sofferenza periapicale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per <strong>studiare l\u2019estensione<\/strong> della frattura pu\u00f2 essere utile ricorrere alla <strong>trans-illuminazione<\/strong> o al <strong>blu di metilene<\/strong>. Spesso \u00e8 necessario valutare l\u2019estensione apicale di una frattura aprendo leggermente il tessuto con una fresa; la linea di frattura pu\u00f2 proseguire molto apicalmente e, se si rendesse necessario rimuoverla completamente, l\u2019elemento potrebbe risultare non restaurabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 consigliabile verificare, sondando con qualche strumento, che i due frammenti divisi dalla linea di frattura non siano separabili. Occorre utilizzare <strong>una sonda parodontale<\/strong> per cercare un eventuale sondaggio puntiforme,indice prognostico davvero poco rassicurante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il trattamento dipende sostanzialmente dall\u2019estensione della frattura<\/strong>, dalla posizione della stessa e dalla presenza di eventuali sintomatologie pulpari. In casi specifici \u00e8 indicato provvedere alla ricopertura del dente utilizzando una corona o un intarsio con ricopertura cuspidale totale (onlay). \u00c8 fondamentale avvisare il paziente della situazione e della prognosi futura che risulta difficilmente definibile. (2)<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Frattura dentale con separazione<\/h3>\n\n\n\n<p>La frattura dentale con separazione avviene quando, applicando una forza nella rima di frattura, si evidenzia una <strong>separazione tra i due frammenti del dente<\/strong>. Spesso, in casi come questo, la frattura prosegue a livello sottogengivale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa condizione pu\u00f2 essere la naturale <strong>evoluzione di una frattura dentale (crack) non trattata<\/strong>. La diagnosi \u00e8 simile a quella di una frattura longitudinale semplice. I sintomi possono variare molto e un segno diagnostico caratteristico \u00e8 il cosiddetto \u2018effetto cuneo\u2019 applicando una forza nella rima di separazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi il trattamento consiste generalmente nell\u2019<strong>estrazione del dente<\/strong>, a meno che la frattura non si estenda in una direzione favorevole alla rimozione di uno dei due frammenti, con successiva riabilitazione del frammento rimanente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Frattura dentale verticale<\/h3>\n\n\n\n<p>La frattura verticale avviene quando la <strong>rima si estende anche a livello radicolare<\/strong> correndo nello spazio del legamento parodontale.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso la diagnosi non \u00e8 scontata, i sintomi e i segni possono essere estremamente variabili. Spesso la sintomatologia riferita \u00e8 quella periapicale. L\u2019unico trattamento possibile, quando viene accertata la diagnosi, \u00e8 l\u2019estrazione dell\u2019elemento.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, occorre prestare estrema attenzione in fase diagnostica quando si sospetta una frattura longitudinale. Occorre eseguire correttamente tutti i record diagnostici, prendere nota della sintomatologia e, una volta eseguita la diagnosi, avvisare il paziente sulla potenziale evoluzione della situazione clinica.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>References:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Council, O. (2011). Guideline on management of acute dental trauma. Dental Traumatology, 1(3).<\/li>\n\n\n\n<li>RIVERA, E. M., &amp; WALTON, R. E. (2007). Longitudinal tooth fractures: findings that contribute to complex endodontic diagnoses. Endodontic Topics, 16(1), 82-111.<\/li>\n\n\n\n<li>Rivera EM, Williamson A. Diagnosis and treatment planning: cracked tooth. Tex Dent J 2003: 120: 278\u2013283.<\/li>\n\n\n\n<li>Walton RE. Cracked tooth and vertical root fracture. \u00a0In: Walton RE, Torabinejad M, eds. Principles and Practice of Endodontics, 2nd edn. Philadelphia, PA: W.B. Saunders Company, 1996: 474\u2013492.<\/li>\n\n\n\n<li>American Association of Endodontists. Cracking the \u00a0cracked tooth code. American Association of Endodon-tists Colleagues for Excellence, 1997; Fall\/Winter.<\/li>\n\n\n\n<li>Walton RE, Rivera EM. Longitudinal tooth fractures. In: Walton RE, Torabinejad M, eds. Principles and Practice of Endodontics, second printing, 3rd edn. Philadelphia, PA: W.B. Saunders Company, 2002: 474\u2013492.<\/li>\n\n\n\n<li>Abou-Rass M. Crack lines: the precursors of tooth fractures \u2013 their diagnosis and treatment. Quintessence Int 1983: 14: 437\u2013447.<\/li>\n\n\n\n<li>Fennis WM, Kuijs RH, Kreulen CM, Roeters FJ, Creugers NH, Burgersdijk RC. A survey of cusp fractures in a population of general dental practices. Int J Prosthodont 2002: 15: 559\u2013563.<\/li>\n\n\n\n<li>Hiatt WH. Incomplete crown-root fracture in pulpal\u2013periodontal disease. J Periodontol 1973: 44: 369\u2013379.<\/li>\n\n\n\n<li>Cameron CE. Cracked-tooth syndrome. J Am Dent Assoc 1964: 68: 405\u2013411.<\/li>\n\n\n\n<li>Cameron CE. The cracked tooth syndrome: additional \ufb01ndings. J Am Dent Assoc 1976: 93: 971\u2013975.<\/li>\n\n\n\n<li>Ailor Jr JE Managing incomplete tooth fractures. J Am Dent Assoc 2000: 131: 1168\u20131174.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La frattura dentale \u00e8 una condizione patologica che pu\u00f2 andare ad interessare uno o pi\u00f9 denti. La diagnosi pu\u00f2 essere estremamente semplice ed evidente quanto complessa e nascosta. Se la frattura deriva da un trauma spesso risulta pi\u00f9 semplice individuarla, definirla e trattarla. 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