{"id":827,"date":"2019-07-19T10:11:21","date_gmt":"2019-07-19T08:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=827"},"modified":"2023-09-01T09:50:46","modified_gmt":"2023-09-01T07:50:46","slug":"perche-utilizzare-un-portaimpronta-individuale-per-le-protesi-rispetto-a-quello-standard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/laboratorio\/perche-utilizzare-un-portaimpronta-individuale-per-le-protesi-rispetto-a-quello-standard\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 utilizzare un portaimpronta individuale per le protesi rispetto a quello standard?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"youtube-responsive-container\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube-nocookie.com\/embed\/afYGJfcXm0I?enablejsapi=1\" title=\"YouTube video player\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe><\/div>\n\n\n\n<p>Il portaimpronta \u00e8 il punto di partenza per qualsiasi riabilitazione di tipo indiretto, sia che si tratti di protesi mobile, che di protesi su impianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo distinguo da fare nella scelta del giusto portaimpronta, \u00e8 se la riabilitazione da operare necessita di un<strong>&nbsp;tray standard o individualizzato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>I dispositivi standard presenti sul mercato sono realizzati&nbsp;<strong>in metallo forato o non forato<\/strong>, oppure&nbsp;<strong>in resina<\/strong>, questi ultimi sono di tipo usa e getta e non consentono un elevato livello di precisione per la scarsa rigidit\u00e0 che li contraddistingue.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vantaggio che per\u00f2 li caratterizza \u00e8 la&nbsp;<strong>possibilit\u00e0 di rimuoverne delle parti per far fronte a particolari esigenze<\/strong>&nbsp;come il permettere il passaggio di lunghi transfer per eseguire impronte su impianti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto della&nbsp;<strong>personalizzazione&nbsp;<\/strong>trova il suo vero compimento quando si sceglie di passare ad un portaimpronta individuale, realizzato anche questo in resina, ma fabbricato a partire da una prima impronta del cavo orale del paziente e per questo maggiormente adattabile alle superfici da improntare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utilizzo del portaimpronta individuale \u00e8 un requisito indispensabile per un\u2019impronta di qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il portaimpronta individuale nelle protesi totali<\/h2>\n\n\n\n<p>Una delle prestazioni che pi\u00f9 trae giovamento dall\u2019esecuzione del portaimpronta individuale \u00e8 la protesi totale; in questo caso<strong>&nbsp;il tray deve essere incredibilmente preciso<\/strong>, generato quindi da una accurata prima impronta in alginato.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il dispositivo viene realizzato in&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.zhermack.com\/it\/product\/elite-lc-tray-2-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">resina fotopolimerizzabile<\/a>, nel rispetto delle zone la cui compressione \u00e8 da evitare in fase di impronta, ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>i&nbsp;<strong>tessuti molli<\/strong>&nbsp;che possono subire modifiche a causa della pressione del portaimpronta;<\/li>\n\n\n\n<li>le&nbsp;<strong>zone caratterizzate da dinamismi muscolari<\/strong>&nbsp;che potrebbero distaccare la protesi;<\/li>\n\n\n\n<li>i punti in cui la&nbsp;<strong>presenza di fasci vascolo-nervosi<\/strong>&nbsp;potrebbero far scaturire dolore alla pressione o che potrebbero risultare danneggiati dalla futura protesi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante la&nbsp;<strong>massima collaborazione tra clinico e odontotecnico<\/strong>. In caso di tecnica di impronta funzionale, l\u2019odontoiatra deve segnalare al termine della prima impronta in alginato, le aree funzionali da scaricare o non comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa tecnica la ritenzione del portaimpronta alle mucose deve essere aumentata tramite l\u2019<strong>utilizzo da parte dell\u2019odontoiatra di paste termoplastiche<\/strong>, pensate per ottenere un buon sigillo marginale, direttamente alla poltrona.<\/p>\n\n\n\n<p>In fase di realizzazione possono essere anche previsti dei fori, pi\u00f9 piccoli se verr\u00e0 adoperato un polisolfuro, pi\u00f9 ampi per l\u2019alginato, per permettere una maggior ritenzione del materiale da impronta all\u2019interno del tray.<\/p>\n\n\n\n<p>Utilizzare un portaimpronta personalizzatosignifica creare un manufatto certamente adatto alla conformazione del paziente e di questo ne gioveranno precisione dei dettagli raccolti, comodit\u00e0 del paziente e riduzione degli sprechi di materiale.<\/p>\n\n\n\n<p>La possibilit\u00e0 di&nbsp;<strong>individualizzare il portaimpronta in base all\u2019anatomia del paziente<\/strong>, consente di rilevare un\u2019impronta pi\u00f9 precisa, riducendo il rischio di deformazione del materiale e compressione delle mucose.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo porta ad un\u2019impronta di maggior qualit\u00e0, un pre-requisito indispensabile per realizzare una protesi che ben si adatti alle esigenze e alle caratteristiche del paziente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il portaimpronta \u00e8 il punto di partenza per qualsiasi riabilitazione di tipo indiretto, sia che si tratti di protesi mobile, che di protesi su impianti. 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