{"id":832,"date":"2019-07-19T10:12:13","date_gmt":"2019-07-19T08:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/?p=832"},"modified":"2023-09-11T09:56:57","modified_gmt":"2023-09-11T07:56:57","slug":"panoramica-delle-diverse-tecniche-dimpronta-disponibili-in-odontoiatria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.zhermack.com\/it\/studio\/panoramica-delle-diverse-tecniche-dimpronta-disponibili-in-odontoiatria\/","title":{"rendered":"Panoramica delle diverse tecniche d\u2019impronta disponibili in odontoiatria"},"content":{"rendered":"\n<p>La fase dell\u2019impronta accompagna molte procedure che si svolgono nello studio odontoiatrico. Protesi mobile o fissa, su impianti, intarsi, ma anche esecuzione di portaimpronta individuali, studi del caso per ortodonzia, creazione di bite e mascherine per sbiancamento sono solo i principali momenti in cui il materiale d\u2019impronta diviene protagonista.<\/p>\n\n\n\n<p>A seconda dello scopo per cui le impronte vengono realizzate, viene scelto il materiale da impronta opportuno e conseguentemente la tecnica che esso necessita.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo adesso quali sono le<strong> principali tecniche d\u2019impronta<\/strong> a disposizione del clinico:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Impronta in alginato<\/strong>: solitamente questa impronta viene realizzata con un portaimpronta metallico forato, al fine di realizzare una buona ritenzione meccanica. All\u2019interno di una ciotola, viene miscelata una quantit\u00e0 di polvere e acqua in accordo con le indicazioni dell\u2019azienda. In questa fase \u00e8 importante attraverso un movimento uniforme ed energico impedire la formazione di bolle d\u2019aria e grumi nell\u2019impasto che impedirebbero una corretta lettura di alcune zone dell\u2019impronta. <br><br>Raggiunta la corretta densit\u00e0 il materiale viene disteso sul tray e viene posizionato in bocca. L\u2019indurimento del materiale \u00e8 rapido ed il disconfort per il paziente minimo. L\u2019impronta in alginato di solito viene svolta come impronta per realizzare provvisori, studi del caso e ogni altra fase in cui non \u00e8 richiesta una elevata stabilit\u00e0 dimensionale e conseguentemente precisione dell\u2019impronta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impronte di precisione su elementi naturali<\/strong>: per leggere correttamente il margine di una preparazione dentale \u00e8 necessario evidenziare il margine della preparazione mediante l\u2019applicazione di fili retrattori, che possono essere 1 o 2 a seconda della tecnica adottata. Successivamente l\u2019impronta pu\u00f2 essere rilevata scegliendo una delle seguenti tecniche:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Tecnica simultanea<\/strong>: dopo aver applicato l\u2019adesivo e averlo fatto asciugare, viene posizionato il PVS di tipo heavy o putty sul portaimpronta, viene posizionato subito dopo il light attorno agli elementi dentali interessati dalla preparazione, evitando di creare bolle. Si procede poi con l\u2019inserimento del portaimpronte con il materiale \u201cpi\u00f9 pesante\u201d e si attende il tempo di indurimento.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tecnica in due fasi:<\/strong> in questo caso viene realizzata una prima impronta con materiale heavy o putty. Ad indurimento avvenuto si rimuove l\u2019impronta dal cavo orale e si procede a eliminare da questa i sottosquadri. A questo punto viene valutato che il portaimpronte contenente la prima impronta si inserisca passivamente nell\u2019arcata gi\u00e0 improntata del paziente.<br>Se ci\u00f2 avviene si procede con l\u2019applicazione del materiale light attorno agli elementi interessati dalla preparazione e sul portaimpronta e si esegue la seconda impronta deputata a ottenere con precisione il margine della preparazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impronte su impianti<\/strong>: lo scopo di un\u2019impronta su impianti \u00e8 quello di registrare la posizione a livello tridimensionale dell\u2019impianto e del transfer, in modo da inviare le informazioni corrette al laboratorio per eseguire la protesi. Anche in questo caso possiamo distinguere due tecniche di impronta principali, entrambe solitamente eseguite con siliconi per addizione:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Tecnica pick-up<\/strong>: il transfer in questa impronta \u00e8 particolarmente lungo per fuoriuscire dal tray e rimanere inglobato nel materiale da impronta.&nbsp; Sar\u00e0 necessario utilizzare un portaimpronta in resina gi\u00e0 in commercio o uno individuale, forato in corrispondenza dei transfer.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Impronta a strappo<\/strong>: in questo tipo di impronta il transfer resta legato all\u2019impianto. Al termine della polimerizzazione del materiale, viene rimossa l\u2019impronta dal cavo orale e il transfer viene svitato dall\u2019impianto e riposizionato all\u2019interno dell\u2019impronta facendo particolare attenzione al mantenimento della posizione corretta.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Anche la <strong>protesi mobile<\/strong> pu\u00f2 essere realizzata attraverso i prodotti, alginato e PVS, di cui fin qui abbiamo parlato. Solitamente per l\u2019esecuzione di questa protesi ci si avvale di portaimpronta individuali che migliorano l\u2019adesione alle mucose, minimizzano lo spessore del materiale e consentono quindi il raggiungimento di una migliore ritenzione della protesi che verr\u00e0 realizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impronta riveste quindi un ruolo centrale nella maggior parte delle terapie odontoiatriche ed \u00e8 necessario padroneggiare tutte le tecniche e gli strumenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fase dell\u2019impronta accompagna molte procedure che si svolgono nello studio odontoiatrico. Protesi mobile o fissa, su impianti, intarsi, ma anche esecuzione di portaimpronta individuali, studi del caso per ortodonzia, creazione di bite e mascherine per sbiancamento sono solo i principali momenti in cui il materiale d\u2019impronta diviene protagonista. 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