Il termine bite in odontoiatria crea molta confusione e, soprattutto i pazienti, spesso non lo utilizzano a dovere. Esiste una moltitudine di dispositivi che rientrano sotto la definizione di bite dentale, ciascuno con determinate caratteristiche, indicazioni e funzioni.
La confusione deriva dalla grandissima quantità di dispositivi disponibili, dove anche la soggettività del singolo dentista può modificare la genesi, la forma e la funzione del dispositivo. Il glossario di protesi definisce il bite o placca occlusale come “qualsiasi superficie occlusale artificiale rimovibile che influisce sulla relazione della mandibola con il mascellare, utilizzata a scopo diagnostico o terapeutico.” (1)
I bite dentali sono dispositivi intraorali o interocclusali rimovibili, progettati per coprire le superfici occlusali dei denti e modificare la relazione tra mascella e mandibola. (2,3) Il loro utilizzo è indicato in diverse situazioni cliniche che coinvolgono la muscolatura masticatoria, l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), l’usura dentale e l’instabilità occlusale.
Come scegliere il bite dentale più adatto: principali utilizzi
Di seguito, le diverse indicazioni all’utilizzo di questi dispositivi:
Disturbi temporo-mandibolari (DTM)
Una delle indicazioni più classiche è la gestione dei disturbi temporo-mandibolari (DTM), che comprendono patologie dei muscoli masticatori, dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e delle strutture ad essa associate.
I bite possono correggere disordini muscolo-articolari e modificare i rapporti occlusali per ridurre il carico sull’articolazione. Le placche occlusali migliorano il movimento mandibolare e riducono l’intensità del dolore nei pazienti con DTM. (4)
Le placche di stabilizzazione hanno evidenziato benefici a breve termine per quanto concerne riduzione del dolore e miglioramento dell’apertura orale. Tuttavia, col passare del tempo, gli effetti risultano simili ad altre terapie conservative. (5)
Pertanto, l’utilizzo di un bite/placca occlusale è indicata nei pazienti con DTM che presentano dolore, limitazione dei movimenti mandibolari, tensione muscolare o click/blocco articolare.
Bruxismo e bite dentale
Un’altra indicazione molto diffusa delle placche occlusali è la protezione dei denti dall’usura dovuta ad abitudini parafunzionali come il bruxismo o il serramento. Questi dispositivi fungono da barriera tra le superfici dentali, riducendone il relativo attrito. (3)
Le placche rigide a copertura totale possono ridurre sia gli episodi di bruxismo, che i sintomi riferiti dai pazienti, anche se i risultati variano tra i diversi tipi di bite. (6) Tuttavia, le evidenze ad oggi non sono sufficienti per raccomandare la terapia con il solo bite rispetto ad altre opzioni terapeutiche. (7)
Stabilizzazione occlusale / Pre-protesico / Trauma occlusale
Oltre a DTM e bruxismo, l’utilizzo di un bite (di una placca) è indicato nei casi di instabilità occlusale; ad esempio, prima di una riabilitazione complessa, nei cambiamenti della dimensione verticale o come step finale per la protezione occlusale di protesi o restauri. (3)
Sono inoltre usate in caso di trauma occlusale per ridurre il carico articolare nei disturbi degenerativi dell’ATM. (2) In questa indicazione la placca ha una funzione protettiva o stabilizzante.
Le principali tipologie di bite dentale
Esistono molte tipologie di bite dentale, classificate in base alla forma, alla funzione, alla copertura, al materiale e allo scopo terapeutico. (8)
- Placca di stabilizzazione (placca di Michigan)
La placca di stabilizzazione, o placca di Michigan, copre l’arcata superiore o inferiore e fornisce contatti occlusali uniformi, stabilizzando l’occlusione e aiutando a controllare l’attivazione della muscolatura. (3)L’utilizzo di questa placca può portare ad un miglioramento a breve termine del dolore e dell’apertura di pazienti con DTM a componente muscolare.
È indicata nei DTM muscolari, nelle parafunzioni e nei casi che richiedono stabilizzazione occlusale. È la tipologia più usata. (9) - Placca con appoggio anteriore
Questo tipo copre solo i denti anteriori (incisivi e canini) e disclude i denti posteriori. Serve a ridurre il serramento e il carico posteriore. (8) È indicato nei casi di iperattività muscolare, gestione iniziale dei DTM o necessità di eliminare interferenze posteriori. La limitazione principale è che i denti posteriori, non essendo inclusi nel dispositivo, tendono a sovra-erompere e a causare a lungo termine malocclusioni e tendenza all’open-bite anteriore. - Placca di riposizionamento mandibolare
Grazie ad un particolare piano inclinato, questo dispositivo permette alla mandibola del paziente di riposizionarsi quando è in occlusione (anteriormente, lateralmente..) per modificare il rapporto condilo-discale. (8) - Placche morbide o flessibili
Realizzate in materiale termoplastico o silicone, garantiscono maggiore comfort e collaborazione del paziente, ma minore durata nel tempo e stabilità occlusale. (3)Sono indicate nei casi di bruxismo lieve o come terapia temporanea. Tuttavia, studi hanno mostrato che le placche rigide forniscono risultati più efficaci nel trattamento dei DTM. (10) - Bite protettivo / sportivo
Utilizzato per proteggere denti e/o restauri durante attività sportive di contatto. (3)
Ha uno scopo preventivo piuttosto che terapeutico.
Scelta del tipo di bite dentale
La decisione clinica come sempre deve basarsi sulla diagnosi, sull’obiettivo terapeutico e sulla collaborazione del paziente. Anche la scelta del materiale, il tipo di arcata (superiore/inferiore), e il periodo di utilizzo (notturno, diurno ecc..) ne influenzano la scelta.
- Layton, D. M., Morgano, S. M., Muller, F., Kelly, J. A., Nguyen, C. T., Scherrer, S. S., … & Ferro, K. J. (2023). Glossary of prosthodontic terms 2023. J Prosthet Dent, 130(4S1), e1-e126.
- Crout, D. K. (2016). Anatomy of an occlusal splint. The Academy of General Dentistry.
- Sachdeva, M., Mehta, J. N., & Dalaya, M. (2019). Occlusal splints: A review. International Journal of Current Medical and Pharmaceutical Research, 5, 4032-4035.
- Najjar, A., et al. (2020). Efficacy of occlusal splints in the treatment of temporomandibular disorders: A systematic review of randomized controlled trials. Journal of Oral & Facial Pain and Headache.
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- Amin A, Meshramkar R, Lekha K. Comparative evaluation of clinical performance of different kind of occlusal splint in management of myofascial pain. J Indian Prosthodont Soc. 2016 Apr-Jun;16(2):176-81. doi: 10.4103/0972-4052.176521. PMID: 27141168; PMCID: PMC4837781.
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