I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sono tutte quelle barriere – guanti, mascherine, visiere/occhiali, camici e dispositivi aggiuntivi – che riducono l’esposizione del team odontoiatrico ad agenti biologici (sangue, saliva, aerosol), chimici (disinfettanti, monomeri, catalizzatori) e fisici (spruzzi, particolato, polveri) potenzialmente infettivi. (1)
In odontoiatria, l’impiego corretto dei DPI rientra nelle “precauzioni standard” ed è pensato per prevenire cross-infections in seguito a contatti più o meno prolungati con cute, mucose o goccioline di saliva e aerosol che si creano durante le normali procedure cliniche. (1,2)
Le impronte dentali dal canto loro sono invece definite come copie inverse della superficie di un oggetto. (3,4) Nel tempo si è passati da materiali rigidi, come il gesso, la pasta termoplastica e la pasta all’ossido di zinco-eugenolo, ai materiali elastici come gli idrocolloidi e gli elastomeri. (5,6)
L’alginato ha avuto e ha tuttora un’enorme diffusione per via del costo e della praticità d’utilizzo (7), mentre l’evoluzione dei restauri e dell’implantoprotesi ha spinto all’utilizzo di elastomeri sempre più accurati, resistenti allo strappo e stabili dimensionalmente nel tempo (polivinilsiliossani – PVS, polieteri – PE) (8), apprezzati in tutti i casi clinici (protesi su denti naturali, impianti e mucose edentule). (9,10)
Analizzando quelli che possono essere i legami tra DPI e materiali da impronta, occorre prestare attenzione a due differenti aree:
- protezione dell’operatore/i;
- influenza dei DPI sul risultato clinico.
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e materiali da impronta: rischi per l’operatore
Per quanto riguarda la protezione dell’operatore, è importante considerare che alcuni materiali da impronta forniti in polvere possono contenere silice in diverse forme; in specifiche formulazioni e specialmente nelle fasi di produzione industriale può inoltre essere presente una frazione respirabile di silice cristallina (ad esempio quarzo o cristobalite). (11)
Va però specificato che il rischio di esposizione professionale a polveri contenenti silice riguarda esclusivamente i contesti industriali, in quanto l’entità dell’esposizione in ambito odontoiatrico è nettamente inferiore e non sono mai stati registrati casi riconducibili ad intossicazioni di questo tipo. (11,12)
Pratiche di buon senso, in grado di ridurre pressoché completamente questo rischio, includono l’adozione di semplici accorgimenti:
- evitare la dispersione improvvisa della polvere (“colpo di polvere”) aprendo sacchetti o contenitori in modo lento e controllato;
- attendere alcuni secondi dopo eventuali movimenti di miscelazione del contenitore per consentire la decantazione delle particelle;
- valutare l’adeguatezza della ventilazione e dell’aspirazione ambientale nell’area di miscelazione;
- durante le fasi di manipolazione della polvere, utilizzare una protezione respiratoria proporzionata al rischio, almeno una mascherina chirurgica correttamente indossata, preferibilmente un dispositivo filtrante FFP2.
DPI e siliconi per addizione: possibili interferenze con il lattice
Per quanto riguarda l’influenza dei DPI sul risultato clinico, va richiamata l’attenzione sulla relazione tra i siliconi per addizione e l’utilizzo di guanti in lattice. Questi materiali polimerizzano attraverso un sistema catalitico a base di platino; la presenza di tracce di composti contenenti zolfo può interferire con il catalizzatore, determinando un’inibizione, parziale o temporanea, della polimerizzazione.
Tale interferenza può comportare un allungamento dei tempi di presa o una polimerizzazione incompleta, con il rischio che l’impronta venga rimossa dal cavo orale prima del pieno sviluppo delle proprietà meccaniche finali, compromettendone l’accuratezza. (13)
Studi sperimentali hanno mostrato che alcuni guanti (in particolare lattice e, in alcuni casi, anche prodotti “latex-free” con additivi specifici) possono interferire con la presa del PVS quando c’è contatto diretto durante manipolazione/miscelazione. (14,15)
Buone abitudini operative in questo senso possono essere:
- evitare di impastare putty PVS con guanti in lattice;
- preferire guanti nitrile o vinile (o alternative indicate dal produttore del PVS);
- se si sospetta contaminazione (emostatici, lattice…), meglio ripetere la fase di impronta cercando di eliminare quanti più fattori che possano inibire la polimerizzazione del materiale.
DPI nella disinfezione delle impronte e nella protezione da schizzi
Ulteriori legami tra DPI e materiali da impronta riguardano la disinfezione delle impronte e la protezione da schizzi da miscelazione e “snap” dell’impronta. Tutte le impronte dentali vanno obbligatoriamente disinfettate dopo la presa per via del rischio cross-infections tra studio e laboratorio. (16) Tuttavia, i disinfettanti per impronte possono essere a loro volta irritanti per cute e mucose: guanti, occhiali/visiera e camice devono perciò essere obbligatoriamente usati durante la procedura. (17)
Un altro fattore di rischio, da molti sottovalutato con i materiali da impronta, riguarda quegli incidenti banali dovuti ad esempio alla miscelazione energica, spatolamento, rimozione dell’impronta con spruzzi di saliva/disinfettante. Anche in prevenzione di questi eventi rari ma possibili, si ribadisce l’uso di protezioni oculari (con protezioni laterali) o visiera quando sono probabili schizzi o spray.
DPI e materiali da impronta nella pratica clinica
In conclusione, i DPI non rappresentano esclusivamente uno strumento di protezione dell’operatore, ma si inseriscono a pieno titolo nel corretto protocollo clinico di utilizzo dei materiali da impronta.
La conoscenza delle potenziali interazioni tra DPI e materiali, così come dei rischi legati alla loro manipolazione, consente di ridurre esposizioni professionali evitabili e di prevenire errori clinici che possono compromettere l’accuratezza dell’impronta. L’adozione consapevole di dispositivi di protezione adeguati e di semplici buone pratiche operative contribuisce quindi a migliorare contemporaneamente la sicurezza del team odontoiatrico e la qualità del risultato clinico.
References:
1. Gund MP, Naim J, Rupf S, Gärtner B, Hannig M. Bacterial contamination potential of personal protective equipment itself in dental aerosol-producing treatments. Odontology. 2024 Apr;112(2):309–16.
2. Patil S, Moafa IH, Bhandi S, Jafer MA, Khan SS, Khan S, et al. Dental care and personal protective measures for dentists and non-dental health care workers. Dis Mon. 2020 Sept;66(9):101056.
3. The Glossary of Prosthodontic Terms 2023: Tenth Edition. J Prosthet Dent. 2023 Oct;130(4 Suppl 1):e1–3.
4. Papadiochos I, Papadiochou S, Emmanouil I. The Historical Evolution of Dental Impression Materials. J Hist Dent. 2017;65(2):78–89.
5. Punj A, Bompolaki D, Garaicoa J. Dental Impression Materials and Techniques. Dent Clin North Am. 2017 Oct;61(4):779–96.
6. Donovan TE, Chee WWL. A review of contemporary impression materials and techniques. Dent Clin North Am. 2004 Apr;48(2):vi–vii, 445–70.
7. Cervino G, Fiorillo L, Herford AS, Laino L, Troiano G, Amoroso G, et al. Alginate Materials and Dental Impression Technique: A Current State of the Art and Application to Dental Practice. Mar Drugs. 2018 Dec 29;17(1):18.
8. Baldissara P, Koci B, Messias AM, Meneghello R, Ghelli F, Gatto MR, et al. Assessment of impression material accuracy in complete-arch restorations on four implants. J Prosthet Dent. 2021 Dec;126(6):763–71.
9. Grande F, Pavone L, Molinelli F, Mussano F, Srinivasan M, Catapano S. CAD-CAM complete digital dentures: An improved clinical and laboratory workflow. J Prosthet Dent. 2025 June;133(6):1430–5.
10. Walker MP, Alderman N, Petrie CS, Melander J, McGuire J. Correlation of impression removal force with elastomeric impression material rigidity and hardness. J Prosthodont. 2013 July;22(5):362–6.
11. Ardit M, Baroni T, Capacci F, Arcangeli G, Romanelli M, Zoleo A, et al. Possible hazardous components in dental alginates: Physicochemical properties by a mineralogical and spectroscopic investigation. Hygiene and Environmental Health Advances [Internet]. 2023 Dec [cited 2025 Dec 18];8:100083. Available from: https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S2773049223000399
12. Barbieri PG, Somigliana A, Carradori G. Silicosi severa da terre di diatomee nella produzione di alginato ad uso odontoiatrico: uno studio necroscopico. Med Lav. 2020 June 26;111(3):222–31.
13. de Camargo LM, Chee WW, Donovan TE. Inhibition of polymerization of polyvinyl siloxanes by medicaments used on gingival retraction cords. J Prosthet Dent. 1993 Aug;70(2):114–7.
14. Walid Y, Al-Ani Z, Gray R. Silicone impression materials and latex gloves. Is interaction fact or fallacy? Dent Update. 2012;39(1):39–42.
15. Ravikumar CM, Sangur R. Effect of five brands of latex gloves on the setting time of polyvinyl siloxane putty impression materials. Indian J Dent Res. 2012;23(2):209–12.
16. Hardan L, Bourgi R, Cuevas-Suárez CE, Lukomska-Szymanska M, Cornejo-Ríos E, Tosco V, et al. Disinfection Procedures and Their Effect on the Microorganism Colonization of Dental Impression Materials: A Systematic Review and Meta-Analysis of In Vitro Studies. Bioengineering (Basel). 2022 Mar 16;9(3):123.
17. Connor C. Cross-contamination control in prosthodontic practice. Int J Prosthodont. 1991;4(4):337–44.
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