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Ago

Gerarchia di disinfezione: l’attività virucida e i suoi diversi livelli di efficacia

Lo scopo principale del controllo delle infezioni può essere brevemente riassunto come il blocco della trasmissione di microrganismi o agenti patogeni

Il blocco dovrebbe essere eseguito in due direzioni. Il primo è la prevenzione della trasmissione verticale e l’altro è la prevenzione della trasmissione orizzontale o laterale

Prevenzione della trasmissione verticale e laterale

La trasmissione verticale è la propagazione di agenti patogeni di generazione in generazione. L’uso e la regolamentazione corretti degli antibiotici sono essenziali per prevenire la trasmissione verticale, che richiede la gestione degli antibiotici.

La trasmissione laterale è il trasferimento della resistenza di un agente patogeno ad altri della stessa generazione, o la propagazione e l’espansione dell’agente patogeno nell’ambiente circostante

Prevenire questa trasmissione laterale nella massima misura possibile è un punto pratico in termini di controllo delle infezioni. 

I metodi per bloccare la trasmissione laterale includono la gestione dell’igiene degli operatori sanitari, con procedure come l’igiene delle mani, e il controllo delle infezioni dell’ambiente, con protocolli legati alla pulizia e alla disinfezione. 

Per queste misure è richiesta la conoscenza della disinfezione o dell’antisepsi e della sterilizzazione[1].

La classificazione di Spaulding

A tal proposito si dispone dello schema di classificazione di Spaulding, originariamente proposto nel 1957.

Si tratta di un sistema ampiamente utilizzato per abbinare la disinfezione e la sterilizzazione delle superfici, in particolare quelle dei dispositivi medico/chirurgici riutilizzabili, con i processi disponibili. 

Presenta una classifica, dalla semplice disinfezione fino alla sterilizzazione, che dovrebbe essere considerata nel ricondizionamento dei dispositivi in base ai rischi associati al loro utilizzo: parte infatti da “critico” (che presenta un rischio elevato), procede poi con “semi- critico”, fino ad arrivare a “non critico” (che presenta un basso rischio). 

I diversi livelli di disinfezione si basano sulla dimostrazione dell’attività antimicrobica nei confronti di microrganismi marcatori consolidati, che rappresentano una gamma di agenti patogeni[2].

La gerarchia microbiologica dei disinfettanti

Esiste anche una gerarchia microbiologica dei disinfettanti. I microrganismi presentano infatti una resistenza variabile intrinseca ai disinfettanti, che è possibile rappresentare in questo elenco, dal più resistente (A) al più suscettibile (F):

  1. Spore (C. difficile)
  2. Micobatteri (M. tuberculosis)
  3. Virus non capsulati (norovirus, HAV, polio)
  4. Funghi (Candida, Trichophyton)
  5. Batteri (MRSA, VRE, Acinetobacter)
  6. Virus capsulati (HIV, HSV, Flu)

La classificazione di Spaulding prevede una strategia per la sterilizzazione o la disinfezione di oggetti e superfici in base al grado di rischio connesso al loro utilizzo.

Si distinguono tre tipologie di dispositivi:

  1. Critici: attrezzature che entrano direttamente nel corpo umano, nel sangue o in aree del corpo normalmente sterili.
  2. Semi critici: superfici e attrezzature che entrano in contatto con mucose intatte e cute non integra.
  3. Non critici: superfici e attrezzature che entrano in contatto solo con cute integra[3].

In questo articolo si vuole porre particolare attenzione all’attività virucida e ai suoi diversi livelli di efficacia.

Attività virucida: definizioni e approccio europeo

L’attività virucida, in una definizione ristretta, rappresenta l’attività di interazione e distruzione fisica delle particelle virali

In una definizione ampia, essa include l’attività con cui interagire e inibire funzionalmente (neutralizzare) l’infettività virale senza apparenti alterazioni morfologiche delle particelle virali, come nel caso della neutralizzazione mediata da anticorpi[4].

Vediamo ora i livelli europei relativi all’attività virucida.

Livelli europei di attività virucida

• Attività virucida contro virus avvolti: attività contro virus avvolti, come ad esempio influenza, compresa l’influenza aviaria A (H7N9), virus dell’herpes, HIV, HBV, HCV, virus Zika, virus Ebola, coronavirus (inclusi SARS-CoV-2 e MERS- CoV) e flavivirus. 

Questa dichiarazione riguarda la disinfezione delle mani, la disinfezione delle superfici e i prodotti per la pulizia preliminare degli strumenti, che implicano una combinazione di detergenti e disinfettanti.

• Attività virucida a spettro limitato: attività contro norovirus senza involucro, rotavirus, adenovirus e virus con involucro. 

Questa affermazione riguarda la disinfezione delle mani e la disinfezione delle superfici.

• Attività virucida: attività contro i virus, compresi i virus senza involucro (ad es. poliovirus ed enterovirus, come l’enterovirus 71 e l’enterovirus D68) ed i virus con involucro. 

Questa dichiarazione riguarda la disinfezione delle mani, la disinfezione delle superfici, la disinfezione degli strumenti e la disinfezione dei tessuti[5].

Le misure di prevenzione necessarie

I disinfettanti e gli antisettici fanno parte del pacchetto di misure necessarie per ottenere la prevenzione e il controllo delle infezioni nelle strutture sanitarie e nella comunità. 

L’approccio europeo a più livelli di classificazione dell’efficacia virucida come “attività virucida contro virus avvolti”, “spettro limitato di attività virucida” e “attività virucida” aiuta a selezionare l’indicazione più appropriata per focolai di virus emergenti o riemergenti, con una concentrazione comprovata e tempo di contatto. 

Ciò porta alla scelta corretta del metodo di prova per determinare l’uso appropriato, la concentrazione e il tempo di contatto di antisettici e disinfettanti[6].

Tutti i prodotti della linea Zeta Hygiene, specifici per una determinata applicazione (strumenti, superfici, circuiti d’aspirazione, mani e impronte), sono efficaci contro le principali tipologie di microrganismi, in conformità alle più recenti normative europee.  


Bibliografia

[1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6031597/
[2] https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0195670111001988#preview-section-abstract
[3] https://www.epa.gov/sites/default/files/2015-10/documents/rutala_overview_of_current_disinfection_hierarchy_models_final.pdf
[4] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8275317
[5] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7848678/
[6] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7848678/


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